Mascha Schilinski, la regista che racconta il passato
La carriera di Mascha Schilinski, regista tedesco, ha preso una svolta significativa grazie al suo secondo lungometraggio, "Les Echos du passé", presentato in concorso a Cannes.
La carriera di Mascha Schilinski, regista tedesco, ha preso una svolta significativa grazie al suo secondo lungometraggio, "Les Echos du passé", presentato in concorso a Cannes. L'opera, ambientata su cent anni, narra l'esperienza di quattro donne che vivono in una stessa fattoria. Schilinski, nata a Berlin-Ouest e cresciuta nelle sale cinematografiche, non ha avuto una vita densa di esperienze artistiche da enfant. La sua madre, Claudia, che ricopriva diverse posizioni nel mondo del cinema, ha trascorso il suo tempo sui set fin da giovane. Schilinski racconta: "Non si può dire che io abbia fatto l'attrice. Fui una figurante. Ho avuto un piccolo ruolo in un film di un'amica della mia madre".
L'emergere di "Les Echos du passé" ha aperto le strada a una grande attenzione da parte del pubblico cinematografico. La sua presenza alla selezione in concorso a Cannes, evento prestigioso per il mondo dello spettacolo, ha contribuito a dare nuova visibilità al suo lavoro. Schilinski si presenta come un regista emergente, che dopo anni di sperimentazione e crescita, sta finalmente raggiungendo la consacrazione.
Fonte: Le Monde Articolo originale
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