In Francia, il numero dei passeggeri aerei supera per la prima volta i livelli pre-Covid-19
La Francia ha registrato un significativo recupero del traffico aereo sei anni dopo l'impatto della pandemia di Covid-19, con il numero di passeggeri tornato a superare il livello record del 2019 per la prima volta.
La Francia ha registrato un significativo recupero del traffico aereo sei anni dopo l'impatto della pandemia di Covid-19, con il numero di passeggeri tornato a superare il livello record del 2019 per la prima volta. La Direzione generale dell'aviation civile (DGAC) ha comunicato che nel 2025 sono stati registrati 183 milioni di viaggi aerei, un incremento del 2,8% rispetto al 2024, superando il precedente record di quasi 180 milioni del 2019. Questo risultato segna un ritorno alla normalità per il settore, sebbene il mercato interno abbia subito un calo continuo. La ripresa, tuttavia, non è stata uniforme: mentre il traffico internazionale ha registrato un aumento del 7,3% rispetto al 2019, le tratte interne hanno visto un calo del 1,5% tra il 2024 e il 2025, con un deficit del 21% rispetto al livello pre-pandemico. Questi dati riflettono un contesto complesso, in cui le aziende aeree affrontano sfide competitive e cambiamenti comportamentali dei viaggiatori.
Il recupero del traffico aereo francese si basa su una combinazione di fattori, tra cui la ripresa globale dell'industria turistica e la crescita dei voli internazionali. Il 85% del volume totale dei passeggeri è stato generato da voli internazionali, che hanno registrato un incremento del 7,3% rispetto al 2019. Tuttavia, il calo delle tratte interne rimane un problema persistente, con un decremento del 1,5% nel 2025. Secondo i professionisti del settore, le cause principali del calo interno sono la concorrenza dei treni su rotte come quelle tra Parigi e le grandi metropoli regionali, l'aumento delle tasse sui biglietti aerei, l'adozione delle videoconferenze e l'attenzione crescente alle politiche di sostenibilità ambientale. Questi elementi hanno ridotto l'interesse per i viaggi in aereo su distanze brevi, spostando la domanda verso alternative più convenienti o eco-compatibili.
Il contesto della ripresa aerea francese si colloca all'interno di una serie di sfide globali e locali. La pandemia ha colpito duramente il settore, con un calo del 70% del traffico passeggeri nel 2020. La Francia, pur avendo registrato un recupero più rapido rispetto alla media mondiale, ha visto il traffico internazionale superare il livello pre-pandemico già nel 2024, mentre le tratte interne rimangono in difficoltà. L'Associazione del trasporto aereo internazionale (IATA) ha sottolineato che il volume globale di passeggeri nel 2024 ha superato il record del 2019, ma il mercato francese è rimasto in una fase di transizione. La concorrenza con i trasporti ferroviari e l'impatto delle politiche climatiche hanno modificato i comportamenti dei viaggiatori, con una preferenza per modi di trasporto più sostenibili o economici. Questi fattori hanno contribuito a una redistribuzione della domanda, accentuando le differenze tra i segmenti di mercato.
L'analisi dei dati evidenzia una polarizzazione del mercato aereo francese, con alcuni settori che mostrano segni di ripresa e altri che rimangono in crisi. Le tratte che collegano Parigi alle regioni sono state le più colpite, con un calo del 29,9% rispetto al periodo pre-pandemico. In contrasto, le rotte verso l'outre-mer hanno registrato un incremento del 3,1%, grazie a un aumento del 30,4% nei voli verso la Cina e un 34,8% per quelli verso il Giappone. Tuttavia, il calo dei passeggeri in Asia è stato attribuito a diverse cause, tra cui la debolezza del yen giapponese, che ha ridotto la capacità di spesa dei turisti europei, e la chiusura dell'area aerea russa alle compagnie francesi dal 2022, complicando la collegamento con l'Estremo Oriente. Questi fattori hanno creato una situazione di incertezza, in cui alcune rotte vedono un aumento della domanda, mentre altre rimangono in difficoltà a causa di dinamiche economiche e geopolitiche.
La ripresa del settore aereo francese segna un passo avanti, ma la strada verso la piena normalizzazione è ancora lunga. La Direzione generale dell'aviation civile ha segnalato che la quota di mercato delle compagnie francesi è cresciuta leggermente, passando dal 37,5% del 2024 al 38,1% nel 2025. Questo aumento riflette un miglioramento della competitività interna, ma non elimina le sfide esterne. L'IATA prevede che il volume globale di passeggeri raggiungerà 5,2 miliardi nel 2026, confermando una tendenza di recupero a livello internazionale. Tuttavia, la Francia dovrà affrontare questioni come l'equilibrio tra crescita e sostenibilità, la concorrenza con altri mezzi di trasporto e la gestione delle rotte più sensibili. La ripresa del traffico aereo rappresenta un segnale positivo, ma richiede strategie mirate per garantire una crescita stabile e sostenibile nel lungo periodo.
Fonte: Le Monde Articolo originale
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