11 mar 2026

L'incertezza pesa sui colpiti dalla povertà energetica

Da inizio dell'anno, le famiglie colpite dalla povertà energetica in Catalogna vivono un'incertezza crescente che raggiunge livelli non sperimentati da prima di marzo 2021.

02 marzo 2026 | 06:22 | 5 min di lettura
L'incertezza pesa sui colpiti dalla povertà energetica
Foto: El País

Da inizio dell'anno, le famiglie colpite dalla povertà energetica in Catalogna vivono un'incertezza crescente che raggiunge livelli non sperimentati da prima di marzo 2021. In quel periodo, la Generalitat aveva firmato un accordo con Endesa, azienda che detiene quasi il monopolio nella distribuzione elettrica del territorio, ma che commercializza solo una minoranza di energia. L'accordo prevedeva obblighi specifici per le famiglie in situazioni vulnerabili, come riduzioni del 40% sulle bollette e la protezione dai tagli del servizio. Questo accordo è scaduto alla fine del 2023, e la Generalitat ha scelto di non rinnovarlo, sostenendo che la situazione dei prezzi dell'energia non è più urgente e che esiste un quadro legale nazionale che protegge i soggetti in difficoltà. Tuttavia, il recente voto del Congresso, con il sostegno dei partiti PP, Vox e Junts, ha sospeso i due decreti che estendevano lo scudo sociale, creando un clima di incertezza per le famiglie che si affidavano a queste misure. Adesso, la questione si complica ulteriormente, con la Generalitat che non ha ancora trovato un modo per approvare nuove misure, e le famiglie che si trovano a dover affrontare un aumento dei rischi legati al taglio dell'energia e ai debiti accumulati.

La sospensione dello scudo sociale ha avuto conseguenze dirette su molte famiglie, che avevano beneficiato di misure come il bono sociale elettrico, il pagamento di debiti accumulati e l'installazione di contatori sociali in edifici occupati. Queste misure erano parte di un accordo che la Generalitat aveva stretto con Endesa, ma che non è stato rinnovato. Il bono sociale, ad esempio, era destinato a 185.000 persone, un numero irrisorio rispetto ai 1,4 milioni di famiglie che soffrono di povertà energetica. Inoltre, il pagamento dei debiti, che era stato condonato per le famiglie che avevano accumulato debiti tra il 2015 e il 2021, non è più garantito, e non esiste un fondo per coprire le spese che potrebbero emergere nel 2026. Le famiglie, come Encarna, una donna di 66 anni residente a Gavà, si trovano in una situazione di grande preoccupazione: non solo non riescono a pagare le bollette, ma temono anche il rischio di essere tagliate dalla corrente, un problema che può metterle in pericolo per la sua dipendenza da un dispositivo per prevenire apnee notturne. La situazione si complica ulteriormente con la scomparsa dei contatori sociali, che avevano permesso a famiglie occupanti di evitare interruzioni del servizio, ma che ora non sono più garantiti, a meno che non venga trovata un'alternativa.

Il contesto della vicenda è legato a una serie di misure legislative e accordi che hanno cercato di proteggere le famiglie in difficoltà. La legge catalana 24/2015, approvata grazie a un'iniziativa legislativa popolare, impedisce alle aziende di interrompere i servizi di energia a famiglie in situazione di vulnerabilità. Tuttavia, questa legge non copre tutte le misure precedentemente adottate, come il bono sociale elettrico o la condonazione dei debiti. La Generalitat ha dichiarato di aver previsto un fondo di solidarietà per coprire i pagamenti a partire dal 2017, ma non esiste alcun meccanismo per gestire le spese generate nel 2026. Inoltre, la sospensione del decreti dello scudo sociale ha creato un vuoto legale che non è stato colmato da nuove iniziative, a causa della mancanza di accordi tra la Generalitat e Endesa. La PAH, un'organizzazione che si occupa di famiglie occupanti, ha segnalato che in alcuni edifici, come il blocco Guillem Agulló a Sabadell, le famiglie hanno dovuto investire 8.000 euro per installare il cavo elettrico necessario a mantenere la corrente, ma ora temono che, quando i contatori sociali scadono, non ci saranno alternative.

L'analisi delle conseguenze evidenzia una crisi strutturale nella protezione delle famiglie in difficoltà. La mancanza di un accordo tra la Generalitat e Endesa ha lasciato in sospeso misure che erano fondamentali per garantire un accesso all'energia, come i contatori sociali e la condonazione dei debiti. Le famiglie, che avevano dipenduto da queste misure per sopravvivere, ora si trovano a dover affrontare un aumento dei rischi, compresi i tagli del servizio e la possibilità di dover pagare debiti accumulati. L'incertezza crescente ha anche un impatto psicologico, con molte famiglie che si sentono abbandonate da parte delle istituzioni. La portavoce dell'Aliança contra la Pobresa Energètica, Irene González, ha sottolineato che è difficile trovare un accordo con Endesa, ma che esiste ancora margine per risolvere la situazione, richiedendo un impegno politico per creare nuove misure. Tuttavia, i presupposti presentati recentemente non includono soluzioni specifiche, a causa del mancato rinnovo del convenio originario.

La chiusura dell'articolo lascia aperto il futuro delle famiglie in difficoltà. La Generalitat ha dichiarato di lavorare su proposte per proteggere i soggetti in difficoltà, ma non è chiaro se queste saranno sufficienti a risolvere la crisi. La mancanza di un accordo con Endesa e la sospensione dei decreti dello scudo sociale hanno creato un vuoto che potrebbe portare a un aumento dei rischi per le famiglie in situazioni vulnerabili. L'energia, che dovrebbe essere un diritto, si è trasformata in un bene di lusso per molte persone, e la questione dei contatori sociali rimane centrale per la sicurezza delle famiglie occupanti. Il dibattito politico e sociale continua a intrecciarsi, con l'obiettivo di trovare un equilibrio tra protezione delle famiglie e gestione dei costi economici. La sfida è enorme, ma la lotta contro la povertà energetica richiede una soluzione che coinvolga tutti gli attori, dalle istituzioni ai cittadini, per garantire un accesso equo all'energia.

Fonte: El País Articolo originale

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