11 mar 2026

Non abolire la matematica come criterio di selezione, ma rompere il monopolio

Il sistema educativo francese sta vivendo una profonda crisi, che si traduce in una divisione crescente tra un'élite matematicamente brillante e una popolazione di studenti in difficoltà.

03 marzo 2026 | 09:37 | 4 min di lettura
Non abolire la matematica come criterio di selezione, ma rompere il monopolio
Foto: Le Monde

Il sistema educativo francese sta vivendo una profonda crisi, che si traduce in una divisione crescente tra un'élite matematicamente brillante e una popolazione di studenti in difficoltà. La questione riguarda l'uso dell'analisi matematica come criterio di selezione per accessi a professioni altamente specializzate, come quelle dei consulenti aziendali, degli investitori e dei tecnici finanziari. Tra i grandi nomi del settore, aziende come McKinsey, KPMG e Goldman Sachs hanno licenziato in massa i loro analisti junior, poiché l'intelligenza artificiale (IA) ha preso il controllo di compiti quantitativi che un tempo erano il primo gradino per chi desiderava un'occupazione di alto profilo. Questa evoluzione ha reso necessario un aumento della competenza matematica, ma ha anche evidenziato una contraddizione: sebbene la capacità di calcolo diventi sempre più critica per tutti, il sistema educativo francese sembra non essere in grado di formare una popolazione matematicamente competente. Al contrario, produce un'élite riconosciuta a livello internazionale, mentre il resto della popolazione si trova in una posizione di svantaggio. Questo scenario solleva una domanda fondamentale: come un sistema educativo può organizzare una così marcata divergenza tra chi è in grado di superare le prove matematiche e chi non lo è?

La risposta si trova in un'unica parola: tri. Il sistema francese non forma una popolazione uniformemente competente in matematica, ma seleziona una minoranza privilegiata e abbandona il resto. Secondo i dati del PISA 2022, il 29% degli studenti francesi non raggiunge il livello minimo richiesto per essere considerati competenti in matematica, mentre solo il 7% eccelle nei livelli più alti - un tasso inferiore alla media dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economici (OCDE), che si attesta intorno al 9%. Questa disparità crea un sistema educativo estremamente diseguale, con un divario tra studenti favoriti e disfavoretti che colloca la Francia tra i paesi con le maggiori disuguaglianze. Il problema non risiede solo nel fatto che le matematiche siano un criterio di selezione, ma nel fatto che esse siano diventate l'unica misura standardizzata disponibile per valutare il potenziale intellettuale. Questa dominanza non deriva da una superiorità intrinseca delle matematiche, ma da un'assenza totale di alternative più prevedibili.

La situazione è ulteriormente complicata dal ruolo delle prove d'esame e della selezione scolastica. Dopo la riforma del baccalaureato, il 65% degli studenti della classe di liceo generale ha scelto la specializzazione in matematica, un dato che non riflette un interesse spontaneo, ma una strategia di lungo periodo. Tuttavia, il 20% di questi studenti ha abbandonato la specialità già alla fine del primo anno, mentre il restante 45% non è necessariamente cattivo in matematica, ma semplicemente medio rispetto a un criterio arbitrario. Un liceo che eccelle in discipline come filosofia o storia si rende conto, a 16 anni, che la sua intelligenza non è riconosciuta a livello istituzionale. Questo modello di selezione, basato esclusivamente su numeri, crea una sorta di apartheid educativo, in cui solo una minoranza ha accesso a corsi avanzati e opportunità professionali, mentre il resto viene lasciato a se stesso.

Il contesto storico di questa situazione risale alle riforme educative degli ultimi decenni, che hanno cercato di modernizzare il sistema francese ma hanno anche accentuato le disuguaglianze. La tendenza a privilegiare la matematica come disciplina centrale è legata a un'idea di progresso tecnologico e scientifico, ma ha anche ignorato le competenze trasversali necessarie per un'educazione completa. La pressione sociale e le aspettative dei genitori hanno ulteriormente amplificato questa tendenza, creando un circuito virtuoso per chi ha accesso alle risorse e un circuito inverso per chi non ne ha. Questo modello ha portato a un'élite formata da studenti che non solo eccellono in matematica, ma anche in altre discipline, ma ha anche creato una popolzza di studenti che si sente esclusa da un sistema che non li riconosce.

Le conseguenze di questa situazione sono profonde e multifattoriali. Da un lato, la divisione tra élite e popolazione generale rischia di ridurre la mobilità sociale, poiché chi non riesce a superare le prove matematiche ha limitate opportunità di accesso a professioni di alto livello. Dall'altro, il sistema educativo francese si trova in una posizione di contraddizione: se l'obiettivo è formare una popolazione competente, il sistema attuale non sembra in grado di raggiungere questo obiettivo. La mancanza di alternative al criterio matematico ha reso il sistema dipendente da una sola misura, che non è sufficiente a valutare la completezza del potenziale intellettuale. Questo scenario solleva la questione di come il sistema possa adattarsi a nuove sfide, come l'introduzione di metodologie di valutazione più inclusive o la creazione di corsi che integrino competenze diverse. La strada verso una riforma seria sembra lunga, ma è necessaria per evitare che il sistema educativo francese continui a produrre una minoranza privilegiata e una maggioranza in difficoltà.

Fonte: Le Monde Articolo originale

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi