11 mar 2026

Prezzi delle case segnano nel 2025 il maggiore aumento dal 2007 con +12,7%

Prezzi immobiliari in Spagna salgono al 12,9% nel 2025, superando il picco del 2007. Crescita di 13 anni di prezzo, scarsità di offerta e domanda elevata alimentano una crisi immobiliare in equilibrio instabile.

06 marzo 2026 | 11:50 | 4 min di lettura
Prezzi delle case segnano nel 2025 il maggiore aumento dal 2007 con +12,7%
Foto: El País

La crisi immobiliare in Spagna si intensifica, segnando un'escalata senza precedenti dei prezzi delle abitazioni, che nel 2025 hanno registrato un aumento medio del 12,9%, un dato che supera solo il 13,1% del 2007, l'anno precedente all'esplosione della bolla immobiliare. Secondo i dati resi noti dal Instituto Nacional de Estadística (INE), i prezzi delle case nuove sono saliti del 11,2% rispetto al 2024, mentre quelli delle abitazioni in seconda mano hanno visto un incremento del 13,1%. Questa accelerazione del mercato, che si è protratta per 18 anni, ha reso sempre più difficile l'accesso alla proprietà per migliaia di famiglie, alimentando preoccupazioni su un sistema immobiliare in equilibrio instabile. L'offerta scarsa, unita a una domanda crescente e a una moderazione dei tassi d'interesse, ha creato un clima di tensione, con conseguenze che si fanno sentire a livello sociale ed economico.

Il quadro si complica ulteriormente quando si analizzano i dati a livello trimestrale. Dalla fine del 2023, il mercato ha registrato quattro trimestri consecutivi di crescita, con un incremento medio del 4,2% nel quarto trimestre del 2023. In particolare, nel 2025 i prezzi sono saliti tra il 12% e il 13%, con un picco del 13,1% nel quarto trimestre, che ha superato di poco il 13,4% del 2024. Questa dinamica ha portato i prezzi a triplicare rispetto al periodo iniziale, creando una situazione di mercato in cui le abitazioni di seconda mano, che rappresentano il 70% delle transazioni, hanno visto un incremento senza precedenti. L'espansione limitata del parco abitativo ha reso necessario un accesso sempre più costoso al mercato, con conseguenze dirette sulle capacità economiche delle famiglie.

Il contesto storico della crisi immobiliare spagnola offre un'immagine chiara delle dinamiche in atto. La bolla immobiliare del 2007, che ha portato a un collasso del settore, ha lasciato un'eredità di scarsità di offerta e di un mercato in cerca di equilibrio. Negli ultimi 16 trimestri, il prezzo delle abitazioni è cresciuto in 14 occasioni, con solo due periodi di riduzione: il 2022 (-0,8%) e il 2023 (-1,1%). Questo trend indica un mercato in cui la domanda supera di gran lunga l'offerta, alimentando una spirale di aumento dei prezzi. La mancanza di nuove costruzioni, unita a una politica di sostegno al mercato che non ha risposto alle esigenze, ha reso la situazione sempre più critica. Le previsioni degli esperti parlano di un futuro in cui il mercato potrebbe non riuscire a trovare una via d'uscita, a meno che non vengano introdotti interventi urgenti per aumentare la disponibilità di abitazioni.

Le implicazioni di questa crisi sono profonde, tanto a livello economico quanto sociale. La crescente difficoltà a accesso alla proprietà mette in discussione la capacità delle famiglie di sostenere i costi crescenti, con un impatto diretto sulle capacità di acquistare casa. Secondo Ferran Font, direttore di Pisos.com, il mercato è stato influenzato da una domanda attiva, un'offerta insufficiente e una moderazione dei tassi d'interesse, elementi che, a breve termine, non sembrano mostrare segni di inversione. Gli esperti come Miguel Ángel Gómez Huecas, presidente della Federación de Asociaciones de Empresas Inmobiliarias (Fadei), hanno evidenziato che la mancanza di politiche efficaci per aumentare l'offerta residenziale potrebbe portare a un modello di scarsità che è insostenibile per un paese sviluppato. La crescita demografica, infatti, richiede un aumento dell'offerta, ma il sistema non è in grado di rispondere alle esigenze.

La situazione sembra però non essere completamente disperata. Alcuni analisti, come Yogi Thadhani di Finteca, ritengono che il mercato stia cominciando a mostrare segni di stasi, con una riduzione delle vendite e una maggiore stabilità. Tuttavia, questa stasi non è sufficiente a fermare la spirale dei prezzi, poiché la pressione sull'offerta rimane elevata. Ricardo Gulias, direttore di RN Tu Solución Hipotecaria, ha sottolineato che i continui cambiamenti nelle politiche abitative generano incertezza, spingendo i proprietari a non mettere le loro case in vendita. Per evitare un aumento ulteriore, è necessario un intervento immediato per espandere il parco abitativo, ma finora non sono state intraprese misure adeguate. La crisi immobiliare spagnola, quindi, rimane un tema cruciale, con conseguenze che si estendono ben al di là del settore, coinvolgendo la vita quotidiana delle famiglie e la stabilità economica del paese.

Fonte: El País Articolo originale

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