Pensionati che combinano stipendio e pensione crescono del 9% nel 2025
In Spagna, il numero di persone che hanno raggiunto l'età pensionabile ma continuano a lavorare e a ricevere la pensione contemporaneamente è cresciuto significativamente nel 2025, raggiungendo 76.595 individui.
In Spagna, il numero di persone che hanno raggiunto l'età pensionabile ma continuano a lavorare e a ricevere la pensione contemporaneamente è cresciuto significativamente nel 2025, raggiungendo 76.595 individui. Questo aumento, che rappresenta un incremento del 9,4% rispetto al 2024, è stato alimentato dai nuovi requisiti introdotti a partire da aprile 2024 per la pensione attiva e la pensione flessibile. Secondo i dati forniti da INSS a EL PAÍS, nel solo primo agosto delle nuove regole, quasi 11.000 persone si sono iscritte alla pensione attiva, pari al 15% del totale dei pensionati che combinano lavoro e pensione. Questa tendenza segna un'evoluzione nel sistema pensionistico spagnolo, che ha visto negli ultimi anni un incremento del numero di pensionati attivi, pur mantenendo un tasso di crescita inferiore rispetto al totale delle pensioni, che ha registrato un aumento del 1,5% negli ultimi due anni. La combinazione di normative come la pensione attiva e la pensione flessibile, insieme agli annunci di riforme del sistema pensionistico, ha reso più accessibili queste opzioni, creando una dinamica in cui il numero di pensionati attivi cresce a ritmi superiori alla media nazionale. Questo fenomeno, però, solleva questioni su come il sistema pensionistico possa adattarsi a una società in cui l'aspettativa di vita è aumentata, con conseguenti sfide per la sostenibilità economica e sociale del modello attuale.
La pensione attiva, introdotta nel 2024 come parte della riforma pensionistica, ha modificato le condizioni di accesso, pur eliminando alcuni vincoli precedentemente esistenti. Ad esempio, non è più necessario aver completato una carriera di cotizzazione per ricevere il 100% della base regolatrice, un requisito che aveva limitato l'accesso a molti lavoratori, soprattutto tra gli autónomos. Al tempo stesso, sono state introdotte nuove opportunità, come la compatibilità tra la pensione attiva e i vantaggi della pensione flessibile, che permette ai pensionati di continuare a lavorare dopo l'età pensionabile. Questa flessibilità ha reso più attraenti le opzioni di pensione attiva, soprattutto per professionisti che hanno acquisito esperienza e competenze in settori chiave, come la sanità o l'istruzione. Per esempio, Alberto Infante, un medico e esperto in salute pubblica, ha sottolineato come la normativa attuale limiti la possibilità di proseguire attività professionali, nonostante la scarsità di personale sanitario. Secondo Infante, il sistema è stato progettato per un'aspettativa di vita inferiore a 70 anni, ma oggi i pensionati vivono di più, creando un disallineamento tra le normative e le esigenze reali. La stessa situazione si osserva tra i docenti, come Charo Otegui, che vorrebbe continuare a insegnare fino a quando le sue capacità lo permettano, ma si trova limitata da regole che non contemplano una continuità totale dell'attività professionale. Queste contraddizioni evidenziano come il sistema pensionistico spagnolo debba affrontare un'evoluzione significativa per rispondere alle nuove dinamiche socioeconomiche.
Il contesto di questa evoluzione è legato a una transizione demografica e lavorativa che ha trasformato il ruolo dei pensionati in Spagna. L'aumento della speranza di vita e del livello di salute generale ha reso possibile per molti pensionati proseguire l'attività professionale oltre l'età pensionabile, anche se le normative non sempre permettono di farlo in modo pieno. Secondo l'Istituto Santalucía, esiste una "capacità laborale latente" tra i cittadini tra i 55 e i 69 anni, che non viene sfruttata al massimo. Le stime indicano che oggi i lavoratori spagnoli hanno circa otto anni in più di potenziale capacità lavorativa rispetto a fine anni Settanta, ma la tasso di occupazione cala significativamente dopo un certo limite di età. Questo fenomeno, insieme alla trasformazione della piramide demografica, ha reso necessario un ripensamento del sistema pensionistico, che non dovrebbe limitare l'occupazione dei pensionati a scapito di quella dei giovani, ma piuttosto promuovere ambienti di lavoro che favoriscano la continuità di attività professionali. L'analisi di questa situazione mostra che il sistema pensionistico spagnolo sta vivendo una transizione, ma la sua capacità di adattarsi a nuove esigenze è ancora in fase di definizione.
Le implicazioni di questa evoluzione riguardano non solo la sostenibilità economica del sistema pensionistico, ma anche il ruolo dei pensionati nella società e nell'economia. L'aumento del numero di pensionati attivi potrebbe ridurre la pressione sull'assistenza sociale e sull'erogazione delle pensioni, ma al contempo richiede una ristrutturazione dei meccanismi di compatibilità tra lavoro e pensione. Secondo i dati del VI Barómetro del Consumidor Sénior, elaborato da Mapfre, il 30% delle persone over 55 anni sarebbe disposto a combinare pensione e lavoro, con un terzo che opterebbe per un periodo di attività prolungata dopo la pensione, seguendo modelli gradualmente crescenti. Questo scenario segna un cambiamento di mentalità, in cui la pensione non viene più vista come un punto di interruzione totale con il mercato del lavoro, ma come una fase di transizione. Tuttavia, la governance di questo sistema deve affrontare sfide significative, come la gestione di un'offerta di lavoro che cresce a ritmi diversi rispetto a quelle delle nuove generazioni. La riforma delle pensioni flessibili, che permette ai pensionati di rientrare parzialmente nel mercato del lavoro, è un esempio di come il sistema possa evolversi, ma richiede un'azione politica mirata per garantire equità e sostenibilità.
Il futuro del sistema pensionistico spagnolo dipende da una combinazione di fattori, tra cui il bilanciamento tra sostenibilità economica e accesso ai diritti dei pensionati. La crescente popolazione di pensionati attivi suggerisce che il sistema dovrà adottare una serie di misure per gestire la domanda crescente di compatibilità tra lavoro e pensione, senza compromettere la solidità finanziaria. L'attuale modello, che permette a molti di proseguire l'attività professionale dopo la pensione, rappresenta un passo avanti, ma richiede un'adeguata regolamentazione per evitare abusi o disuguaglianze. Al contempo, la riforma delle pensioni flessibili e la negoziazione su nuove regole per i pensionati attivi potrebbero segnare una svolta significativa, permettendo a una parte della popolazione di rimanere attiva per anni. Questo scenario, se ben gestito, potrebbe contribuire a una maggiore inclusione sociale e a una maggiore produttività del sistema pensionistico, ma richiede un'azione politica che tenga conto delle complessità economiche, sociali e demografiche del Paese. La chiave per il successo di questa transizione risiede in una governance responsabile e in un'adeguata sensibilità alle esigenze di una società in continua evoluzione.
Fonte: El País Articolo originale
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