11 mar 2026

Accordo UE-Mercosur: il Parlamento europeo adotta misure per proteggere gli agricoltori dalle importazioni

Il Parlamento europeo ha approvato definitivamente, il 10 febbraio, una serie di misure di salvaguardia per proteggere gli agricoltori europei da potenziali impatti negativi dell'accordo commerciale con i Paesi latinoamericani del Mercosur.

10 febbraio 2026 | 17:55 | 5 min di lettura
Accordo UE-Mercosur: il Parlamento europeo adotta misure per proteggere gli agricoltori dalle importazioni
Foto: Le Monde

Il Parlamento europeo ha approvato definitivamente, il 10 febbraio, una serie di misure di salvaguardia per proteggere gli agricoltori europei da potenziali impatti negativi dell'accordo commerciale con i Paesi latinoamericani del Mercosur. La decisione, presa con un voto di 483 favorevoli, 102 contrari e 67 astenuti, riguarda prodotti sensibili come il bovino, la volaille e il sucre, per i quali le misure sono state definite come "risposte alle preoccupazioni legittime" dei produttori europei. L'approvazione è avvenuta nell'emiciclo di Strasburgo, in un contesto di tensioni tra i Paesi membri e il settore agricolo, che teme un'ingresso incontrollato di prodotti sudamericani a prezzi inferiori. L'obiettivo delle misure è limitare i danni economici e garantire un equilibrio tra apertura commerciale e tutela dei produttori locali. Queste disposizioni, che hanno suscitato un dibattito acceso in Parlamento, rappresentano un tentativo di conciliare interessi economici e protezionismo, in un momento in cui l'Unione europea affronta sfide competitive da parte di Paesi come la Cina e gli Stati Uniti. La decisione è stata sottolineata come un atto di responsabilità verso gli agricoltori, ma anche come un elemento strategico per gestire il rischio di distorsioni del mercato interno.

Le misure adottate prevedono la possibilità per la Commissione europea di avviare un'indagine se il prezzo di un prodotto del Mercosur risulta inferiore al 5% rispetto a quello dell'UE e se il volume delle importazioni aumenta del 5% o più. In tali casi, l'istituzione potrebbe temporaneamente incrementare le tasse doganali per mitigare il danno economico. Questo meccanismo, che mira a proteggere i produttori locali da un'ingresso incontrollato di beni a basso costo, è stato approvato dopo un lungo dibattito tra i deputati, che hanno sottolineato l'importanza di salvaguardare le economie rurali. Inoltre, la Commissione ha confermato la possibilità di avviare un'indagine su richiesta di uno Stato membro, se esiste un rischio significativo di danno. Questi strumenti rappresentano un tentativo di equilibrare le esigenze di apertura commerciale con quelle di protezione nazionale. L'approvazione di queste misure è stata vista come un passo importante per mitigare gli effetti negativi dell'accordo, ma non ha risolto le tensioni tra i Paesi membri e il settore agricolo, che continua a chiedere garanzie più forti.

L'accordo con il Mercosur, che prevede l'eliminazione delle barriere doganali per beni come automobili, macchinari, vini e spiritivi, è stato sospeso per almeno un anno e mezzo a causa di contestazioni legali da parte del Parlamento europeo. I deputati hanno infatti presentato un ricorso alla Corte di giustizia dell'Unione europea per verificare la legittimità del trattato di libero scambio, che è stato criticato da sindacati agricoli per potenziali danni all'agricoltura europea. Intanto, la Commissione ha mantenuto la possibilità di applicare l'accordo a titolo provvisorio, pur non avendo ancora trasmesso un giudizio definitivo. Questo scenario ha creato un clima di incertezza, con Paesi come l'Allemmania e la Spagna che chiedono una rapida ratifica per sfruttare le opportunità commerciali. Tuttavia, la Francia e altri Paesi membri si oppongono, temendo che l'ingresso di prodotti sudamericani a prezzi inferiori possa compromettere la competitività delle aziende locali. Queste dinamiche riflettono un conflitto tra interessi economici e protezionismo, che rischia di influenzare le decisioni future dell'UE.

Le implicazioni di questa decisione sono significative per l'economia europea, che si trova in un momento di sfide competitive da parte di Paesi come la Cina e gli Stati Uniti. L'accordo con il Mercosur potrebbe permettere all'UE di espandere le esportazioni in Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, ma al tempo stesso potrebbe mettere a rischio prodotti agricoli locali come carne bovina, sudditi, zucchero e soia. Per i sostenitori, l'accordo rappresenta un'opportunità per rilanciare l'economia europea, soprattutto in un contesto di crisi economica e aumento dei costi di produzione. Per gli oppositori, invece, il rischio è che l'apertura commerciale porti a un'ingiustizia nei confronti degli agricoltori, che non hanno le risorse per competere con prodotti sudamericani a prezzo ridotto. La Commissione ha cercato di bilanciare queste esigenze, ma il dibattito continua a essere acceso, con richieste di maggiori controlli e garanzie per i produttori locali. Queste tensioni riflettono un tema centrale per l'UE: come conciliare la crescita economica con la tutela dei settori tradizionali.

La prossima fase del dibattito riguarderà la decisione del Parlamento europeo su come procedere con l'accordo, in un contesto di incertezza legale e di pressione da parte dei Paesi membri. La Corte di giustizia dell'UE dovrà emettere un verdetto che potrebbe influenzare il destino del trattato, ma intanto l'UE dovrà gestire le tensioni interne tra agricoltura e industria. L'approvazione delle misure di salvaguardia rappresenta un passo importante, ma non basta a risolvere le questioni più complesse. La situazione potrebbe evolversi in modo imprevedibile, con possibili scelte di compromesso o di rifiuto totale dell'accordo. In un momento in cui l'UE cerca di rafforzare la sua posizione globale, il dibattito sull'accordo con il Mercosur rimane un tema cruciale, che potrebbe definire il futuro delle politiche commerciali e agricole dell'Unione. La decisione finale, però, dipenderà da una combinazione di fattori, tra cui le pressioni politiche, le esigenze economiche e le preoccupazioni per la sostenibilità delle economie rurali.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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