11 mar 2026

Affari Epstein: Organizzatori del forum di Davos aprono indagine sui legami del CEO Borge Brende con il criminale sessuale

Il Forum Economico Mondiale ha annunciato, il 5 febbraio, l'avvio di un'indagine interna per verificare i possibili legami tra il suo presidente, Borge Brende, e il noto criminale sessuale Jeffrey Epstein.

05 febbraio 2026 | 23:08 | 4 min di lettura
Affari Epstein: Organizzatori del forum di Davos aprono indagine sui legami del CEO Borge Brende con il criminale sessuale
Foto: Le Monde

Il Forum Economico Mondiale ha annunciato, il 5 febbraio, l'avvio di un'indagine interna per verificare i possibili legami tra il suo presidente, Borge Brende, e il noto criminale sessuale Jeffrey Epstein. L'evento, che riunisce ogni anno le élite economiche, politiche e diplomatiche nella prestigiosa stazione sciistica di Davos, ha deciso di affidare al proprio comitato d'audit e gestione dei rischi la conduzione di una "revisione indipendente" per chiarire le eventuali connessioni tra il leader dell'organizzazione e l'ex miliardario accusato di aver sfruttato sessualmente oltre mille giovani donne, tra cui minori. L'annuncio, reso pubblico tramite un comunicato stampa, ha sottolineato l'importanza di gestire la questione con "riflessione e efficacia", con Brende stesso che ha espresso pieno sostegno alla procedura e ha dichiarato di "cooperare" attivamente. L'indagine, però, non coinvolgerà il presidente, che continuerà a svolgere le sue funzioni durante il processo, come specificato nel comunicato.

L'inchiesta nasce dopo la divulgazione di documenti che hanno rivelato tre incontri aziendali tra Brende e Epstein, insieme a email e messaggi SMS scambiati durante il periodo 2018-2019. Secondo il comunicato, il CEO del Forum ha precisato di aver incontrato Epstein nel 2018 durante un viaggio a New York, invitato da Terje Rod-Larsen, ex ministro norvegese e diplomatico. In quel contesto, Epstein era stato presentato come un "investitore americano" e non aveva mai fatto riferimento alle sue attività illegali. L'anno successivo, Brende aveva partecipato a due altri incontri simili, sempre in presenza di Epstein e di altre figure di spicco. Nella sua dichiarazione, Brende ha affermato di non conoscere il passato criminale di Epstein, sottolineando che "ignorava completamente" le sue azioni e che avrebbe "declinato" l'invito se fosse stato a conoscenza delle sue reati. Tuttavia, ha riconosciuto di non aver condotto un'indagine approfondita sul conto di Epstein, esprimendo un senso di rimorso per non averlo fatto.

Il contesto di questa vicenda si colloca all'interno di un'ampia rete di connessioni tra personaggi di alto livello e Epstein, il quale, negli anni 1990-2000, era un simbolo della jet set newyorkese. Accusato di aver sfruttato sessualmente oltre mille giovani donne, tra cui minori, Epstein era noto per le sue relazioni con politici, imprenditori e intellettuali, molti dei quali hanno minimizzato o negato i loro legami con lui. La sua morte, avvenuta per soffocamento nella cellula di New York nel 2019, non ha fermato le accuse, che hanno portato a processi penali in diversi Stati. L'inchiesta del Forum Economico Mondiale, però, si inserisce in un contesto più ampio, in cui la società civile e i media hanno chiesto maggiore trasparenza su come le élite economiche e politiche gestiscono le loro relazioni con figure sospette.

Le implicazioni di questa indagine riguardano non solo la reputazione del Forum Economico Mondiale, ma anche la responsabilità etica e legale di chi detiene posizioni di potere. L'organizzazione, considerata un punto di riferimento globale per le decisioni politiche e economiche, ha sempre sottolineato la sua mission di promuovere la cooperazione internazionale e la sostenibilità. Tuttavia, la sua associazione con Epstein potrebbe mettere in discussione la sua credibilità, soprattutto in un momento in cui il pubblico esige maggiore accountability da parte dei leader mondiali. Inoltre, l'inchiesta potrebbe rivelare nuovi dettagli su come le figure di spicco gestiscono le loro relazioni con individui accusati di reati gravi, sollevando questioni di etica aziendale e di governance.

La conclusione di questa vicenda dipende dal risultato dell'indagine, che potrebbe portare a sanzioni, chiarimenti o, in alcuni casi, azioni legali. Per il Forum Economico Mondiale, il processo rappresenta un'opportunità per dimostrare la sua volontà di agire con trasparenza e responsabilità, anche se il rischio di danni alla sua immagine rimane elevato. Al tempo stesso, la vicenda ha suscitato un dibattito più ampio sulle dinamiche di potere e di corruzione, con il pubblico che continua a chiedere maggiore luce su come le élite gestiscono le loro relazioni con figure sospette. L'evoluzione di questa indagine potrebbe influenzare non solo il futuro del Forum, ma anche la percezione globale di come le istituzioni e le aziende affrontino i problemi di accountability e di etica.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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