11 mar 2026

Borse in movimento: Europa in bilico, torna l'incertezza sui dazi

La decisione della Corte Suprema statunitense di bocciare le misure doganali introdotte da Donald Trump ha suscitato un iniziale entusiasmo tra i mercati, ma tale ottimismo si è rapidamente tramutato in una situazione di incertezza.

23 febbraio 2026 | 12:39 | 5 min di lettura
Borse in movimento: Europa in bilico, torna l'incertezza sui dazi
Foto: Repubblica

La decisione della Corte Suprema statunitense di bocciare le misure doganali introdotte da Donald Trump ha suscitato un iniziale entusiasmo tra i mercati, ma tale ottimismo si è rapidamente tramutato in una situazione di incertezza. L'annuncio di una nuova tariffa al 15% applicabile immediatamente ha reso ancora più complessa la prospettiva commerciale, con l'Europa e gli altri partner commerciali che esitano sulle conseguenze di tali provvedimenti. Inoltre, le tensioni nell'area del Medio Oriente, in particolare quelle legate a un potenziale attacco militare statunitense contro l'Iran, hanno ulteriormente alimentato la volatilità dei mercati. Sul fronte della politica monetaria, gli occhi sono puntati sul discorso della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che si terrà a Washington, dove si discuterà delle prossime mosse per la gestione dell'inflazione e della crescita economica. Questi elementi hanno contribuito a un clima di incertezza globale, che ha influenzato i movimenti delle borse e dei mercati finanziari.

I mercati azionari europei hanno iniziato la settimana con una performance mista, rimanendo vicini alla parità ma segnando una ridotta risposta alla decisione della Corte Suprema. Le Borse di Madrid e Milano hanno registrato un picco positivo, con il primo indice che ha guadagnato lo 0,67% grazie a un rialzo del settore bancario, mentre Milano ha chiuso a +0,8%. Parigi ha segnato un lieve aumento dello 0,1%, mentre Londra ha oscillato intorno alla parità. Al contrario, Amsterdam e Francoforte hanno registrato perdite, con il primo indice che ha perso lo 0,2% e il secondo lo 0,4%. Lo spread tra i titoli di stato è rimasto stabile intorno ai 60 punti base, mentre l'euro ha registrato una leggera crescita contro il dollaro, oscillando intorno a 1,18. La criptovaluta Bitcoin, invece, ha mostrato una tendenza negativa, scendendo sotto la soglia dei 65 mila dollari e perdendo circa il 5% nel corso della notte.

La situazione è stata ulteriormente complicata da un crollo significativo del titolo Novo Nordisk, che ha registrato una perdita del 8% a Copenaghen. La causa del calo è da attribuire ai dati deludenti relativi alla sperimentazione del farmaco antiobesità Cagrisema, che hanno sollevato preoccupazioni circa la capacità della multinazionale danese di mantenere i suoi livelli di crescita. Allo stesso tempo, Enel ha presentato una proiezione di crescita per il 2026, con un utile netto stimato tra 7,1 e 7,3 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto al 2025. Questo risultato è in linea con il piano strategico del gruppo, che prevede un incremento dell'utile netto ordinario per azione (eps) del 6% da 0,69 a 0,73 euro. Tuttavia, i mercati hanno reagito con una certa cautela, dato che la crescita del settore energetico è influenzata da fattori esterni come le politiche climatiche e le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime.

Le tensioni geopolitiche, in particolare quelle legate al Medio Oriente, hanno rappresentato un fattore di incertezza non trascurabile per i mercati finanziari. L'ipotesi di un attacco militare degli Stati Uniti contro l'Iran ha generato preoccupazioni circa l'impatto sull'equilibrio commerciale e sulla stabilità dei prezzi delle materie prime, con effetti potenzialmente rilevanti anche per i mercati europei. Inoltre, la decisione della Corte Suprema di annullare i dazi di Trump ha reso più complessa la gestione delle relazioni commerciali tra gli Stati Uniti e l'Europa, con il rischio di un aumento delle tensioni tra le due parti. Questi elementi hanno contribuito a una riduzione della liquidità nei mercati, con gli investitori che hanno optato per un atteggiamento di conservazione, in attesa di nuove informazioni su eventuali misure di risposta da parte delle autorità economiche.

L'analisi delle implicazioni di questa situazione rivela una serie di sfide per l'economia globale. La decisione di introdurre nuove tariffe al 15% potrebbe avere un impatto significativo sui commerci internazionali, con effetti che potrebbero estendersi a settori chiave come l'industria automobilistica e l'energia. Inoltre, la politica monetaria della Banca Centrale Europea, guidata da Christine Lagarde, potrebbe assumere un ruolo cruciale nel gestire l'inflazione e nel mantenere la stabilità dei mercati finanziari. Gli investitori, inoltre, devono tenere conto del ruolo delle criptovalute, che, nonostante la loro volatilità, continuano a rappresentare un'alternativa di investimento per chi cerca di diversificare il portafoglio. L'evoluzione delle relazioni commerciali tra gli Stati Uniti e l'Europa, unita alle tensioni geopolitiche, potrebbe determinare un quadro economico in cui la stabilità non è più un dato scontato. Tuttavia, la capacità delle istituzioni finanziarie e delle aziende di adattarsi a queste dinamiche sarà fondamentale per mitigare i rischi e sfruttare le opportunità che si presenteranno nel prossimo futuro.

La prospettiva futura per i mercati finanziari sembra essere segnata da un'incertezza che potrebbe persistere per diversi mesi. La decisione della Corte Suprema e l'annuncio delle nuove tariffe potrebbero portare a una rivalutazione delle politiche commerciali da parte di altri Paesi, con conseguenze che potrebbero influenzare non solo i mercati azionari ma anche i tassi di interesse e le valute. Inoltre, la risposta delle autorità europee alla situazione di tensione geopolitica potrebbe determinare un cambiamento nella politica estera e commerciale del continente, con effetti che potrebbero essere immediati. Per quanto riguarda le aziende, il focus sui piani di investimento a lungo termine, come quelli di Enel, potrebbe rappresentare una opportunità per chi cerca di orientarsi in un ambiente economico sempre più complesso. Infine, la criptovaluta, sebbene rimasta in un momento di declino, potrebbe trovare nuove dinamiche di mercato, soprattutto se i mercati tradizionali continueranno a mostrare una certa instabilità. In sintesi, il quadro economico globale appare segnato da una combinazione di sfide e opportunità, con l'incertezza come elemento dominante.

Fonte: Repubblica Articolo originale

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