Spagna lancia coalizione contro malattie tropicali trascurate nonostante tagli alla cooperazione internazionale
La Spagna ha lanciato questa settimana la Coalizione Española de Enfermedades Tropicales Desatendidas (CEETD), una piattaforma unica che riunisce 14 organizzazioni del mondo della società civile, della scienza e del settore pubblico e privato.
La Spagna ha lanciato questa settimana la Coalizione Española de Enfermedades Tropicales Desatendidas (CEETD), una piattaforma unica che riunisce 14 organizzazioni del mondo della società civile, della scienza e del settore pubblico e privato. L'obiettivo della coalizione è coordinare azioni per affrontare malattie come la lebbra, il dengue, la scabbia e il chikunguña, che colpiscono circa 1,4 miliardi di persone a livello globale. La CEETD rappresenta la prima iniziativa statale dedicata a queste patologie, che raramente trovano spazio nei programmi e nei budget sanitari internazionali. L'annuncio, avvenuto giovedì a Madrid presso l'Istituto di Salute Carlos III, ha visto la partecipazione di organizzazioni come la Fondazione Anesvad, ISGlobal, Mundo Sano e altre entità. La coalizione mira a elevare queste malattie nell'agenda pubblica, mobilitare risorse finanziarie e promuovere un'azione coordinata per prevenire, diagnosticare e trattare queste patologie, sia in Spagna che nei Paesi del Sud globale.
La CEETD nasce da un'idea condivisa tra diverse istituzioni e attori sociali che hanno riconosciuto la necessità di un approccio unitario. La Fondazione Anesvad, insieme all'Istituto di Salute Carlos III, ISGlobal e Mundo Sano, ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo della coalizione. Secondo Larraitz Ventoso, responsabile di Promozione e Alleanze della Fondazione Anesvad, era essenziale creare una "voce collettiva solida" per ampliare l'impatto delle iniziative. Durante il lancio, Ventoso ha invitato altre organizzazioni a unirsi al progetto, sottolineando l'importanza di un supporto da parte delle amministrazioni pubbliche, dei responsabili politici e delle agenzie di cooperazione. "Senza finanziamenti, politiche pubbliche robuste e coordinazione reale, le malattie tropicali trascurate si espanderanno ulteriormente", ha affermato Ventoso, evidenziando un momento cruciale per la lotta contro queste patologie.
Il contesto globale delle malattie tropicali trascurate è segnato da una scarsa finanza e da un'assenza di priorità nel piano sanitario internazionale. Tra il 2018 e il 2023, l'aiuto ufficiale allo sviluppo (AOD) destinato a queste malattie è diminuito del 41%, come rilevato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La situazione non mostra segni di miglioramento: nel 2025, il governo degli Stati Uniti ha ordinato il chiudere l'agenzia USAID, mentre Paesi come il Regno Unito, la Francia e la Germania hanno ridotto i loro contributi. La recente uscita degli Stati Uniti dalla OMS ha ulteriormente complicato gli obiettivi di riduzione del 90% delle persone che necessitano di trattamento entro il 2030. Israel Cruz, capo del Dipartimento di Salute Internazionale dell'Escuela Nacional de Salud Pública-Instituto di Salute Carlos III, ha avvertito che la mancanza di finanziamenti compromette il progresso, poiché nel 2024 si è registrata una riduzione del solo 32% rispetto al 2023, senza alcun miglioramento nella riduzione delle morti.
La creazione della CEETD rappresenta un'opportunità per il Paese di assumere un ruolo di leadership a livello globale. Arantza Chacón, direttrice della Cooperazione Internazionale della Fondazione Anesvad, ha sottolineato che la Spagna può svolgere un ruolo chiave in un contesto in cui i fondi internazionali sono in calo. "Il Paese ha la capacità tecnica e la possibilità di proporre strategie innovative per affrontare queste malattie", ha affermato Chacón, evidenziando il potenziale di Spagna come attore globale. Tuttavia, il problema delle ETD non è limitato ai Paesi del Sud globale: in Spagna convivono malattie autoctone come la leishmaniosi, la hidatidosi e la scabbia, nonché patologie importate come la lebbra e la malattia di Chagas. Moncef Belhassen, della Società Spagnola di Medicina Tropicale, ha segnalato che l'accesso ai farmaci non è equo tra le comunità autonome, evidenziando una disparità che richiede interventi mirati.
La coalizione spagnola, con una vocazione di aiuto internazionale, ha pianificato per il 2026 le prime riunioni di programmazione per mobilitare risorse e rendere sostenibile l'azione. Durante il lancio, alcuni portavoce delle organizzazioni hanno già indicato priorità urgenti. Marina Gold, direttrice della Fondazione Mundo Sano, ha sottolineato la necessità di risolvere problemi logistici e burocratici che ritardano la distribuzione dei farmaci. Félix Fuentenebro, direttore di Médicos Mundi, ha aggiunto che la coalizione deve affrontare le barriere di accesso nei Paesi più colpiti. "Se non riusciamo a trasferire questa conoscenza e a localizzare i centri di ricerca nei Paesi del Sud, non credo che avremo un avanzamento significativo", ha dichiarato Fuentenebro, sottolineando l'importanza di una collaborazione globale per affrontare le sfide delle malattie tropicali trascurate.
Fonte: El País Articolo originale
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