Carney aumenta investimenti EV a causa della politica commerciale di Trump che destabilizza l'industria auto canadese
Il Canada lancia un piano di sussidi e riduzioni fiscali per rilanciare l'industria automobilistica, puntando su auto elettriche e una leadership globale. L'iniziativa mira a ridurre la dipendenza da partner commerciali chiave e competere con Stati Uniti e Cina.
Il primo ministro del Canada, Mark Carney, ha annunciato giovedì un piano ambizioso per incentivare l'industria automobilistica con miliardi di dollari di sussidi e riduzioni fiscali, mirando a trasformare il Paese in un leader globale delle auto elettriche. La strategia, presentata durante una conferenza stampa a un'azienda di componenti a Toronto, rappresenta un'azione chiave per ridurre la dipendenza economica da un solo partner commerciale, dopo le tensioni commerciali e i rischi alla sovranità canadese causati dalle politiche di Donald Trump. Carney ha sottolineato l'importanza di rafforzare l'autosufficienza del Paese, nonostante le minacce e le pressioni esterne. L'obiettivo è non solo modernizzare l'industria automobilistica, ma anche ridurre l'impatto delle sanzioni commerciali e degli squilibri internazionali che hanno messo in crisi il settore. La decisione segna un cambio di rotta per il Canada, che punta a diventare un hub tecnologico per le auto elettriche, un settore in cui la concorrenza globale si fa sempre più intensa.
Il piano di Carney include misure specifiche per sostenere gli investimenti nella produzione di veicoli elettrici, con un fondo di 3 miliardi di dollari canadesi destinati a aziende che realizzano impianti produttivi nel Paese. Tra le iniziative, si annoverano riduzioni fiscali per aziende che producono veicoli a zero emissioni, sconti sull'acquisto di auto elettriche per i consumatori e crediti per aziende che importano veicoli esteri in modo da poterli vendere in Canada senza tasse. Queste misure sono parte di un piano più ampio che mira a rendere l'industria automobilistica canadese competitiva a livello globale, specialmente in un contesto in cui gli Stati Uniti e la Cina stanno accelerando il passaggio alle auto elettriche. La decisione è vista come un segnale di leadership da parte del Canada, un Paese che ha sempre cercato di mantenere un equilibrio tra relazioni commerciali con gli Stati Uniti e un'apertura verso mercati emergenti come l'Asia.
L'industria automobilistica canadese è un pilastro dell'economia nazionale, con circa 125.000 posti di lavoro e un ruolo centrale nel commercio internazionale. La maggior parte delle auto prodotte in Canada vengono esportate negli Stati Uniti, dove il settore è stato colpito da politiche commerciali aggressive di Trump, come l'imposizione di un dazio del 25% su veicoli canadesi. Questo ha creato un clima di incertezza per le aziende che dipendono da una rete di approvvigionamento e produzione transnazionale. Carney ha sottolineato che il Canada non può più aspettare le decisioni di altri Paesi, e che è necessario agire per proteggere l'industria e promuovere l'innovazione. La scelta di concentrare gli sforzi sulle auto elettriche è anche una risposta alla crescente domanda globale di tecnologie sostenibili, un settore in cui il Canada vuole rafforzare la sua posizione.
L'approccio del Canada si colloca all'interno di una transizione globale verso le auto elettriche, un processo accelerato da Paesi come la Cina e l'Europa. Tuttavia, gli Stati Uniti, guidati da Trump, hanno adottato politiche contrarie, riducendo gli incentivi per le auto elettriche e favorendo la produzione di veicoli a combustione. Questo contrasto ha reso più urgente per il Canada trovare nuovi mercati e tecnologie per rimanere competitivo. Tra le misure annunciate, il governo ha anche eliminato la norma obbligatorio di passare al 100% di veicoli a zero emissioni entro il 2035, sostituendola con standard di emissione più severi che dovrebbero portare al 90% di auto elettriche sul mercato canadese entro il 2040. Questa decisione è stata accolta positivamente dai gruppi industriali, che hanno visto nella strategia canadese un'opportunità per rafforzare la collaborazione internazionale.
La strategia di Carney non si limita a sostenere l'industria interna, ma mira anche a diversificare le relazioni commerciali del Canada. Tra le iniziative più significative, il governo ha aperto un'eccezione per l'importazione di auto elettriche cinesi, riducendo il dazio del 100% a un tasso più basso. Inoltre, ha annunciato un accordo con la Corea del Sud che potrebbe portare a nuove fabbriche di automobili e batterie in Canada, aumentando la presenza di aziende asiatiche nel Paese. Questi passi rappresentano un tentativo di creare un'alleanza strategica con Paesi non statunitensi, un'azione che potrebbe mettere a rischio la posizione dei produttori statunitensi in un mercato globale sempre più decentralizzato. Carney ha ribadito che il Canada non intende permettere che gli Stati Uniti diventino isolati dal resto del mondo, e che l'obiettivo è mantenere un'industria automobilistica competitiva a livello internazionale. La decisione del governo canadese, quindi, non solo riguarda il futuro delle auto elettriche, ma anche la posizione del Canada nel contesto geopolitico globale.
Fonte: The New York Times Articolo originale
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