11 mar 2026

Stellantis pesa 25,4 miliardi per la fine del tutto elettrico

Stellantis, il gigante automobilistico francese, ha annunciato oggi una perdita netta di 22,3 miliardi di euro per l'anno fiscale 2025, diventando così il secondo caso più grave mai registrato da un'azienda francese.

26 febbraio 2026 | 13:00 | 4 min di lettura
Stellantis pesa 25,4 miliardi per la fine del tutto elettrico
Foto: Le Monde

Stellantis, il gigante automobilistico francese, ha annunciato oggi una perdita netta di 22,3 miliardi di euro per l'anno fiscale 2025, diventando così il secondo caso più grave mai registrato da un'azienda francese. La cifra, in aumento rispetto al 2024, è stata resa pubblica in un comunicato diffuso giovedì 26 febbraio, che ha svelato un impatto finanziario straordinario di 25,4 miliardi di euro. Questo drastico calo si colloca nel contesto di un mercato globale in trasformazione, dove le aspettative di vendita delle auto elettriche non si sono materializzate come previsto, spingendo il gruppo a rivedere drasticamente le sue proiezioni. L'annuncio, però, non è stato privo di una componente di ottimismo: Stellantis ha sottolineato un incremento del 10% del fatturato nel secondo semestre del 2025, che si è attestato a 153,5 miliardi di euro, nonostante un calo del 2% rispetto al 2024. Questi dati contraddistinguono un'azienda che, nonostante le sfide, mostra una capacità di adattamento al mercato.

Il crollo finanziario di Stellantis si deve principalmente a due fattori: le politiche di riduzione dei prezzi introdotte nel primo semestre del 2025 e la debolezza dei tassi di cambio. La strategia di abbassare i prezzi, un cambio di rotta rispetto alla politica di costi elevati adottata dal precedente amministratore delegato, Carlos Tavares, ha avuto un impatto significativo sulle entrate. Inoltre, le oscillazioni del cambio hanno penalizzato i margini, soprattutto in un contesto di inflazione e costi energetici elevati. Questo scenario ha reso necessario un "carico eccezionale" di 22 miliardi di euro, che il gruppo ha deciso di registrare nel bilancio del 2025, nonostante il rientro del fatturato nel secondo semestre. La decisione, però, non è stata unica: anche Ford e General Motors hanno adottato un approccio simile per gestire le discrepanze tra le aspettative e i risultati delle vendite di auto elettriche negli Stati Uniti. Questo fenomeno riflette una strategia comune del settore automobilistico per fronteggiare le pressioni del mercato.

Il contesto di questa crisi si colloca all'interno di una transizione globale verso l'elettrificazione, un settore in cui Stellantis si era posto come leader. Tuttavia, le aspettative di vendita di veicoli elettrici si sono rivelate deluse, spingendo il gruppo a ridurre la produzione. Questo cambiamento ha avuto un impatto diretto sulle previsioni di utili, che hanno visto un calo verticale. L'azienda, che possiede marchi come Peugeot, Citroën, Jeep e Ram, ha dovuto rivedere la sua strategia, bilanciando tra l'innovazione e la sostenibilità finanziaria. Il calo del 2% del fatturato annuo, sebbene non drammatico, ha messo in evidenza una riduzione del volume di vendita, che si è mantenuto a 5,48 milioni di unità, in crescita del 1,2% rispetto al 2024. Questo risultato, però, non è bastato a compensare i costi straordinari, che hanno spinto il gruppo a valutare nuove strategie per rimanere competitivo.

L'analisi dei dati di Stellantis rivela una situazione complessa, ma non senza speranze. Il gruppo ha sottolineato un incremento del 10% del fatturato nel secondo semestre del 2025, raggiungendo 2,8 milioni di veicoli venduti, un aumento del 11% rispetto all'anno precedente. Questo miglioramento, in particolare negli Stati Uniti, dove le vendite sono salite del 39%, ha dato un segnale di ripresa. Inoltre, Stellantis ha confermato un piano di rilancio dei modelli a combustione interna, inclusi quelli a diesel, in Europa e negli Stati Uniti. Questa mossa ha suscitato dibattito, poiché sembra contraddire l'impegno del settore verso l'elettrificazione. Tuttavia, il gruppo ha sottolineato che non si tratta di un ritorno al passato, ma di un'evoluzione che permette di mantenere la competitività. Le nuove strategie, tra cui la messa in produzione di pick-up a combustione, potrebbero rappresentare una risposta alle esigenze di mercato, mantenendo al tempo stesso l'impegno verso l'innovazione.

La chiusura del periodo si focalizza sulle prospettive future di Stellantis. Il gruppo ha dichiarato che per il 2026 si aspetta un progressivo miglioramento del fatturato netto e un ritorno a una margine positivo, grazie alla combinazione di strategie a lungo termine. L'azienda, che possiede liquidità industriali per 46 miliardi di euro alla fine del 2025, ha quindi un margine di manovra per affrontare le sfide del mercato. Tuttavia, la strada non è semplice: il settore automobilistico è in una fase di transizione, con pressioni da parte dei consumatori, delle normative ambientali e delle aziende concorrenti. Per Stellantis, la chiave del successo potrebbe risiedere nel trovare un equilibrio tra l'elettrificazione e l'innovazione, mantenendo al contempo la capacità di adattarsi alle esigenze economiche. Questo scenario mette in luce la complessità del mercato, dove la capacità di innovare e di gestire i costi è cruciale per sopravvivere. Il futuro di Stellantis, quindi, dipende da una combinazione di strategie mirate, investimenti sostenibili e una capacità di rispondere alle sfide del mercato globale.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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