11 mar 2026

Svezia, paese che quasi non usa contanti, chiede ai cittadini di conservare banconote per possibili crisi nei pagamenti

Le tensioni geopolitiche e i rischi di interruzioni nei sistemi digitali hanno spinto il governo svedese a lanciare una serie di raccomandazioni per garantire la sicurezza economica dei cittadini.

05 marzo 2026 | 17:54 | 4 min di lettura
Svezia, paese che quasi non usa contanti, chiede ai cittadini di conservare banconote per possibili crisi nei pagamenti
Foto: El País

Le tensioni geopolitiche e i rischi di interruzioni nei sistemi digitali hanno spinto il governo svedese a lanciare una serie di raccomandazioni per garantire la sicurezza economica dei cittadini. Il Riksbank, il banca centrale del Paese, ha suggerito ai cittadini di conservare almeno 1.000 coronas sueche in contanti, un importo equivalente a circa 90 euro, come riserva per eventuali emergenze. Questa misura, annunciata in un comunicato ufficiale, nasce da un'analisi delle vulnerabilità del sistema finanziario, soprattutto in un Paese dove la maggior parte delle transazioni si svolge attraverso carte di credito o applicazioni mobili. La raccomandazione mira a ridurre il rischio di interruzioni nei sistemi digitali, che potrebbero essere causate da conflitti internazionali o da guasti tecnologici. L'attenzione è rivolta soprattutto alla capacità del Paese di mantenere un sistema di pagamento funzionante in situazioni estreme, come guerre o crisi economiche.

Il Riksbank ha specificato che la quantità indicata non è un limite fisso, ma una guida per ogni famiglia, in base al numero di membri e alle esigenze specifiche. La raccomandazione include anche l'importanza di mantenere contanti in diverse denominazioni per facilitare le spese quotidiane. Inoltre, il banca centrale ha sottolineato che il contante non è solo un mezzo di emergenza, ma un elemento cruciale per il funzionamento del sistema tradizionale di pagamento. I cittadini vengono invitati a diversificare i metodi di pagamento, tenendo a disposizione almeno due carte di diverse reti, come Visa e Mastercard, e garantendo accesso a servizi mobili come Swish. Anche i possessori di billeterie digitali come Apple Pay o Google Pay sono incoraggiati a mantenere le carte fisiche e i PIN, poiché il chip delle carte permette di effettuare transazioni anche in assenza di connessione internet. Questa mossa rappresenta un tentativo di equilibrare l'efficienza tecnologica con la sicurezza dei cittadini.

Suecia, uno dei Paesi più avanzati nel campo della digitalizzazione, ha visto un calo drastico nell'uso del contante negli ultimi anni. Secondo i dati del Riksbank, nel 2025 solo il 10% delle transazioni commerciali sono state effettuate con contanti, mentre il 90% è stato realizzato attraverso carte o applicazioni mobili. Questa evoluzione ha reso i sistemi digitali la base del sistema economico, ma ha anche creato dipendenze critiche. Le transazioni con carte di credito dipendono da reti internazionali come Visa e Mastercard, che potrebbero essere colpite da tensioni geopolitiche o da sanzioni economiche. Ad esempio, un conflitto con gli Stati Uniti potrebbe mettere in atto misure che isolino il Paese dai sistemi di pagamento globali. Questa vulnerabilità ha spinto il Riksbank a proporre una strategia di preparazione per ridurre il rischio di interruzioni, anche in scenari estremi.

La preoccupazione per la dipendenza da infrastrutture esterne non è un fenomeno isolato in Svezia. Anche il Banco Centrale Europeo (BCE) ha riconosciuto il rischio di dipendenza da sistemi di pagamento esteri e ha iniziato a promuovere l'idea di un euro digitale. Questo progetto mira a ridurre la dipendenza da reti internazionali e a rafforzare la sovranità finanziaria dell'Unione Europea. Secondo le indicazioni del BCE, il euro digitale potrebbe essere lanciato entro il 2029, permettendo ai cittadini di effettuare transazioni in modo sicuro e autonomo. In Svezia, il Riksbank ha iniziato a studiare il lancio della e-krona, una moneta digitale pubblica che potrebbe integrare le funzioni del contante e delle carte di credito. Questa soluzione potrebbe offrire una riserva di pagamento alternativa in caso di interruzioni nei sistemi bancari o nelle reti di carte di credito. L'obiettivo è creare un sistema di pagamento che funzioni anche senza connessione internet, garantendo una maggiore resilienza.

Le misure adottate dal Riksbank rappresentano un passo importante verso la costruzione di un sistema finanziario più robusto e sicuro. La combinazione di contante, carte di credito e tecnologie digitali potrebbe ridurre il rischio di interruzioni e garantire la continuità delle transazioni anche in situazioni critiche. Tuttavia, la transizione verso un sistema totalmente digitale non è priva di sfide. La gestione del contante richiede una distribuzione equa e una sensibilizzazione dei cittadini, mentre l'introduzione di monete digitali pubbliche comporta questioni legali e tecnologiche da risolvere. Inoltre, la dipendenza da sistemi esteri rimane un rischio significativo, che richiede un approccio globale per mitigare. Il futuro del sistema di pagamento svedese potrebbe essere un modello per altri Paesi, che dovranno bilanciare l'efficienza tecnologica con la sicurezza economica. La preparazione attuale del Riksbank indica una volontà di anticipare i rischi e di garantire la stabilità del sistema finanziario in un contesto sempre più complesso.

Fonte: El País Articolo originale

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