Cane robotico scozzese che annusa whisky
Bacardi affronta la perdita di whisky con un robot dog, innovazione per rilevare barrique danneggiate in un settore tradizionale.
L'industria del whisky ha sempre contato su un'artigianalità e una tradizione millenaria, ma nel cuore di questa produzione si nasconde un problema tecnico che ha messo in difficoltà aziende come Bacardi, il più grande produttore privato di distillati al mondo. Il problema riguarda le barrique, le botte di legno che permettono al whisky di invecchiare e acquisire i suoi caratteri distintivi. Tuttavia, queste barrique non sono perfette: si rompono, si deformano e, nel tempo, si iniziano a perdere il loro contenuto. La perdita di liquido, sia per evaporazione che per danni fisici, rappresenta un problema economico e qualitativo per le aziende, che ogni anno perdono milioni di litri di whisky. A Bacardi, in particolare, il problema è diventato un'enorme sfida, tanto che l'azienda ha deciso di scommettere su una soluzione innovativa: un robot dog, un cane artificiale in grado di rilevare le barrique che perdono liquido. La tecnologia, sviluppata in collaborazione con l'Institute of Manufacturing Scotland, è un esempio di come la digitalizzazione possa trasformare un settore tradizionale, aprendo la strada a nuove opportunità di efficienza e controllo.
Il problema delle perdite di whisky non è nuovo, ma la sua gravità cresce con l'aumento della domanda globale e la complessità della gestione di migliaia di barrique. A Bacardi, il brand Dewar's, uno dei più conosciuti al mondo, ha circa 100 magazzini in cui sono conservati oltre 25.000 barrique, ciascuna di cui può perdere il suo contenuto durante la maturazione. "Quando si apre una barrique, il whisky che ne esce non è più il prodotto che si immaginava", spiega Angus Holmes, responsabile del settore whisky presso Bacardi. La perdita di liquido non solo riduce il volume finale del prodotto, ma può anche alterare il sapore e la qualità del whisky, un fattore critico per un settore in cui la reputazione è il principale elemento di differenziazione. Per questo, l'azienda ha bisogno di un sistema che possa identificare le barrique a rischio di perdite prima che il liquido venga rimosso per la produzione. La soluzione proposta è un robot, un dispositivo che potrebbe semplificare il lavoro dei dipendenti e ridurre i costi legati alle perdite.
Il contesto del problema si colloca all'interno di un settore in cui la gestione delle barrique è un'arte complessa. La perdita di liquido, nota come "angel's share", è un fenomeno naturale della maturazione del whisky, ma quando si supera il 2% annuo, diventa un problema serio. Le perdite possono verificarsi per diverse ragioni: la degradazione del legno, il danneggiamento durante il trasporto, o la perdita del tappo. In un magazzino tradizionale, i dipendenti si muovono tra le barrique, battendo sulle botte per sentire la loro piena. Tuttavia, a Dewar's, il problema è che le barrique sono organizzate in pilastri alti e vicini tra loro, rendendo impossibile un controllo visivo o tattile. "Non possiamo battere le barrique", spiega Holmes. Per questo, l'azienda ha deciso di sperimentare un'alternativa tecnologica: un robot in grado di rilevare le perdite senza dover toccare le barrique. La scelta di utilizzare un cane robotico, come il modello Spot di Boston Dynamics, è nata da un'idea originale: trasformare il senso dell'olfatto, una capacità naturale dei cani, in un sensore digitale.
L'idea di utilizzare un robot per rilevare le perdite di whisky non è solo un esperimento tecnologico, ma un passo verso una rivoluzione nel settore. La soluzione proposta da Bacardi e dal National Manufacturing Institute Scotland è un mix di ingegneria e innovazione. Il robot, chiamato Royal Barkla in onore del distillato Royal Brackla, è stato modificato per incorporare un sensore di etanolo, un composto che si libera nell'aria quando il whisky evapora. "I nostri ingegneri hanno sviluppato un braccio stampato in 3D con un sensore che rileva il livello di etanolo", spiega Andrew Hamilton, responsabile del Digital Process Manufacturing Centre. Il robot si muove tra le barrique, analizza l'aria e segnala quelle con perdite superiori al normale. I test iniziali hanno rivelato che il 10% delle barrique necessitava di intervento, un dato che ha convinto Bacardi a proseguire l'esperienza. La tecnologia, però, non è perfetta: il robot può raggiungere solo un'altezza di 1,5 metri, limitando la sua capacità di esaminare le barrique più alte.
Se il robot Royal Barkla rappresenta un passo avanti, le prospettive future sembrano ancora più promettenti. L'azienda sta già valutando nuove tecnologie per migliorare il sistema. Tra le possibilità c'è un robot a forma di ragno, in grado di scalare le barrique, e un drone, un dispositivo che potrebbe esplorare i magazzini in volo. "Il drone è già utilizzato per la sicurezza e l'ispezione dei tetti", spiega Holmes, "quindi potrebbe essere adattato per rilevare le perdite". Questi progetti, però, richiedono tempo e investimenti, ma rappresentano un'alternativa a un problema che ha impattato l'industria da anni. Per Bacardi, il futuro è nella tecnologia, ma anche nella collaborazione con esperti e innovatori. "Siamo aperti all'innovazione", conclude Holmes. "Se hai idee, puoi parlare con noi." L'esperienza con il robot non è solo un'evoluzione tecnologica, ma un esempio di come un settore tradizionale possa adattarsi ai nuovi tempi, senza perdere il suo spirito artigianale.
Fonte: Wired Articolo originale
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