11 mar 2026

Trump minaccia fornitori cubani di petrolio, messico in dilemma

Trump's measures have strained Mexico-Cuba ties, threatening sanctions and energy aid. Mexico balances historical ties with Cuba against US pressure, amid Cuba's deepening crisis.

10 febbraio 2026 | 15:03 | 4 min di lettura
Trump minaccia fornitori cubani di petrolio, messico in dilemma
Foto: The New York Times

La tensione tra gli Stati Uniti, Messico e Cuba si è intensificata a causa delle misure economiche adottate dal presidente Donald Trump, che ha dichiarato un "emergenza nazionale" per accusare Cuba di ospitare spie russe e di "accogliere" nemici come l'Iran e il Hamas. Tra le conseguenze di questa decisione, il presidente statunitense ha minacciato di applicare tariffe elevate a paesi che forniscono petrolio al Paese caraibico, puntando specificamente su Messico, uno dei pochi stati che mantenevano un flusso di greggio verso Cuba. Questa politica ha messo in atto una sfida complessa per il governo messicano, che deve bilanciare la sua storica alleanza con Cuba, pur cercando di evitare sanzioni e tensioni con gli Stati Uniti. La situazione si complica ulteriormente con il calo delle forniture di petrolio da parte del Messico, che ha ridotto drasticamente il supporto energetico a Cuba, un Paese che affronta una crisi economica profonda e una mancanza di beni essenziali.

La decisione di Trump ha avuto un impatto immediato sulla relazione tra Messico e Cuba, un legame che risale a decenni di cooperazione economica e cultura, nonostante le sfide politiche. Dopo la Rivoluzione Cubana, il Messico ha mantenuto contatti con Havana anche quando gran parte dell'America Latina si allineò con Washington. Questa alleanza è sopravvissuta e si è persino rafforzata nel tempo, nonostante le oscillazioni diplomatiche tra i due Paesi. Il presidente messicano, Claudia Sheinbaum, deve ora gestire un equilibrio delicato: sostenere la sua nazione per il ruolo storico di alleato di Cuba, ma allo stesso tempo evitare di irritare gli Stati Uniti, che hanno minacciato di applicare sanzioni commerciali e di ritirarsi dal trattato commerciale con Canada e Messico, uno dei principali partner economici del Paese.

L'attuale crisi energetica in Cuba è il frutto di un contesto geopolitico complesso. Il Paese ha sempre dipenduto dal Venezuela come principale fornitore di petrolio, ma la decisione di Trump di interrompere le forniture venezuelane ha aggravato la situazione. Da gennaio, Cuba non riceve quasi alcuna quantità di greggio, con conseguenze devastanti su un'infrastruttura già fragile. Il Messico, che aveva inviato circa 22.000 barili al giorno, ha ridotto il flusso a circa 7.000, un dato che rimane comunque inferiore a quello venezuelano. La mancanza di petrolio ha portato a blackout frequenti, a un aumento dei prezzi alimentari e a una scarsità di medicinali, aggravando la già difficile condizione della popolazione cubana. Il governo di Sheinbaum ha cercato di distinguere tra contratti commerciali e aiuti umanitari, mantenendo un impegno a favore di Cuba nonostante le pressioni da parte degli Stati Uniti.

La politica di Trump ha messo in evidenza le contraddizioni tra gli interessi economici e gli obiettivi ideologici del Messico. Il Paese, pur essendo un alleato storico di Cuba, ha sempre cercato di mantenere relazioni bilaterali con gli Stati Uniti, anche quando le politiche cubane non si allineavano con quelle americane. La situazione attuale sottolinea il ruolo di Messico come intermediario tra Washington e Havana, un ruolo che è stato svolto in passato da figure come il presidente Vicente Fox, che ha mantenuto contatti diplomatici con Cuba durante la Guerra Fredda. Tuttavia, l'attuale governo di Morena, guidato da Sheinbaum, ha rafforzato il legame ideologico con Cuba, un Paese che rappresenta per molti messicani un simbolo di resistenza contro l'impero. Questo approccio ha reso il Messico un bersaglio di critiche interne, con forze conservatrici che temono di compromettere l'economia nazionale.

La crisi in atto ha evidenziato l'importanza di Cuba come alleato strategico per il Messico, nonostante le tensioni con gli Stati Uniti. Il governo cubano, guidato da Miguel Díaz-Canel, ha espresso disponibilità a negoziare con Washington, ma senza specificare i termini. Trump ha minacciato di punire Cuba se non dovesse trovare un accordo, un messaggio che ha messo sotto pressione il Messico. La situazione sembra essere un test per la leadership di Sheinbaum, che deve dimostrare di poter gestire relazioni complesse senza danneggiare l'economia del Paese. Il futuro dipenderà da come il Messico riuscirà a mantenere il suo ruolo di mediatore, pur cercando di salvaguardare i diritti di Cuba e le sue relazioni con gli Stati Uniti. La scelta di continuare l'aiuto umanitario a Cuba potrebbe diventare un elemento chiave per stabilire un equilibrio tra dovere morale e interessi nazionali.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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