Cipollone chiede un sistema di pagamento europeo sotto il suo controllo
La Commissione Europea ha presentato nel giugno 2023 le proposte legali per lo sviluppo del euro digitale, un progetto che ha riacquistato rilevanza dopo la tornata al potere di Donald Trump negli Stati Uniti.
La Commissione Europea ha presentato nel giugno 2023 le proposte legali per lo sviluppo del euro digitale, un progetto che ha riacquistato rilevanza dopo la tornata al potere di Donald Trump negli Stati Uniti. L'obiettivo è creare un sistema di pagamento europeo autonomo, riducendo la dipendenza da aziende statunitensi come Visa, Mastercard o American Express. Il ruolo di Piero Cipollone, 64 anni, ex subgovernatore del Banco d'Italia e membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea (BCE), è diventato cruciale. Dal 2023, Cipollone ha guidato il progetto che mira a garantire un'infrastruttura di pagamento unica in Europa, un'azione vista come risposta alle tensioni geopolitiche che minacciano la sovranità finanziaria dell'Unione Europea. La discussione si è intensificata con la domanda su come la situazione internazionale, come i recenti eventi in Venezuela e in Groenlandia, abbia rafforzato l'argomentazione del BCE per il euro digitale. La risposta ha sottolineato che il progetto non è solo una difesa geopolitica, ma parte del mandato del BCE di fornire mezzi di pagamento efficienti e resilienti.
Il piano del euro digitale nasce da una serie di sfide strutturali. Il sistema attuale di pagamenti in Europa è frammentato, con un'ampia dipendenza da fornitori esterni. Secondo i dati, il 24% delle operazioni quotidiane in valore si svolge ancora in contanti, un calo significativo rispetto al 40% del 2019. Questo rende necessario un'alternativa digitale che copra le esigenze del commercio elettronico, che rappresenta più di un terzo del volume delle transazioni. La BCE ha riconosciuto che il cambiamento tecnologico ha reso indispensabile un sistema di pagamento moderno, in grado di soddisfare le nuove abitudini dei consumatori. La transizione da contanti a strumenti digitali non solo ha ridotto l'uso della moneta fisica, ma ha anche introdotto nuove opportunità per la gestione dei flussi finanziari. Tuttavia, il rischio di dipendenza da infrastrutture non europee ha spinto l'UE a considerare il euro digitale come una soluzione strategica per il futuro.
Il contesto storico e politico ha giocato un ruolo chiave nella definizione del progetto. Dopo la crisi finanziaria del 2008 e l'emergere di nuove tecnologie, la BCE ha sempre cercato di mantenere la sovranità monetaria europea. La dipendenza da aziende statunitensi per i pagamenti digitali è diventata un punto critico, soprattutto in un'epoca di crescente tensione geopolitica. Il presidente della Banca Fed, Jerome Powell, ha recentemente affrontato accuse di perdere l'indipendenza, un episodio che ha sollevato preoccupazioni sulla stabilità delle politiche monetarie globali. La BCE, però, ha chiarito che la sua missione è concentrata sulla zona euro, non sugli sviluppi esteri. Il euro digitale, quindi, non è solo un'azione difensiva, ma un'opportunità per rafforzare la resilienza economica e la coesione finanziaria europea. La sua implementazione richiede un'infrastruttura unica, accessibile a tutti i commercianti, garantendo un'efficienza senza precedenti.
L'analisi delle implicazioni del progetto rivela un quadro complesso. Il euro digitale potrebbe ridurre la vulnerabilità del sistema europeo, evitando la dipendenza da fornitori esteri. Tuttavia, la sua adozione richiede un equilibrio tra controllo pubblico e libertà del settore privato. La BCE ha espresso la volontà di offrire un'alternativa legale, ma ha riconosciuto che il settore privato potrebbe sviluppare soluzioni parallele. L'obiettivo è creare un'unica norma, accessibile a tutti, che permetta una convergenza dei sistemi esistenti. Questo approccio potrebbe favorire una maggiore competitività e una maggiore sicurezza nei pagamenti. Tuttavia, la sfida è anche quella di gestire la transizione senza compromettere la fiducia dei consumatori. L'adozione del euro digitale potrebbe influenzare non solo le banche, ma anche le aziende e i cittadini, modificando radicalmente il modo in cui si effettuano le transazioni.
La chiusura del discorso si concentra sulle prospettive future. Il progetto del euro digitale è in fase avanzata, ma la sua realizzazione dipende da una serie di fattori, tra cui la collaborazione tra pubblico e privato, la tecnologia e la normativa. La BCE ha sottolineato che il sistema dovrà essere adatto a ogni tipo di operazione, inclusa la transazione offline, un aspetto che rimane da chiarire. Inoltre, la stabilità economica e l'incertezza globale potrebbero influenzare l'adozione del progetto. La crescita del PIL e la gestione dell'inflazione restano elementi chiave per il successo del piano. Sebbene il quadro sia positivo, la BCE ha riconosciuto che l'incertezza potrebbe ostacolare la ripresa e la convergenza del sistema. Il euro digitale, quindi, rappresenta un passo importante per l'Unione Europea, ma il suo successo dipenderà da una serie di fattori complessi, che richiedono un'attenzione costante e una strategia ben definita.
Fonte: El País Articolo originale
Argomenti
Articoli Correlati
Prezzi delle case segnano nel 2025 il maggiore aumento dal 2007 con +12,7%
4 giorni fa
Prezzi diesel salgono di 15-20 centesimi in un mese, governo esclude rischio approvvio a breve
4 giorni faPeinado: la maggior parte dei collezionisti non hanno un Lamborghini
4 giorni fa