11 mar 2026

Saalumarada Thimmakka muore; ha piantato e curato migliaia di alberi

Saalumarada Thimmakka, una contadina indiana che trasformò il dolore per non poter concepire figli in una delle più durature leggende ambientali del suo paese, è morta il 14 novembre a Bangalore, capitale della regione del Karnataka.

07 febbraio 2026 | 02:59 | 4 min di lettura
Saalumarada Thimmakka muore; ha piantato e curato migliaia di alberi
Foto: The New York Times

Saalumarada Thimmakka, una contadina indiana che trasformò il dolore per non poter concepire figli in una delle più durature leggende ambientali del suo paese, è morta il 14 novembre a Bangalore, capitale della regione del Karnataka. Aveva circa 113 anni e, pur non essendo riconosciuta da un sistema che spesso trascura le voci delle persone comuni, è diventata un simbolo di resilienza e dedizione. La notizia della sua scomparsa è stata confermata da Umesh B. N., il figlio adottivo che lei legalmente accolse quando aveva 100 anni e lui 27. La sua storia, segnata da sofferenze e sacrifici, è diventata un esempio di come la semplice volontà di agire possa lasciare un'impronta indelebile sull'ambiente e sulla società.

La vita di Thimmakka, che fu soprannominata "Saalumarada" (che significa "fila di alberi"), è un racconto di trasformazione. Dopo aver vissuto anni di povertà e marginalità, iniziò a piantare alberi come forma di sollievo per il dolore di non aver figli. La sua determinazione si manifestò in un'azione silenziosa ma poderosa: tra il 1948 e la sua morte, coltivò migliaia di alberi, tra cui banyan, acacie e altre specie, lungo un tratto di strada che collegava i villaggi di Hulikal e Kudur. Questo sentiero, oggi un corridoio verde, rappresenta un'opera d'arte naturale che ha cambiato la vita di intere comunità. Il suo impegno non fu solo una scelta personale, ma un atto di resistenza contro la devastazione ambientale e la disoccupazione rurale, temi che segnano la storia del Sud India.

Il contesto della sua vita è segnato da una lotta continua contro le ingiustizie sociali e l'ignoranza ambientale. Nata nel 1912 a Gubbi, Thimmakka crebbe in un'epoca in cui le donne non avevano diritti e le famiglie contadine vivevano in condizioni di estrema povertà. La sua mancanza di figli la rese un'outsider nella sua comunità, e la stigmatizzazione la spinse a tentare il suicidio. Tuttavia, il dolore si trasformò in una missione. Con il marito, Bikkalu Chikkaiah, iniziò a piantare alberi come se fossero figli, un gesto che si rivelò un'alternativa al dolore. La loro dedizione fu resa possibile da una capacità di sacrificio estrema: portavano acqua per chilometri, costruivano recinti per proteggere i piccoli alberi e si dedicavano al lavoro quotidiano senza mai abbandonare la cura delle piante.

L'impatto della sua azione fu notato solo dopo anni, quando la sua storia iniziò a circolare. Nel 1994, un articolo su un quotidiano locale diede visibilità alla sua opera, e il numero di alberi piantati aumentò esponenzialmente. Gli onori seguirono: nel 2019 ricevette il Padma Shri, uno dei più alti riconoscimenti civili del paese, e nel 2022 fu nominata ambasciatrice ambientale del Karnataka. La sua figura diventò un simbolo di come la protezione dell'ambiente possa essere un'azione quotidiana, accessibile a tutti, non solo a tecnocrati o organizzazioni. Il primo ministro Narendra Modi, in un messaggio di cordoglio, sottolineò che i suoi alberi sono "simboli viventi della sua dedizione", ricordando che "il cambiamento reale nasce da azioni semplici".

La sua eredità è diventata un modello per una generazione che cerca di affrontare le sfide climatiche. Mentre i governi si concentrano su politiche nazionali, Thimmakka mostrò che il cambiamento può nascere anche da un'azione individuale. Il suo messaggio, "che il paese prosperi senza essere un peso per la terra", continua a risuonare nei confronti di giovani e adulti. Oggi, il suo figlio adottivo Umesh B. N., che ha portato avanti il lavoro di sua madre, organizza iniziative di piantumazione e distribuisce migliaia di piccoli alberi ogni anno. La sua storia, raccontata in un documentario del 2019, incarna un'idea di sostenibilità che va oltre i confini della politica, ispirando chiunque abbia la volontà di agire. Thimmakka non fu un eroe, ma un'anziana donna che, con semplicità e coraggio, scelse di dare alla terra una possibilità di sopravvivere.

Fonte: The New York Times Articolo originale

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