Padura, Guerriero, Vásquez e l'arte di scrivere colonne: 'Debiamo trovare l'universale nelle radici del locale
El El País ha compiuto cinquant'anni come quotidiano spagnolo, ma oggi rappresenta un'importante voce latinoamericana.
El El País ha compiuto cinquant'anni come quotidiano spagnolo, ma oggi rappresenta un'importante voce latinoamericana. Questo è stato sottolineato da Javier Moreno, direttore della Scuola di Giornalismo UAM-El País, durante un'intervista al Hay Festival di Cartagena. L'evento è stato il primo di una serie di iniziative per celebrare le cinquant'anni del quotidiano, che oggi ha più di ottanta giornalisti in America Latina, da Santiago del Cile a Ciudad de México. Moreno ha ricordato che il giornale è diventato un punto di riferimento per molti scrittori della regione, tra cui i tre columnisti più noti: il cubano Leonardo Padura, l'argentina Leila Guerriero e il colombiano Juan Gabriel Vásquez. La loro presenza al festival ha segnato un momento significativo per il giornale, che ha radici spagnole ma ha conquistato un pubblico globale.
L'intervista ha visto i tre scrittori parlare del ruolo del El País negli anni '80 e '90, quando iniziavano a leggerlo regolarmente. Padura ha ricordato come, nel 1993, dopo aver trovato una copia vecchia del El País Semanal a Buenos Aires, si era detto che un giorno avrebbe scritto per quel giornale. Guerriero ha descritto come il quotidiano fosse diventato un punto di riferimento per i lettori argentini, mentre Vásquez ha raccontato di aver iniziato a leggerlo ogni giorno quando si era trasferito a Barcellona. Per tutti, il giornale rappresentava un'opportunità unica: Padura ha sottolineato che El País è il posto dove ogni giornalista sogna di vedere il proprio nome stampato. Vásquez ha aggiunto che il quotidiano aveva dato uno spazio ai suoi articoli, anche se a volte era limitato a 350 parole, mentre Padura ha sottolineato che aveva un'area molto più ampia.
Il contesto storico del El País è stato ricordato da Moreno, che ha sottolineato come il giornale fosse nato nel 1975 in un momento in cui la democrazia era ancora una promessa. Oggi, con l'aumento dell'autoritarismo e del populismo, la democrazia sembra essere una parola da difendere. Questa situazione ha influenzato anche i columnisti, che hanno riconosciuto come le crisi politiche e sociali di oggi mettano a dura prova il lavoro dei giornalisti. Guerriero ha espresso la necessità di un giornalismo responsabile, che non si lasci condizionare dalle logiche binarie delle piattaforme digitali. Ha ricordato che, prima di unirsi al El País, aveva lavorato per diversi media esteri, permettendole di spiegare i temi con un contesto globale. "Scrivi per un universo più grande, non solo per tua zia", ha detto, descrivendo come il giornale abbia aiutato a superare le barriere geografiche.
L'analisi delle dichiarazioni dei columnisti ha messo in luce le implicazioni del loro lavoro. Vásquez ha sottolineato come viviamo un momento storico in cui ogni evento politico ha effetti globali, rendendo necessario un giornalismo che non si limiti ai confini nazionali. Padura ha aggiunto che il suo approccio alla scrittura è incentrato su esperienze umane universali, come la perdita, l'amore e il dolore. "Scrivo per il El País, non per lettori cubani o spagnoli", ha detto, evidenziando come il giornale abbia aiutato a trasformare le storie locali in narrazioni globali. Guerriero ha richiesto ai giornalisti di mantenere un'attenzione su temi complessi, che spesso suscitano dubbi e domande. "La migliore forma di essere cittadini è dubbioso, dubbioso, dubbioso", ha concluso, sottolineando l'importanza di un giornalismo che non si accontenti di risposte semplici.
La chiusura dell'articolo si concentra sulle prospettive future per il El País e il giornalismo in generale. Moreno ha chiesto ai columnisti cosa si aspettino dal quotidiano nei prossimi anni. Vásquez ha espresso la necessità di un giornalismo che si mantenga come resistenza contro la divisione della realtà causata da internet e l'intelligenza artificiale. Ha sottolineato che il giornale deve evitare di cadere nelle logiche di polarizzazione e mantenere un'apertura verso la verità. Padura ha richiesto che il giornale non si limiti alle regole dei social media, permettendo ai giornalisti di scrivere con libertà. "Se non ha tutta la verità, almeno non deve mentire", ha concluso, sottolineando l'importanza di un giornalismo che si basi su un'etica rigorosa. L'esperienza del El País in America Latina rappresenta un modello di come il giornalismo possa superare i confini e diventare un ponte tra culture e realtà diverse.
Fonte: El País Articolo originale
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