Trump difende i dazi al discorso dell'Unione: America cresce. Sondaggi scendono.
Nel giorno in cui sono entrati in vigore i dazi globali al 10% e mentre l'Amministrazione lavora al tessuto giuridico per alzarli ulteriormente, Donald Trump ha tenuto il discorso sullo Stato dell'Unione (Soteu) davanti a un Congresso in tensione.
Nel giorno in cui sono entrati in vigore i dazi globali al 10% e mentre l'Amministrazione lavora al tessuto giuridico per alzarli ulteriormente, Donald Trump ha tenuto il discorso sullo Stato dell'Unione (Soteu) davanti a un Congresso in tensione. L'evento, iniziato alle 21 del mattino americano - corrispondente alle 3 del pomeriggio in Italia - si è svolto in un'aula della Camera dei Rappresentanti, dove il presidente ha parlato accanto a JD Vance e Mike Johnson, Speaker della Camera. La scena, però, ha visto la presenza di un'assenza significativa: una ventina di democratici dell'ala progressista hanno scelto di non partecipare, manifestando così il loro dissenso contro le politiche economiche del presidente. L'intervento, che ha coinvolto il Congresso, l'esecutivo e i giudici della Corte Suprema, è arrivato in un momento delicato per la presidenza, segnato da una serie di decisioni che si sono rivelate un boomerang per il mandatario.
La crisi economica e politica che accomuna il governo di Trump ha avuto un impatto significativo su diverse aree. L'incertezza generata dai dazi, che sono stati oggetto di attacchi da parte del presidente dopo la sentenza della Corte Suprema, ha alimentato una serie di critiche. Secondo un ex funzionario citato da Politico, il motore dell'amministrazione era stato inizialmente "a pieni cilindri", ma oggi si confronta con una serie di sfide. L'incertezza economica, la desecretazione degli archivi di Epstein, l'intervento degli agenti federali anti-immigrazione a Minneapolis e i rapporti con gli alleati europei sono diventati elementi di tensione. I sondaggi, che hanno rivelato una popolarità al 39%, mostrano una crescente disaffezione del pubblico, soprattutto su temi economici, dove il 58% degli americani esprime critiche. Il discorso di Trump, che ha mirato a sottolineare i risultati degli ultimi 12 mesi di governo, è stato un tentativo di rilanciare il messaggio politico in vista delle elezioni di Midterm del 3 novembre.
Il contesto della vicenda si colloca all'interno di un periodo di profonda incertezza per la politica americana. La decisione di introdurre dazi al 10% ha suscitato reazioni contrapposte, con alcuni Paesi che hanno beneficiato della riduzione dei costi, mentre l'Europa rimane un'area problematica per i negoziati. Anche fra i governatori repubblicani si sono sentiti i mugugni, con figure come Kelly Armstrong del North Dakota che hanno denunciato i danni subiti dai produttori di petrolio e dagli agricoltori. L'incertezza economica ha spinto il team di consiglieri politici a concentrarsi sulla campagna elettorale, con il discorso sullo Stato dell'Unione che ha rappresentato un primo passo verso la strategia di medio periodo. Il presidente ha ricevuto consigli da Tony Fabrizio, suo sondaggista in capo, che ha sottolineato l'importanza di concentrarsi sui tagli delle tasse e sull'abbassamento dei costi delle medicine, temi che hanno assunto un ruolo centrale nella percezione del pubblico.
Le implicazioni delle politiche economiche di Trump sono state oggetto di analisi approfondita. L'incertezza generata dai dazi ha ridotto, in media, il loro impatto del 3,5% rispetto al livello precedente la sentenza della Corte Suprema. Tuttavia, la riduzione non ha risolto le tensioni con l'Europa, dove i negoziati restano un punto critico. Il discorso di Trump ha anche affrontato la questione dell'affordability, ovvero la capacità dei cittadini di permettersi i beni di base, con un progetto che mirava a bypassare le compagnie assicurative per consegnare direttamente ai cittadini i sussidi per l'acquisto di medicinali. Un aspetto rilevante è stato il costo dell'elettricità, che è cresciuto del 6,3% quest'anno e ha diventato un tema di campagna elettorale mai così sentito. Il presidente ha anche sottolineato la sua posizione di pace attraverso la risolutezza, con le tensioni con l'Iran sullo sfondo e la grande mobilitazione militare in Medio Oriente, che include oltre 150 caccia e due portaerei.
La chiusura del discorso ha visto la partecipazione di figure significative, come la squadra di hockey maschile medaglia d'oro a Milano, mentre la squadra femminile ha rifiutato l'invito. Sul palco è stata anche presente Erika Kirk, vedova dell'attivista conservatore Charlie ucciso in settembre. Tra gli ospiti, però, non mancavano anche le vittime di Epstein, che hanno partecipato a un evento organizzato da un deputato. Il tradizionale contro-discorso è stato tenuto da Abigail Spanberger, governatrice democratica della Virginia, che ha ribadito la necessità di un approccio diverso alle questioni economiche e sociali. La situazione, quindi, si presenta come un mix di sfide interne e esterne, con il presidente che cerca di rafforzare il suo messaggio politico in vista delle elezioni, pur affrontando una serie di critiche e tensioni.
Fonte: La Stampa Articolo originale
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