11 mar 2026

La vita in Cuba sotto la pressione di Trump: nessuna elettricità, nessun petrolio, scelte impossibili

L'alba di un sabato si profila su Arroyo Naranjo, un quartiere periferico di Havana, tra le nebbie del freddo e il silenzio di una città sull'orlo del collasso.

25 febbraio 2026 | 00:00 | 5 min di lettura
La vita in Cuba sotto la pressione di Trump: nessuna elettricità, nessun petrolio, scelte impossibili
Foto: Wired

L'alba di un sabato 5 gennaio 2026 si profila su Arroyo Naranjo, un quartiere periferico di Havana, tra le nebbie del freddo e il silenzio di una città sull'orlo del collasso. Javier, un uomo di 27 anni, e suo padre Elías, un pensionato di 64 anni, camminano a passi frettolosi, le mani tese verso il cielo per non perdere il contatto con il suolo. Non si tratta di un gesto di affetto, ma di una necessità: la luce non esiste, e il loro viso è nascosto nel buio. L'ultimo bagno è stato il giorno prima, e l'elettricità non è arrivata da 16 ore. La mancanza di energia ha interrotto anche il funzionamento degli impianti di pompaggio dell'acquedotto, lasciando i serbatoi del quartiere vuoti. La fame e la sete si fondono in un'unica sensazione di impotenza. Tra le scorte limitate di cibo - alcuni polli e due salsicce di un pacchetto di cinque - si deve condividere per quattro. La cucina è un'esperienza di sopravvivenza: un camino improvvisato sul tetto, costruito con pietre e travi di legno, poiché i serbatoi di gas non sono stati riforniti da un mese. Il caldo, il puzzo dell'immondizia ammassata in strada e la mancanza di sonno rendono ogni momento una sfida. Quando arriva l'ora di prendere il bus, i due sono tra i primi a raggiungere la fermata. Ma il mezzo non arriva. La mancanza di carburante ha annullato la partenza per gli esercizi militari obbligatori dei riservisti, un impegno settimanale che Javier, impiegato nel turismo, e Elías, pensionato, devono rispettare. La situazione non è un caso isolato. Cuba, un'isola di 9,7 milioni di abitanti, si trova a un punto di non ritorno.

La crisi energetica ha radici profonde e si estende a tutta l'isola. Dall'inizio del 2025, le interruzioni di corrente si protraggono per 12-20 ore al giorno, con picchi di 24 ore in certe zone. Di fronte a questa situazione, il governo cubano ha adottato misure di mobilitazione generale, un'idea ripresa dagli anni Settanta per fronteggiare minacce esterne. La mancanza di carburante, però, rende impossibile anche le attività basilari: i camion per il raccolto differenziato non circolano, e le famiglie si trovano a gestire rifiuti che ostruiscono le strade. La stessa popolazione, pur essendo pronta a difendere il Paese, non ha le risorse per farlo. Elías, nel raccontare la sua esperienza, sintetizza il dilemma: "Cuba non ha abbastanza carburante per i camion che raccolgono i rifiuti, eppure siamo sul punto di essere invasi". La mancanza di energia non è solo un problema tecnico, ma un segnale di una crisi economica che ha colpito l'isola da oltre quattro anni. Dopo un calo del 15% del Pil dal 2020, il Paese vive un'incertezza totale, con il 64% della popolazione senza corrente nelle ore di punta.

La crisi si intreccia con una serie di eventi geopolitici. La rimozione di Nicolás Maduro dal potere in Venezuela, avvenuta a gennaio 2026, ha messo in crisi le relazioni tra Cuba e il Paese vicino. Per anni, il Venezuela era la principale fonte di petrolio per Cuba, fornendo oltre il 50% delle esigenze del Paese. Con la scomparsa di Maduro, il flusso di petrolio è crollato. Il governo cubano, dipendente da questa fonte, si trova ad affrontare un vuoto che non ha alternative. I dati parlano chiaro: nel dicembre 2025, l'ultima nave che ha portato petrolio venezuelano in Cuba ha trasportato 598.000 barili. A seguire, una piccola quantità fornita da Petróleos Mexicanos (Pemex), ma senza un sostegno stabile. La pressione degli Stati Uniti, guidati da Donald Trump, ha esacerbato la situazione. Il presidente americano ha dichiarato che le forniture venezuelane saranno interrotte, mettendo Cuba in una posizione di estrema vulnerabilità. La strategia di isolamento del Paese, attraverso sanzioni e tariffe, mira a forzare negoziati con Washington, ma l'alternativa è un collasso totale.

L'impatto della crisi si estende anche al controllo delle informazioni. La rete internet, una delle poche leve di resistenza per la società civile cubana, è diventata un bersaglio del regime. Dopo l'espansione del web nel 2015, che ha dato accesso alla rete a milioni di cubani, il governo ha ristretto l'accesso, limitando la capacità di critica e di dibattito. La mancanza di connessione è diventata un elemento di repressione, con il regime che cerca di mantenere il controllo su una popolazione in cerca di libertà. La lotta per il controllo del web è un tema chiave nel confronto tra il governo e le forze opposte. La possibilità di negoziare con Trump, come sottolinea il report di Kpler, potrebbe portare a un accordo che include la gestione dell'accesso a internet, un tema cruciale per il futuro del Paese.

Le prospettive per Cuba si presentano incerte. Il governo, con le risorse limitate, deve scegliere tra un'alleanza con gli Stati Uniti o un'escalation del collasso economico. La crisi energetica, la mancanza di carburante e la pressione geopolitica hanno trasformato l'isola in un laboratorio di tensioni. La famiglia di Javier e Elías è un esempio di quanto sia difficile sopravvivere in un Paese che non ha più la capacità di gestire le sue esigenze basilari. Il futuro di Cuba dipende da una serie di decisioni che potrebbero definire il destino di un intero popolo. La strada è lunga, ma il tempo non è dalla parte di nessuno.

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi