Núria Cadenes discuterà della novela "Chi salva una vita" al club di lettura di Quadern
A Caspe si terrà un incontro tra lettori e Núria Cadenes, autrice del premiato romanzo "Qui salva una vita", che racconta reti di resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale. L'evento, parte del club di lettura "Quadern", esplora memoria storica e solidarietà, con un focus su gesti di umanità in tempi di guerra.
Il 5 febbraio 2025, alle ore 19, si terrà a Caspe, in via Caspe 6, un incontro pubblico che vedrà confrontarsi i lettori del club di lettura "Quadern" con l'autrice Núria Cadenes, autrice di una novella che ha riscosso ampie critiche per la sua capacità di rievocare un periodo storico cruciale. L'appuntamento, organizzato nel celebre studio Toresky, sarà dedicato a "Qui salva una vita", un romanzo vincitore del premio Proa di Novela 2025, che narra una storia ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, quando in Cerdanya si sviluppavano reti di soccorso per salvare fuggitivi dal regime fascista. L'iniziativa è parte del programma del club, che ogni mese propone dibattiti tra scrittori e lettori, con l'obiettivo di creare un'atmosfera di confronto e approfondimento culturale. La partecipazione è aperta a tutti e si può prenotare tramite un link dedicato o inviando un messaggio di posta elettronica al gruppo "Club Cadenes". L'evento rappresenta un'occasione unica per immergersi in un racconto che mescola storia, fiction e memoria collettiva, con un'attenzione particolare alle dinamiche di resistenza e solidarietà in un contesto di guerra.
La novella di Núria Cadenes si basa su una storia reale, ispirata alla vita di un cugino del suo autore, che durante gli anni quaranta fu un'importante figura nella gestione di una rete di soccorso a Puigcerdà. La trama si sviluppa attraverso un'architettura narrativa complessa, che mescola punti di vista diversi e momenti storici, creando un'atmosfera immersiva che richiama il linguaggio impressionista. Secondo Paco Cerdà, un critico letterario che ha commentato il libro, il romanzo si distingue per il suo uso creativo del collage, che permette di costruire un clima tensionato tra chi cercava di fuggire e chi tentava di fermare la fuga. L'autrice ha spiegato che il progetto nasceva da un desiderio di riconoscere le complessità di un periodo storico spesso dimenticato, in cui la resistenza non era solo un atto politico ma un gesto quotidiano di umanità. La scelta di ambientare la storia in Cerdanya, un'area montuosa che ha sempre rappresentato un rifugio per chi fuggiva, aggiunge un livello di significato simbolico al racconto, che si intreccia con le storie di personaggi diversi, ognuno con una motivazione personale per partecipare alla rete di salvataggio.
Il contesto storico del romanzo si colloca all'interno della transizione democratica in Spagna, un periodo di grandi cambiamenti che vide la fine del regime franchista e l'emergere di nuove istituzioni. La Cerdanya, situata al confine tra Spagna e Francia, fu un'area cruciale per le operazioni di fuga, in cui si concentrarono sforzi per proteggere rifugiati politici, ebrei e oppositori del regime. La memoria di queste azioni, spesso marginalizzata nella narrazione ufficiale, è stata riscoperta grazie a scrittori come Cadenes, che hanno ritenuto importante rievocarle attraverso la letteratura. Il libro, inoltre, si inserisce in una tradizione di narrativa spagnola che si concentra sulle storie di resistenza e di giustizia, traendo ispirazione da autori come Javier Cercas o Javier Marías. L'attenzione verso le reti di soccorso, spesso anonime e non riconosciute, ha permesso a Cadenes di trasformare un tema storico in una narrazione che risuona con i tempi attuali, in un'epoca in cui la solidarietà è nuovamente diventata un tema di dibattito pubblico.
L'analisi del romanzo rivela come la scrittura di Cadenes non si limiti a raccontare fatti storici, ma si prenda la libertà di reinterpretarli attraverso un'ottica narrativa che privilegia l'emotività e la complessità umana. La struttura del libro, descritta come un "collage impressionista", si ispira al lavoro di artisti che si concentrano sui dettagli per costruire un'immagine globale. Questo approccio permette di creare un'atmosfera di tensione che si riflette sulle relazioni tra i personaggi, che si muovono tra il rischio di essere scoperti e la volontà di salvare chiunque possa essere salvato. La scelta di includere diversi punti di vista, tra cui quelli di operatori di soccorso, rifugiati e spie, rende il racconto multiforme e ricco di sfumature. L'impatto del libro non si limita al piano narrativo, ma si estende a una riflessione sull'importanza di non dimenticare le azioni di resistenza, anche quelle non riconosciute ufficialmente, come un atto di coraggio che ha cambiato il corso della storia. La sua vincita del premio Proa di Novela 2025 conferma il riconoscimento da parte del pubblico e della critica di un'opera che unisce narrativa e memoria.
L'incontro del 5 febbraio 2025 rappresenta un momento chiave per il club di lettura "Quadern", che da anni promuove la cultura della lettura come strumento di dialogo tra diverse generazioni. L'evento non solo permette di approfondire il tema trattato da Cadenes, ma anche di coinvolgere i lettori in un dibattito aperto su come la letteratura possa contribuire a preservare la memoria storica. L'autrice, conosciuta per le sue opere biografiche e documentali, ha dimostrato una capacità di trasformare storie vere in narrazioni che toccano i temi universali della libertà, della giustizia e della solidarietà. La sua partecipazione all'incontro sarà un'occasione per confrontarsi con i lettori, che potranno porre domande e condividere le loro riflessioni. L'evento si inserisce in un contesto più ampio di promozione della cultura, in un'epoca in cui il ruolo della letteratura nella società è sempre più riconosciuto come strumento di formazione civile. La partecipazione al club, che è gratuito e aperto a tutti, sottolinea l'importanza di creare spazi di incontro per il confronto e la crescita intellettuale. La prossima edizione del club, che si terrà nel mese di marzo, promette di portare nuove storie e nuovi autori, proseguendo il lavoro di costruzione di una comunità di lettori attenti e curiosi.
Fonte: El País Articolo originale
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