11 mar 2026

Morbillo circola a Madrid: Comunità segnala trasmissione comunitaria e aumenta vigilanza

La Spagna si sta confrontando con una realtà che sembra tornare indietro di più di una decade: convivere nuovamente con il morbillo.

19 febbraio 2026 | 12:31 | 4 min di lettura
Morbillo circola a Madrid: Comunità segnala trasmissione comunitaria e aumenta vigilanza
Foto: El País

La Spagna si sta confrontando con una realtà che sembra tornare indietro di più di una decade: convivere nuovamente con il morbillo. La Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha revocato alla fine di gennaio lo status di Paese libero dalla malattia, un traguardo raggiunto nel 2017 con l'eradicazione della circolazione autotoma del virus. Questo passo rappresenta un segnale di allarme, poiché le evidenze sul terreno indicano un ritorno del virus dopo anni di controllo. In Alicante, almeno 30 persone hanno contratto il virus, il più contagioso tra quelli che colpiscono gli esseri umani, in un focolaio scaturito da due aziende che condividono un edificio. La Comunità di Madrid, in un salto qualitativo verso una nuova normalità, ha riconosciuto nel suo ultimo Bollettino Epidemiologico la presenza di una "circolazione comunitaria del virus" nella regione, istituendo così un allerta per i centri sanitari. Questa situazione segna un cambiamento significativo, poiché indica che il virus non si limita più a episodi isolati ma sta diffondendosi tra la popolazione.

Il ritorno del morbillo in Spagna si accompagna a una serie di dati preoccupanti. Solo nelle prime sei settimane del 2023, Madrid ha confermato 24 diagnosi, quattro volte più di quelle registrate nel 2022. Il Bollettino Epidemiologico rileva che i casi si distribuiscono in diverse aree geografiche, indicando una circolazione diffusa. Tra i 21 casi analizzati, 16 non erano stati vaccinati (il 71%), mentre uno aveva ricevuto una sola dose, insufficiente alla protezione completa. Gli altri quattro erano stati correttamente immunizzati. Sebbene sia raro che una persona vaccinata contragga la malattia, quando ciò accade, si sviluppa un quadro "modificato", con sintomi lievi e una minore gravità. Questa situazione sottolinea come la bassa copertura vaccinale abbia creato una frattura nella protezione collettiva. Il dottor Gregorio Montes Salas, segretario generale della Società Spagnola di Medicina Preventiva e Salute Pubblica, ha espresso preoccupazione, riconoscendo che il virus ha iniziato a circolare in modo organizzato. Nonostante ciò, ha sottolineato che la Spagna rimane al di sopra della media europea in termini di copertura vaccinale.

Il contesto della crisi del morbillo in Spagna è legato a una combinazione di fattori. La riduzione delle coperture vaccinali, in particolare per la seconda dose, ha indebolito la protezione collettiva. Secondo dati del Ministerio de Sanidad del 2024, solo tre regioni (Andalucía, Castilla-La Mancha e Navarra) hanno raggiunto l'obiettivo del 95% di copertura per le due dosi. Inoltre, l'arrivo di circa cinque milioni di persone da paesi con bassa copertura vaccinale ha introdotto nuovi fattori di rischio. La Spagna aveva già una popolazione non protetta di 1,4 milioni di persone, soprattutto nate negli anni Settanta, che non avevano ricevuto la vaccinazione completa. Questi individui, non essendo mai stati esposti al virus né vaccinati, rappresentano un gruppo a rischio elevato. La combinazione di questi elementi ha creato un ambiente favorevole alla diffusione del virus, che ha trovato spazio in Paesi vicini con una circolazione intensa.

Le implicazioni del ritorno del morbillo in Spagna sono significative per il sistema sanitario e la società. La circolazione comunitaria richiede un rafforzamento della sorveglianza epidemiologica, con l'obiettivo di identificare e isolare i casi il più rapidamente possibile. La Comunità di Madrid ha emanato un documento che istruisce i medici a mantenere un'alta sospettanza per ogni sintomo febbrile con esantema, soprattutto nei gruppi a rischio. I più vulnerabili sono i bambini sotto i 12 mesi, poiché la prima dose della vaccinazione contro il morbillo, la rubeola e le parotidi non viene somministrata prima di questa età. La seconda dose, invece, viene data a tre o quattro anni, ma alcune regioni stanno discutendo di anticiparla a due anni. Questo passo potrebbe ridurre il rischio, ma suscita dibattiti tra gli esperti. Inoltre, la Spagna deve affrontare la sfida di educare la popolazione su una malattia che è stata quasi dimenticata, rafforzando la formazione dei medici e la sensibilizzazione delle famiglie.

Il futuro del controllo del morbillo in Spagna dipende da misure immediate e strutturali. Le autorità stanno già implementando campagne per identificare e vaccinare le persone non protette, incluso il personale sanitario e i bambini che non hanno ricevuto la seconda dose. Tuttavia, la sfida è notevole, poiché il virus ha trovato un ambiente adatto alla sua diffusione. In Europa, il morbillo ha causato 8 decessi negli ultimi 12 mesi, con un numero significativo in Francia e Romania. Se non si interviene con una politica rigorosa, il rischio di un'epidemia è elevato. La Spagna deve rafforzare la collaborazione tra regioni e istituzioni, ma anche investire nella comunicazione e nell'educazione sanitaria. Solo con un impegno collettivo sarà possibile ripristinare la protezione collettiva e prevenire un'ulteriore espansione della malattia. La situazione richiede un'azione rapida, ma anche una strategia a lungo termine per garantire la sicurezza sanitaria della popolazione.

Fonte: El País Articolo originale

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