11 mar 2026

Cina chiede Usa di cancellare nuovi dazi unilaterali: Nessuno vince in guerra commerciale

La decisione del Tribunale Supremo statunitense ha messo in discussione i dazi commerciali imposti da Donald Trump su prodotti cinesi, aprendo una fase nuova nella complessa relazione tra gli Stati Uniti e la Cina.

23 febbraio 2026 | 11:18 | 4 min di lettura
Cina chiede Usa di cancellare nuovi dazi unilaterali: Nessuno vince in guerra commerciale
Foto: El País

La decisione del Tribunale Supremo statunitense ha messo in discussione i dazi commerciali imposti da Donald Trump su prodotti cinesi, aprendo una fase nuova nella complessa relazione tra gli Stati Uniti e la Cina. Il presidente Usa, accusato di aver introdotto misure protettive unilaterali, ha visto i suoi provvedimenti annullati per violazione delle norme internazionali. La Cina, pur felice per il revocato decreto, ha ribadito la sua posizione di opposizione al protezionismo, preparandosi a nuove contromisure. La situazione, che si è sviluppata negli ultimi mesi, mette in luce le tensioni economiche e diplomatiche tra i due paesi, con il rischio di un aumento ulteriore dei dazi. La visita di Trump a Pechino, prevista a marzo, potrebbe diventare un momento cruciale per stabilire un equilibrio tra cooperazione e conflitto.

La reazione ufficiale della Cina ha immediatamente espresso soddisfazione per la decisione giudiziaria, ma ha anche sottolineato l'importanza di un dialogo costruttivo. Il Ministerio di Commercio cinese ha dichiarato che gli aranceles unilaterali statunitensi non solo violano le regole internazionali, ma danneggiano anche gli interessi economici degli Usa. La Cina ha rifiutato di seguire le politiche protezionistiche, sottolineando che la guerra commerciale non porta vantaggi a nessuno. Inoltre, ha espresso preoccupazione per le nuove misure tariffarie del 15% annunciato da Washington, che potrebbero portare a una escalation delle tensioni. L'attenzione si è concentrata anche sulle eventuali contromisure cinesi, che potrebbero includere limitazioni alle esportazioni o azioni legali per contestare i dazi.

Il contesto della vicenda si radica negli ultimi anni di conflitto commerciale tra Usa e Cina. La guerra tariffaria, avviata nel 2018, ha visto Trump introdurre dazi su migliaia di prodotti cinesi, accusandoli di pratiche commerciali sleali. La Cina, a sua volta, ha risposto con contromisure simili, creando un circolo vizioso di tensioni. Nel 2019, Trump e Xi Jinping avevano concordato un accordo per sospendere temporaneamente i dazi reciproci, riducendoli da 24% a 10%, ma le relazioni si sono raffreddate con il ritorno di nuove misure. Il recente annullamento dei dazi statunitensi ha ripristinato una certa stabilità, ma non ha risolto le problematiche strutturali che alimentano il conflitto. La Cina, inoltre, ha visto nel fallimento delle misure di Trump un'occasione per rafforzare la sua posizione nel mercato globale, aumentando la produzione di beni e cercando nuovi partner commerciali.

L'analisi delle implicazioni rivela un quadro complesso per entrambi i paesi. Per gli Usa, il ritorno dei dazi potrebbe ridurre l'importazione di beni cinesi, ma rischia di danneggiare le aziende che dipendono da prodotti costosi. Per la Cina, la riduzione dei dazi potrebbe favorire le esportazioni, ma non risolve la dipendenza da prodotti Usa in settori chiave. Le nuove politiche tariffarie di Washington, che mirano a proteggere industrie interne, potrebbero portare a un aumento dei prezzi per i consumatori e a una riduzione della competitività. La Cina, invece, ha cercato di mitigare gli effetti economici, aumentando la produzione interna e diversificando i mercati. Tuttavia, la guerra commerciale ha lasciato segni profondi, con un impatto significativo sulle economie globali e sulle relazioni internazionali.

La chiusura del dibattito si concentra sulle prossime mosse di Trump e del suo governo. La visita a Pechino, prevista a marzo, rappresenta un'opportunità per ripristinare una tregua commerciale, ma il rischio di ulteriori tensioni rimane elevato. La Cina, pur felice per il ritorno di una certa stabilità, continua a monitorare le azioni statunitensi, pronta a reagire in caso di nuove contromisure. Gli analisti temono che il ritorno dei dazi possa destabilizzare ulteriormente le relazioni tra i due paesi, mettendo a rischio la cooperazione in settori strategici come la tecnologia e l'energia. La situazione rimane in bilico, con la Cina che cerca di mantenere un equilibrio tra negoziazione e difesa dei propri interessi, mentre gli Usa cercano di ripristinare la loro leadership economica. La guerra commerciale, pur essendo in fase di raffreddamento, continua a influenzare la politica globale e il destino delle economie moderne.

Fonte: El País Articolo originale

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