11 mar 2026

Bercy accelera la fine degli assegni al Tesoro pubblico

Il governo francese ha annunciato la fine del pagamento tramite assegni, un passo definitivo verso la digitalizzazione del sistema finanziario.

05 febbraio 2026 | 22:40 | 4 min di lettura
Bercy accelera la fine degli assegni al Tesoro pubblico
Foto: Le Monde

Il governo francese ha annunciato la fine del pagamento tramite assegni, un passo definitivo verso la digitalizzazione del sistema finanziario. Dopo anni di preparazione, il ministero dell'Economia e delle Finanze ha deciso di eliminare gradualmente l'uso di questa forma di pagamento, considerata troppo costosa e inefficiente. L'obiettivo è spostare gli utenti, sia aziende che cittadini, verso alternative più moderne, come carte di credito, bonifici e app mobili. L'operazione, che mira a ridurre i costi operativi e migliorare l'efficienza, prevede un periodo di transizione fino all'estate del 2027, con l'ultima scadenza per l'uso degli assegni fissata intorno al 2028. Questa decisione segna la chiusura di un'epoca, poiché il pagamento tramite assegni, una pratica radicata nel paese da oltre un secolo, viene progressivamente sostituita da metodi digitali sempre più diffusi.

La transizione verso la digitalizzazione ha già mostrato risultati significativi. Negli ultimi dieci anni, il numero di assegni incassati dalle autorità pubbliche è calato del 75%, un dato che riflette la crescente adozione di strumenti come le carte di credito, i bonifici e le piattaforme di pagamento online. Secondo dati recenti, gli assegni rappresentano oggi meno dell'1% delle transazioni in Francia, una percentuale in continua riduzione rispetto al 37,5% del 2000. Questo calo è stato accompagnato da una serie di misure adottate dal ministero, tra cui la chiusura di due centri di elaborazione a Lille e Créteil nel 2023. L'attività di questi centri è stata trasferita a un'azienda privata francese, la Tessi, mentre un unico centro pubblico a Rennes continua a gestire il trattamento degli assegni, ma con tecnologie considerate obsolete. L'obiettivo è ridurre al minimo il numero di assegni processati, con l'ultima scadenza fissata intorno all'estate del 2027.

Il passaggio da un sistema analogico a uno digitale non è stato un processo improvviso, ma il risultato di una lunga evoluzione. Il primo assegno in Francia fu emesso nel 1865, e nel corso del XX secolo si è imposto come strumento di pagamento privilegiato per molte attività, tra cui l'imposta, le contravvenzioni, la mensa scolastica e i viaggi. L'assegno era apprezzato per la sua semplicità, la gratuità e la facilità d'uso. Tuttavia, con l'avvento delle tecnologie digitali, il suo ruolo è gradualmente diminuito. La diffusione delle carte di credito, dei bonifici e delle app di pagamento ha reso più veloci e sicuri i trasferimenti di denaro, riducendo la necessità di utilizzare assegni. Questa trasformazione ha comportato un cambiamento culturale, con la popolazione francese che ha adottato metodi di pagamento più moderni e convenienti.

La decisione del governo di eliminare gli assegni non si limita a un semplice passaggio tecnologico, ma ha implicazioni significative per l'amministrazione pubblica e il sistema finanziario. La riduzione del numero di assegni da elaborare permetterà di risparmiare milioni di euro annui, che potranno essere reinvestiti in progetti di modernizzazione del settore. Inoltre, l'abbandono di questa forma di pagamento contribuirà a ridurre i costi di gestione e a migliorare la velocità delle operazioni. Tuttavia, la transizione non sarà senza sfide. Alcune aziende e cittadini potrebbero incontrare difficoltà nell'adattarsi ai nuovi strumenti, specialmente in settori dove l'uso degli assegni è ancora diffuso. Per questo motivo, il ministero ha lanciato iniziative per supportare l'adozione di alternative digitali, garantendo un periodo di transizione sufficientemente lungo per permettere a tutti di adeguarsi.

La chiusura definitiva del sistema di pagamento tramite assegni segnerà la fine di un'epoca, ma anche l'inizio di un nuovo modello di gestione finanziaria. Il governo francese ha messo in atto una strategia mirata a ridurre i costi operativi e a modernizzare il sistema, in linea con le esigenze di un paese che si affaccia al futuro digitale. Sebbene la transizione possa comportare alcuni ostacoli, il passo verso la digitalizzazione è inevitabile e rappresenta un passo importante per l'efficienza del sistema pubblico e la comodità dei cittadini. Con l'ultima scadenza fissata intorno all'estate del 2027, il governo si prepara a un futuro in cui gli assegni saranno solo un ricordo, lasciando spazio a metodi di pagamento più veloci, sicuri e accessibili.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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