11 mar 2026

Pornhub blocca nuovi utenti UK per protesta contro legge ID inadeguata

Pornhub blocca l'accesso in Gran Bretagna a partire da febbraio, criticando l'inefficacia delle normative di verifica dell'età per proteggere i minori. La mossa segue un calo del 77% del traffico e solleva dibattiti su come regolamentare il web senza compromettere la libertà di accesso.

28 gennaio 2026 | 01:40 | 5 min di lettura
Pornhub blocca nuovi utenti UK per protesta contro legge ID inadeguata
Foto: Wired

La piattaforma di contenuti sessuali Pornhub ha annunciato di bloccare l'accesso al proprio sito in Gran Bretagna a partire da martedì 2 febbraio, affermando che le normative di verifica dell'età dei minori non siano efficaci per proteggere i giovani da contenuti illegali. L'azienda ha dichiarato che solo gli utenti già registrati e verificati in precedenza potranno continuare a utilizzare il servizio, mentre nuovi iscritti saranno esclusi. Questa decisione segue le nuove disposizioni introdotte lo scorso luglio, che obbligavano i visitatori a sottoporsi a verifiche di età complesse, come scansione del volto, caricamento di documenti d'identità, controlli sulle carte di credito e altre misure. La misura è stata adottata per combattere la diffusione di pornografia tra i minori, ma Pornhub ha sostenuto che le leggi non siano state rispettate da molti siti simili, rendendole inutili. L'azienda ha quindi deciso di non partecipare a un sistema che, a suo parere, non funziona, anche se riconosce che altri siti non regolamentati resteranno facilmente accessibili. Questa mossa ha suscitato un dibattito su come regolamentare il web e proteggere i giovani in un contesto sempre più complesso.

L'impatto delle nuove normative britanniche è stato evidente nel calo del traffico di Pornhub, che ha registrato una riduzione del 77% dopo l'entrata in vigore della legge Online Safety Act. L'azienda ha sottolineato che, nonostante le misure adottate, molti siti non rispettano le regole, creando un ambiente in cui i minori potrebbero comunque accedere a contenuti vietati. Durante una presentazione, Alex Kekesi, vice presidente di Pornhub per brand e community, ha espresso il dissenso dell'azienda verso il sistema britannico, affermando che il problema non risiede solo nei nuovi regolamenti, ma nel fatto che le leggi non siano state implementate in modo coerente. Solomon Friedman, vice presidente di compliance per Ethical Partners Capital, che possiede il gruppo Aylo, padre di Pornhub, ha mostrato durante la stessa presentazione che sei su dieci risultati di Google per "porno gratuito" in Gran Bretagna non rispettano le normative. Questo ha reso evidente la mancanza di enforcement da parte delle autorità, nonostante le intenzioni di proteggere i minori. Friedman ha anche sostenuto che le tecnologie esistenti non sono sufficienti per garantire la sicurezza online, richiedendo interventi più radicali da parte delle aziende tecnologiche.

Il contesto di questa decisione si colloca all'interno di un dibattito globale sulle normative di protezione dei minori online. Negli Stati Uniti, 25 stati hanno introdotto leggi simili per verificare l'età degli utenti, ma Pornhub ha già deciso di non operare in gran parte di questi territori, anche se il Paese rimane comunque il principale generatore di traffico per la piattaforma. La mancanza di efficacia delle leggi si riflette anche in altre aree, come la diffusione di immagini non consensuali su piattaforme come X, dove le autorità statali stanno iniziando a prendere provvedimenti contro xAI per il proliferare di contenuti illegali attraverso il chatbot Grok. Questo scenario ha reso evidente la difficoltà di gestire il problema della pornografia online, che non si limita ai soli servizi dedicati, ma si estende anche a social media e piattaforme di intelligenza artificiale. La sfida non si limita a regolamentare il contenuto, ma anche a garantire che le misure adottate siano realmente efficaci e non lascino spazi per il contorno.

L'analisi delle conseguenze di questa mossa rivela un quadro complesso. Da un lato, il blocco di Pornhub in Gran Bretagna potrebbe ridurre l'accesso a contenuti illegali per i minori, ma dall'altro rischia di lasciare aperti spazi per la diffusione di pornografia su piattaforme non regolamentate. Friedman ha sottolineato che le leggi attuali non riescono a gestire la presenza di contenuti espliciti su social media o applicazioni di intelligenza artificiale, dove l'età degli utenti non è verificata. Questo ha reso necessario un approccio diverso, come la verifica dell'età basata sui dispositivi, che permetterebbe ai dati di rimanere sul telefono o sul computer dell'utente, evitando il rischio di dati sensibili in mano a terzi. Tuttavia, le aziende tecnologiche come Microsoft, Apple e Google non hanno ancora risposto alle richieste di Aylo di supportare questa soluzione, nonostante l'importanza del tema. La mancanza di collaborazione tra le aziende e i regolatori ha reso evidente la difficoltà di trovare un equilibrio tra protezione dei minori e libertà di accesso al web.

La chiusura di questa vicenda si svolge in un contesto di crescente tensione tra tecnologia e regolamentazione. La decisione di Pornhub di non operare in Gran Bretagna segna un passo significativo nel dibattito sull'efficacia delle leggi anti-pornografia, ma non risolve il problema in modo definitivo. Le autorità devono confrontarsi con la realtà che le normative esistenti non sono sufficienti a garantire la sicurezza online, soprattutto in un'epoca in cui il contenuto esplicito si diffonde in modo sempre più veloce e diversificato. La richiesta di un intervento più incisivo da parte delle aziende tecnologiche rimane fondamentale, ma il rischio è che le misure adottate possano limitare l'accesso alle informazioni senza garantire una protezione reale. Il futuro di questo dibattito dipenderà da quanto i regolatori e i produttori di tecnologia saranno in grado di trovare soluzioni equilibrate, che rispettino i diritti degli utenti senza compromettere la sicurezza dei minori. La strada è lunga e complessa, ma la necessità di un'azione concreta non è mai stata così urgente.

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