11 mar 2026

Russia e Usa negoziano accordi economici bilaterali in margine dei colloqui di pace

La tensione geopolitica tra gli Stati Uniti, l'Ucraina e la Russia ha visto un interessante sviluppo durante le trattative segrete tenutesi a Ginevra tra il 17 e il 18 febbraio.

19 febbraio 2026 | 08:01 | 5 min di lettura
Russia e Usa negoziano accordi economici bilaterali in margine dei colloqui di pace
Foto: Le Monde

La tensione geopolitica tra gli Stati Uniti, l'Ucraina e la Russia ha visto un interessante sviluppo durante le trattative segrete tenutesi a Ginevra tra il 17 e il 18 febbraio. Se le negoziazioni principali tra le tre parti non hanno portato a un accordo, il quadro si è arricchito di un filo rosso parallelo: discussioni più coese tra il Cremlino e la Casa Bianca, mediate da figure chiave come Kirill Dmitriev, presidente del fondo sovrano russo, e i rappresentanti personali del presidente Usa, Steve Witkoff e Jared Kushner. Queste riunioni, svoltesi nell'hotel InterContinental, segnano un tentativo di costruire un partenariato economico tra i due paesi, con l'obiettivo di alleviare alcune delle sanzioni americane che pesano su Mosca. L'iniziativa, definita come "canal economico", mira a creare un'alternativa alle relazioni tradizionali, aprendo la strada a un riconoscimento finanziario di Russia e a una gestione più pragmatica delle tensioni. La strategia sembra essere mirata non solo a risolvere questioni economiche, ma anche a posizionare entrambi i paesi in una posizione di vantaggio per le prossime elezioni americane, previste a novembre. Queste discussioni, sebbene non pubbliche, rappresentano un segnale di apertura da parte di Washington, ma anche una mossa di calcolo politico da parte di Mosca.

Le trattative tra il Cremlino e la Casa Bianca si svolgono in un contesto di profonda incertezza geopolitica. Mentre l'Ucraina continua a chiedere supporto internazionale per difendere il suo territorio, la Russia, sotto la leadership di Vladimir Putin, ha cercato di rafforzare le sue relazioni con potenze come la Cina e la Corea del Nord. Tuttavia, la questione delle sanzioni americane rimane un ostacolo significativo. Kirill Dmitriev, noto per la sua vicinanza a Putin, ha sottolineato che il partenariato economico proposto potrebbe permettere a Mosca di superare il suo status di "paria finanziario", un termine che descrive l'isolamento internazionale subito dalla Russia dopo l'invasione dell'Ucraina. Gli incontri tra Dmitriev, Witkoff e Kushner, avvenuti in più occasioni negli ultimi mesi, sono stati caratterizzati da un dialogo costante, spesso in ambienti informali come gli Emirati Arabi Uniti. La collaborazione tra i due gruppi, sebbene non ufficiale, ha creato un'atmosfera di fiducia reciproca, permettendo di avanzare in direzione di un accordo che potrebbe ridurre la pressione economica su Mosca. La promessa di alleviare le sanzioni è vista come un premio per la Russia, ma anche come un modo per il presidente Usa di mostrare risultati concreti prima delle elezioni di metà mandato.

Il contesto delle trattative si colloca in un periodo in cui le relazioni tra Stati Uniti e Russia sono state ulteriormente complicate da una serie di eventi. La guerra in Ucraina, i conflitti con la Turchia e la questione del gas naturale hanno messo in evidenza la fragilità del rapporto bilaterale. Le sanzioni americane, introdotte nel 2014 e rafforzate nel 2022, hanno colpito in modo particolare l'industria russa, limitando il accesso al mercato globale. Tuttavia, la Russia ha cercato di compensare questa pressione attraverso alleanze strategiche, come il partenariato con la Cina e la cooperazione energetica con la Corea del Nord. La collaborazione tra Dmitriev, Witkoff e Kushner rappresenta un tentativo di creare un'alternativa a queste alleanze, sfruttando la posizione geografica e politica degli Usa. L'obiettivo non è solo di ridurre l'isolamento economico della Russia, ma anche di rafforzare la posizione di Washington nel contesto globale, dove la competizione tra potenze è sempre più intensa. La decisione di aprire un canale di comunicazione diretto tra i due paesi sembra essere un segnale di intenzione a proseguire il dialogo, anche se in modo non ufficiale e non pubblico.

L'impatto di un potenziale accordo economico tra Russia e Usa potrebbe essere significativo per entrambi i paesi. Per la Russia, la riduzione delle sanzioni permetterebbe di ripristinare un certo livello di integrazione economica con l'Occidente, riducendo la dipendenza da mercati emergenti. Tuttavia, la Russia potrebbe anche utilizzare questa opportunità per aumentare la sua influenza globale, spostando risorse economiche verso paesi più alati. Per gli Stati Uniti, l'alleviamento delle sanzioni potrebbe essere visto come un modo per mostrare un'apertura strategica, anche se in un contesto di tensioni crescenti. L'obiettivo di Trump di ottenere risultati concreti prima delle elezioni di novembre potrebbe essere soddisfatto attraverso un accordo che dimostra una politica estera attiva e pragmatica. Tuttavia, ci sono rischi: la Russia potrebbe utilizzare questa collaborazione per indebolire la posizione degli Usa in altre aree, come il Medio Oriente o l'Asia. Inoltre, la comunità internazionale potrebbe reagire con preoccupazione, visto che la collaborazione tra due potenze in conflitto potrebbe complicare ulteriormente la situazione geopolitica.

Le trattative in corso rappresentano un punto di svolta nel rapporto tra Russia e Usa, ma anche un segnale di incertezza. Se l'accordo economico dovesse essere formalizzato, potrebbe aprire nuove dinamiche nel panorama internazionale, ma al tempo stesso alimentare nuove tensioni. Per il momento, la collaborazione tra Dmitriev, Witkoff e Kushner rimane un'ipotesi, ma il loro dialogo mostra che le due potenze non hanno intenzione di abbandonare completamente il dialogo. La prossima fase sarà determinata da come gli Usa gestiranno la questione delle sanzioni e da come la Russia utilizzerà questa opportunità per rafforzare la sua posizione globale. In un contesto in cui la geopolitica è più complessa che mai, ogni mossa potrebbe avere conseguenze a lungo termine, sia per la stabilità internazionale che per la politica interna di entrambi i paesi. La sfida per gli osservatori sarà comprendere se questa collaborazione sarà un passo verso la pace o un ulteriore segno di una competizione senza fine.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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