11 mar 2026

El Port de la Selva recupera otto bar chiusi dopo il suicidio dei loro proprietari

La tragedia che ha colpito il Port de la Selva, un piccolo paese di circa mille abitanti situato sulla costa brava catalana, ha portato alla chiusura di ben otto bar, ristoranti e chiringuitos nella stagione estiva del 2024.

11 febbraio 2026 | 10:14 | 5 min di lettura
El Port de la Selva recupera otto bar chiusi dopo il suicidio dei loro proprietari
Foto: El País

La tragedia che ha colpito il Port de la Selva, un piccolo paese di circa mille abitanti situato sulla costa brava catalana, ha portato alla chiusura di ben otto bar, ristoranti e chiringuitos nella stagione estiva del 2024. Dopo un episocio drammatico che ha sconvolto la comunità locale, il paese sta ora vivendo un momento di rinascita grazie all'impegno di imprese locali e al sostegno del comune. La situazione si è rivelata complessa, visto che il tragico evento ha lasciato un centinaio di lavoratori senza lavoro e causato perdite economiche significative per venti imprenditori. Tuttavia, poco dopo la tragedia, grazie all'impegno di alcuni gestori, quasi tutti i locali sono tornati ad operare, con l'obiettivo di ripristinare l'offerta gastronomica e il turismo che caratterizzano la zona. Questo rientro è avvenuto soprattutto durante la Settimana Santa, un periodo cruciale per la città, che si prepara a rilanciare l'attività economica e a offrire un servizio turistico rinnovato.

L'episodio drammatico si è verificato il 20 agosto 2024, quando José Andrés Bel, un imprenditore locale noto per la sua attività nel settore turistico, ha perso la vita dopo un tentato suicidio. L'evento ha avuto un impatto devastante sulla comunità, in quanto Bel era stato un punto di riferimento per molti locali che avevano chiuso durante l'estate. La sua morte ha segnato la fine di un periodo di crescita per la zona, in cui i locali avevano iniziato a offrire servizi anche in inverno, un modello di business innovativo. Tuttavia, la situazione si è rivelata fragile, poiché alcuni investitori avevano iniziato a mettere in dubbio la gestione dei locali. La chiusura di otto esercizi ha lasciato un segno profondo sulla comunità, in quanto molti dei dipendenti erano residenti locali e la perdita di lavoro ha colpito duramente la popolazione. La tragedia ha suscitato emozioni intense, con il comune che ha espresso preoccupazione per i lavoratori e i proprietari di locali, offrendo supporto per trovare soluzioni.

Il Port de la Selva, situato nella parte nordica della costa brava, ha sempre contato su un turismo estivo che ha sostenuto la sua economia. Negli ultimi anni, l'offerta gastronomica della zona è stata diversificata, con la presenza di bar, ristoranti e chiringuitos che hanno attirato turisti da ogni parte del mondo. La chiusura di otto esercizi durante l'estate del 2024 ha messo in crisi il modello di business che si era sviluppato negli ultimi anni, in quanto molti locali avevano iniziato a operare non solo durante la stagione estiva, ma anche in inverno. Questo modello, però, era stato sostenuto da un mix di alleanze tra imprenditori locali e investitori esterni, che avevano contribuito a rafforzare la presenza turistica della zona. La morte di Bel ha messo in discussione la stabilità di questo sistema, in quanto alcuni soci avevano cominciato a mettere in dubbio la gestione dei locali. La conseguenza è stata la chiusura di un'importante parte dell'offerta gastronomica, con un impatto economico che ha colpito sia i proprietari che i dipendenti.

L'impatto della tragedia ha avuto conseguenze profonde sulla comunità del Port de la Selva, che ha visto il proprio tessuto economico ridotto di circa il 22% a causa della chiusura di otto esercizi. I lavoratori, in particolare, hanno subito un danno significativo, visto che molti di loro erano dipendenti di questi locali e avevano perso il loro lavoro. La situazione ha suscitato preoccupazione non solo tra i residenti, ma anche tra i commercianti locali, che hanno temuto un impatto a catena sul turismo e sull'economia del paese. Tuttavia, il comune ha reagito in modo rapido, offrendo supporto per aiutare i proprietari a recuperare i loro locali e a riaprire l'attività. Il sostegno ha incluso la collaborazione con nuovi gestori, che hanno deciso di prendere in carico i locali per offrire un servizio di qualità e ripristinare l'offerta gastronomica. Questo approccio ha permesso di ridurre il danno economico e di ripristinare la fiducia nella comunità locale.

La decisione di ripristinare l'attività dei locali ha portato a un momento di rinnovamento per il Port de la Selva, che ora si prepara a offrire un'offerta turistica diversificata. I nuovi gestori, tra cui imprenditori locali e famiglie che hanno deciso di investire nel settore, hanno iniziato a restaurare i locali e a progettare nuovi menu e servizi. La collaborazione con chef e professionisti del settore ha permesso di migliorare la qualità del servizio, rendendo i locali più competitivi. Il comune ha sottolineato l'importanza di questa collaborazione, riconoscendo che la gestione da parte di chi conosce la zona e il turismo locale è fondamentale per il successo. Inoltre, il sostegno del comune ha incluso l'offerta di concesioni per i chiringuitos, che saranno gestiti da nuovi proprietari. Questo modello di gestione ha permesso di ridurre i rischi economici e di garantire un'offerta turistica stabile. La comunità del Port de la Selva, quindi, sta mostrando una capacità di resilienza e di adattamento, grazie al lavoro di imprenditori e autorità locali.

Fonte: El País Articolo originale

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