Indagati uffici Deutsche Bank a Francoforte e Berlino per sospetto riciclaggio
Autorità tedesche indagano il Deutsche Bank per blanqueo e violazioni normative, concentrando l'attenzione su transazioni con aziende sospette tra 2013 e 2018, tra cui relazioni con Roman Abramovič. L'indagine, già preceduta da sanzioni, potrebbe comportare ulteriori conseguenze per la banca.
Le autorità tedesche hanno avviato un'indagine approfondita nei confronti della sede centrale del Deutsche Bank a Francoforte e delle sue filiali a Berlino, accusandola di potenziali reati di blanqueo di capitali e altre violazioni legate alla normativa sulle attività finanziarie. L'operazione, condotta dalla Procura di Francoforte in collaborazione con la Federal Criminal Police Office (BKA), ha visto l'esecuzione di un'ordinanza di registro presso gli uffici del gruppo bancario. L'indagine, che riguarda responsabili e dipendenti del Deutsche Bank non ancora identificati, si concentra su transazioni finanziarie avvenute tra il 2013 e il 2018, con particolare attenzione a relazioni commerciali con aziende ritenute sospette di essere state utilizzate per fini di riciclaggio di denaro. L'operazione ha suscitato preoccupazione nel settore bancario, nonostante il gruppo tedesco abbia dichiarato di collaborare pienamente con le autorità competenti.
La Procura di Francoforte ha precisato che il Deutsche Bank, la principale banca d'affari tedesca, ha mantenuto in passato rapporti con enti esteri accusati di aver facilitato attività illecite. In particolare, l'indagine si focalizza su un cliente di rilievo, il miliardario russo Roman Abramovič, sancionato dall'Unione Europea dal marzo 2022 per i suoi legami con il presidente russo Vladimir Putin e la partecipazione a operazioni che hanno compromesso l'integrità territoriale dell'Ucraina. Secondo quanto riferito dai media tedeschi, il banco avrebbe presentato con ritardo notifiche sospette riguardo a pagamenti effettuati attraverso un istituto bancario russo o tramite relazioni commerciali con aziende appartenenti all'oligarcho. Le normative vigenti richiedono ai bancari di segnalare immediatamente qualsiasi transazione sospetta, pena sanzioni significative. Il caso in questione coinvolge sia pagamenti ricevuti attraverso un corresponsale russo che relazioni precedenti con aziende legate a Abramovič.
L'indagine su Abramovič non è un episodio isolato. Da tempo, le autorità tedesche stanno indagando sull'oligarcho, che è stato già accusato di aver sfruttato i legami con Putin per accumulare ricchezze e, dopo le sanzioni dell'UE, è stato costretto a vendere le sue azioni nell'FC Chelsea, club inglese. Secondo un rapporto della piattaforma OCCRP, le autorità di Jersey stanno anche esaminando le sue attività per potenziali reati di blanqueo. Le accuse contro il Deutsche Bank, che già ha subito precedenti indagini per mancato rispetto delle normative, riguardano non solo la gestione delle transazioni sospette ma anche la mancata collaborazione con le autorità. Nel 2022, il gruppo ha già affrontato un'operazione di controllo presso la sede di Francoforte, con la Bafin, l'organismo di vigilanza finanziaria, che ha richiesto un rappresentante per monitorare le misure anti-riciclaggio.
Le conseguenze di questa indagine potrebbero essere gravi per il Deutsche Bank, che già ha pagato una multa di sette milioni di euro per aver gestito transazioni legate a un parente del presidente siriano Bachar al-Assad, pur affermando che l'uomo non era mai stato cliente. L'incertezza sulle operazioni del banco ha portato a un aumento dei controlli da parte delle autorità tedesche, che hanno espresso preoccupazione per la sua capacità di rispettare le normative. L'indagine attuale, se confermata, potrebbe portare a sanzioni aggiuntive o a un cambiamento nella strategia di gestione del rischio del gruppo. Inoltre, il caso potrebbe influenzare la reputazione del Deutsche Bank a livello internazionale, con possibili impatti sulle sue operazioni in mercati chiave.
L'operazione di registro rappresenta un momento cruciale per il Deutsche Bank, che dovrà affrontare le richieste delle autorità per chiarire le sue responsabilità. La banca, che si appresta a presentare il bilancio 2025 con il presidente Christian Sewing, ha evitato di fornire dettagli specifici, limitandosi a confermare la collaborazione con la Procura. Tuttavia, le pressioni crescenti da parte delle autorità e la crescente attenzione dei media suggeriscono che il caso potrebbe evolvere in un'indagine più ampia, con conseguenze significative per il gruppo. Il rispetto delle normative sul blanqueo di capitali è diventato un tema prioritario, non solo in Germania ma a livello globale, con l'UE che continua a monitorare le attività di aziende e individui sospetti. L'ipotesi di un coinvolgimento di alti dirigenti o di figure chiave potrebbe ampliare ulteriormente la portata dell'indagine, con implicazioni per la governance del banco e per le sue relazioni con istituzioni finanziarie internazionali.
Fonte: El País Articolo originale
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