11 mar 2026

Umberto Eco: 10 anni dalla scomparsa, maratona web globale per ricordarlo

Sono passati dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, avvenuta a Milano il.

18 febbraio 2026 | 08:08 | 4 min di lettura
Umberto Eco: 10 anni dalla scomparsa, maratona web globale per ricordarlo
Foto: Repubblica

Sono passati dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, avvenuta a Milano il 19 febbraio 2016. Un decennio non caratterizzato da iniziative ufficiali per ricordarlo, a causa della volontà esplicita del filosofo, semiologo e scrittore di non voler essere celebrato in modo formale. Tuttavia, con il prossimo anniversario, un coro di voci provenienti da ogni angolo del mondo si prepara a onorarlo, con un evento globale che rispecchia l'interesse e la curiosità intellettuale che Eco nutriva per le nuove tecnologie e le forme di comunicazione. La famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni hanno lanciato un progetto ambizioso: ECO ECO ECO. Una maratona web di 24 ore su 24, promossa dal Ministero degli Affari Esteri italiano e organizzata attraverso una rete di Istituti culturali italiani a livello mondiale. L'evento, che si svolgerà il 18 febbraio, è stato concepito per coinvolgere studiosi, lettori e artisti da ogni continente, trasformando il ricordo di Eco in una conversazione collettiva e globale.

La maratona, curata da Michele Cogo, Riccardo Fedriga, Maria Chiara Galbiati, Roberto Grandi e Francesca Tancini, e supervisionata dai figli di Eco, Carlotta e Stefano, inizierà alle 12 di pomeriggio italiana e si concluderà 12 ore dopo. L'evento si svolgerà in modo simbolico sull'isola di Taveuni, dove Eco scrisse il suo famoso romanzo L'isola del giorno prima, mentre il nuovo giorno sorge per la prima volta sull'arcipelago di Kiribati e sulle Fiji. Questo approccio geografico riflette l'idea di un "giro del mondo" che attraverserà tutti i fusi orari, coinvolgendo lettori, studiosi e figure culturali di spicco da ogni parte del globo. L'obiettivo è creare un dialogo continuo, in cui l'eredità di Eco si trasformerà in una conversazione collettiva, in linea con lo spirito curioso e aperto che lo caratterizzava.

L'evento si articolerà in diverse location significative, tra cui le isole Fiji, dove Samantha Magick della libreria Baka Books leggerà alcune pagine del Professore, e il Senegal meridionale, dove il griot Diawne Diamankache Eco, invitato a Bologna negli anni Ottanta per un progetto di antropologia anticoloniale, intonerà un canto in lingua Peul accompagnato dal suo strumento monocorde. A Monte Cerignone, nelle Marche, dove Eco trascorreva le sue vacanze, i cittadini si sono dati appuntamento al Bar dello Sport per ricordare "UE" (Umberto Eco). Queste scelte non sono casuali: ogni luogo è legato a un momento cruciale della vita e della carriera di Eco, e ogni partecipante contribuirà a rendere l'evento un'esperienza unica e immersiva.

L'impatto dell'evento si estende ben oltre il piano virtuale: in contemporanea con la maratona globale, a Bologna si terrà un appuntamento fisico presso la biblioteca Sala Borsa, il 18 febbraio, dalle 17 alle 19. La Piazza Coperta, che porta il nome di Umberto Eco e rappresenta l'unica piazza in Italia dedicata a un intellettuale, ospiterà un incontro intitolato Eco in pillole. Letture aperte e spontanee. L'evento, organizzato dalla Fondazione Bottega Finzioni, darà voce ai testi di Eco, spaziando da riflessioni umoristiche a pagine narrative inedite o celebri. Parteciperanno il sindaco Matteo Lepore, l'assessore alla cultura Daniele Del Pozzo, esponenti della cultura e dei media come Roberto Grandi e Vittorio Giardino, l'attore Stefano Pesce e il video del decano dei giallisti italiani, Loriano Macchiavelli. L'iniziativa è aperta a chiunque desideri intervenire con un ricordo personale o una breve lettura, trasformando la Salaborsa in una vera "Opera Aperta", un luogo dove il pensiero di Eco si farà strada attraverso le voci di chi lo ha conosciuto o amato.

L'evento ECO ECO ECO rappresenta non solo un omaggio a Eco, ma anche una riflessione sul ruolo dell'arte e della cultura nel mondo contemporaneo. Il filosofo, pur essendo scomparso dieci anni fa, continua a influenzare il dibattito intellettuale, la narrativa e le scienze umane. La sua capacità di unire linguaggio, filosofia e critica sociale ha lasciato un'eredità profonda, che ora si rinnova attraverso un progetto globale e interattivo. L'idea di un evento che coinvolge il mondo intero, attraverso la tecnologia e la collaborazione, rispecchia l'umanesimo e l'apertura mentale che Eco incarnava. Il successo di questa iniziativa potrebbe segnare un nuovo modo di commemorare i grandi intellettuali, non solo attraverso eventi locali, ma anche attraverso un dialogo che si estende al di fuori dei confini nazionali. Con la sua passione per l'informazione e la curiosità, Eco avrebbe certamente apprezzato questa forma di ricordo, un'esperienza che unisce cultura, tecnologia e umanità in un'unica conversazione globale.

Fonte: Repubblica Articolo originale

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