Mattia Niniano Trio The Terry Pollard Legacy con Max Ionata a Rimessa Fab
Mattia Niniano presenta un evento 2026 che celebra Terry Pollard e le Race Records, riscoprendo il ruolo delle donne afroamericane nel jazz. L'esperienza multimediale unisce storia e musica, valorizzando figure spesso dimenticate.
La ricerca di Mattia Niniano, che ha portato alla realizzazione del progetto The Terry Pollard Legacy, si è sviluppata lungo un percorso che unisce la passione per la musica jazzistica e l'interesse per la storia delle donne che hanno contribuito a definire il genere negli anni Cinquanta. Il lavoro, che ha rappresentato la tesi di laurea del giovane musicista, ha visto la collaborazione attiva del figlio di Terry Pollard, Michael Weeden, e di altri storici della scena jazzistica come il vibrafonista Terry Gibbs, attualmente novantanovenne. Questo progetto, nato da un'accurata indagine sulla figura di Terry Pollard, una figura spesso trascurata nella narrazione ufficiale del jazz, ha trovato spazio in un evento che si terrà nel 2026, segnando un importante passo verso la riscoperta di una donna che, pur non essendo mai diventata una stella internazionale, ha lasciato un segno indelebile nella musica afroamericana. L'evento, che si presenta come una lezione-concerto, prevede l'integrazione di elementi multimediali, tra cui documenti audio e video, e l'ascolto di partiture eseguite dal vivo al pianoforte, creando un'esperienza immersiva per i partecipanti. Questo primo appuntamento, che si svolgerà il 15 gennaio 2026, sarà dedicato al tema delle Race Records, una discografia nata negli anni Venti e che ha dato voce a numerose artiste femminili, tra cui la pioniera Mamie Smith, la prima a registrare un blues nel 1920. La scelta di concentrarsi su questo periodo storico non è casuale: il contesto sociale e culturale dell'epoca ha permesso a queste donne di emergere in un settore dove la presenza femminile era rara, aprendo la strada a una nuova forma di espressione artistica.
L'evento, organizzato da Mattia Niniano e altri musicisti, si presenta come una fusione tra educazione e intrattenimento, con un'attenzione particolare alla narrazione storica. La lezione-concerto, che si svolgerà alle 18:00, sarà guidata da Niniano al pianoforte, accompagnato dal contrabbasso di Alessandro Bintzios, dalla batteria di Cesare Mangiocavallo e dal sax tenore Max Ionata, un guest d'eccezione. La scelta di includere un musicista come Ionata, noto per il suo lavoro in ambiti jazzistici, si sposa con l'obiettivo di creare un'atmosfera vivace e coinvolgente. L'ingresso, che costa 20 euro con consumazione, è destinato a un pubblico che desidera approfondire la storia del blues e del jazz attraverso un'esperienza interattiva. Inoltre, il programma prevede un concerto separato alle 22:30, sempre con Niniano e Ionata, con un costo ridotto per chi ha partecipato al primo evento. Questi appuntamenti non solo celebrano la figura di Terry Pollard ma anche la figura di Mamie Smith, il cui primo blues, registrato nel 1920, segnò l'inizio di un mercato discografico che si sviluppò in modo esponenziale. I Race Records, come vennero chiamati, furono un fenomeno commerciale di notevole rilevanza, con centinaia di migliaia di dischi venduti, nonostante il termine "Race Records" fosse spesso usato in modo dispregiativo per indicare la produzione di musica afroamericana.
Il contesto storico del periodo in cui si sviluppò la discografia Race Records è fondamentale per comprendere il ruolo delle donne nel jazz e nel blues. Negli anni Venti, il mondo della musica afroamericana era in fase di espansione, ma le opportunità per le donne erano limitate. La registrazione di Mamie Smith, che fu la prima a incidere un blues, fu un evento di enorme importanza, poiché aprì la strada a un numero crescente di artiste che, grazie alla produzione discografica, poterono raggiungere un pubblico più ampio. Tuttavia, il successo di queste donne non fu mai scontato: spesso si trattava di figure marginali, con accesso limitato a spazi di lavoro e riconoscimento. Terry Pollard, sebbene non fosse mai diventata una star, rappresentò un caso emblematico di come la musica potesse diventare un mezzo di espressione e di lotta per le donne afroamericane. La sua storia, resa visibile grazie al lavoro di Niniano e alla collaborazione con Weeden e Gibbs, mette in luce come la musica potesse essere un'arma di resistenza in un contesto sociale oppressivo. Questo aspetto, che emerge chiaramente anche nella scelta di dedicare un evento a un tema così ricco di significati, è cruciale per comprendere l'importanza del progetto non solo come evento culturale ma anche come atto di riscatto storico.
L'analisi del progetto The Terry Pollard Legacy rivela come la sua realizzazione rappresenti un passo importante verso la riconciliazione tra memoria storica e contemporaneità. L'evento non si limita a celebrare un passato remoto ma si propone come un ponte tra le generazioni, offrendo agli spettatori l'opportunità di immergersi in un periodo cruciale per la musica afroamericana. La decisione di includere elementi multimediali, come documenti audio e video, non solo rende l'esperienza più coinvolgente ma anche più accessibile, permettendo a un pubblico diversificato di comprendere il contesto storico e culturale in cui si sviluppò il blues femminile. Inoltre, l'attenzione al ruolo delle donne nel jazz e nel blues ha un'importanza non solo artistica ma anche sociale, poiché contribuisce a riconoscere le figure che per lungo tempo sono state marginalizzate. Questo aspetto, che emerge chiaramente anche nella scelta di dedicare l'evento al tema delle Race Records, ha conseguenze profonde: non solo riscopre una parte della storia musicale, ma anche riconosce il contributo di donne che, pur non essendo mai state celebrate come i loro colleghi maschi, hanno lasciato un segno indelebile. La collaborazione tra Niniano, Weeden e i musicisti storici non solo garantisce la precisione storica del progetto ma anche la sua rilevanza culturale, poiché si basa su una ricerca approfondita e su un'attenzione ai dettagli che rendono il lavoro un'esperienza unica.
La chiusura del progetto The Terry Pollard Legacy segna un'importante svolta per la promozione della musica afroamericana e per la valorizzazione delle figure femminili che hanno contribuito a definirne lo sviluppo. L'evento del 2026 non solo rappresenta un momento di celebrazione ma anche un invito a riflettere su come la memoria storica possa essere riscoperta e rielaborata per dare voce a chi è stato escluso. La decisione di dedicare spazio a Terry Pollard e alle sue collaborazioni, nonché a Mamie Smith e alle altre artiste che hanno contribuito alle Race Records, si inserisce in un contesto più ampio di riconoscimento delle donne che hanno segnato la storia del jazz. Questo progetto, che si svolgerà in un momento in cui la musica jazzistica è sempre più presente nel panorama culturale contemporaneo, ha il potenziale di ispirare nuove iniziative e di incoraggiare la ricerca su temi spesso trascurati. La collaborazione tra Niniano e i musicisti storici non solo garantisce la qualità del lavoro ma anche la sua rilevanza, poiché si basa su una ricerca approfondita e su una volontà di riconoscere il valore delle figure femminili nel mondo della musica. L'evento, dunque, non è solo un appuntamento culturale ma un atto di riconciliazione tra passato e presente, che si propone di rendere visibile una parte della storia musicale che merita di essere ricordata e celebrata.
Fonte: RomaToday Articolo originale
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