Nuovi dati rivelano crescita occupazionale sovrastimata
La National Bureau of Economic Research (NBER) ha reso noto che il numero di occupati negli Stati Uniti negli ultimi due anni è cresciuto meno del previsto, con un calo significativo nei dati riveduti.
La National Bureau of Economic Research (NBER) ha reso noto che il numero di occupati negli Stati Uniti negli ultimi due anni è cresciuto meno del previsto, con un calo significativo nei dati riveduti. Secondo l'Ufficio di Statistica del Lavoro (Bureau of Labor Statistics - BLS), il numero di posti di lavoro aggiunti nel 2025 è stato di 181.000, un calo del 69% rispetto all'originale stima di 584.000. Questo decremento ha reso evidente una discrepanza di oltre un milione di posti di lavoro rispetto alle cifre precedenti. Il BLS ha anche ridotto di quasi il 28% la stima del tasso di crescita occupazionale del 2024, sottolineando una riduzione complessiva del 600.000 posti di lavoro. Questi dati riveduti hanno rivelato una stagnazione del mercato del lavoro, con un calo del tasso di occupazione che si è fermato quasi del tutto nel 2025. La riduzione del numero di occupati ha reso più difficile per chi non ha un lavoro trovare un posto, pur mantenendo invariato il tasso di disoccupazione, che si è abbassato al 4,3% nel mese di gennaio. Questo scenario ha suscitato preoccupazioni tra economisti e analisti, che hanno iniziato a mettere in discussione la capacità del BLS di fornire dati precisi e attendibili.
L'aggiornamento dei dati del BLS fa parte di un processo annuale di ricalibrazione delle stime mensili, che confronta le previsioni basate su indagini con dati più attendibili forniti dai governi degli Stati. Questo processo, noto come "benchmarking", ha sempre avuto piccoli effetti, ma nel 2024 ha segnato un calo record, riducendo di quasi 600.000 posti di lavoro. Il 2025 ha visto una riduzione ancora maggiore, con il calo più significativo dal 2009 in termini percentuali. Questo ha reso evidente una contrazione del mercato del lavoro, in particolare nei settori non sanitari, che hanno perso complessivamente 210.000 posti di lavoro. Al contrario, il settore sanitario ha registrato un incremento di 391.000 posti, pur rimanendo inferiore al 70% della crescita originale. L'analisi di Daniel Zhao, economista presso Glassdoor, ha sottolineato come le stime iniziali avevano dato un'immagine distorta del mercato del lavoro, con un aumento del 70% dei posti sanitari e un calo negli altri settori. Questo ha reso evidente una dipendenza crescente del mercato del lavoro dal settore sanitario, che ha continuato a crescere nonostante la stagnazione generale.
Il contesto di questa revisione è legato ai metodi di raccolta dati utilizzati dal BLS, che si basano su indagini mensili e su dati più completi forniti dai governi degli Stati. Questo processo ha sempre avuto limitazioni, ma nel periodo recente è stato aggravato da una riduzione del numero di rispondenti alle indagini, una maggiore volatilità del mercato del lavoro e un calo di risorse per le agenzie statistiche. L'analisi ha rivelato che il calo delle risposte alle indagini e la complessità dei cambiamenti economici hanno reso più difficili le stime iniziali, che spesso non si adattano ai nuovi dati. Questo ha portato a una serie di revisioni che hanno messo in discussione la precisione delle stime mensili. La situazione è diventata politicamente sensibile, con il presidente Donald Trump che ha accusato la testa dell'agenzia, Erika McEntarfer, di incompetenza e pregiudizio. Tuttavia, gli esperti hanno rifiutato queste accuse, sottolineando che non esiste un modello politico nei dati riveduti. Invece, hanno attribuito la discrepanza ai problemi di misurazione durante un periodo di transizione economica.
Le implicazioni di questa revisione riguardano non solo la precisione dei dati ma anche la fiducia nel mercato del lavoro. L'analisi di Guy Berger, economista del lavoro, ha sottolineato la necessità di una maggiore cautela nei confronti delle stime mensili, pur riconoscendo che non ci sono segni di bias politico. Tuttavia, il calo dei dati ha reso i dati mensili meno affidabili, con un impatto significativo sulle previsioni economiche. Allo stesso tempo, l'economista Jed Kolko ha messo in evidenza come le revisioni siano più frequenti in periodi di cambiamento economico, come durante la pandemia o l'immigrazione. Questo ha reso più complessa la misurazione delle dinamiche del mercato del lavoro, con conseguenze sull'analisi delle politiche economiche. Inoltre, il BLS ha riconosciuto la necessità di un aggiornamento del modello "birth-death", che tiene conto delle nuove aziende e quelle che chiudono, ma ha riconosciuto che questo modello non è sufficiente a risolvere le discrepanze recenti.
La chiusura di questa vicenda segna un momento cruciale per la misurazione dell'economia americana. La revisione dei dati del BLS ha messo in luce le limitazioni dei metodi tradizionali di raccolta dati, con conseguenze sull'affidabilità delle stime. Mentre il governo cerca di migliorare i metodi di misurazione, gli economisti stanno cercando alternative, come i dati privati di società come ADP, che hanno anch'essi subito revisioni. Tuttavia, queste alternative non sono sempre più precise o complete rispetto ai dati ufficiali. La sfida per il BLS e le agenzie statistiche è trovare un equilibrio tra la precisione e la tempestività delle stime, garantendo al contempo un'analisi attendibile del mercato del lavoro. Questo processo di ricalibrazione continuerà a influenzare le politiche economiche e le previsioni future, con un impatto significativo sulla percezione del mercato del lavoro negli Stati Uniti.
Fonte: The New York Times Articolo originale
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