11 mar 2026

L'hotel di lusso, il mistero e la celebre canzone

L'Hotel Mount Nelson di Ciudad del Cabo ha ospitato una serie di personaggi illustri nel corso dei suoi 126 anni.

10 gennaio 2026 | 08:43 | 2 min di lettura
L'hotel di lusso, il mistero e la celebre canzone
Foto: El País

L'Hotel Mount Nelson di Ciudad del Cabo ha ospitato una serie di personaggi illustri nel corso dei suoi 126 anni. Tra questi, John Lennon, ex membro degli The Beatles, che trascorse una settimana nella sua città d'origine in un periodo storico segnato dal governo dell'apartheid. L'enigmatica figura si presentò come "Mr. Greenwood" e solo due foto documentano la sua permanenza. Le sue attività sono state descritte da Gabrielle Palmer, la direttrice di comunicazione del hotel, che narra: "Si dice che fosse molto ordinato e che si facesse la propria camera a letto. Un taxista con cui si fece amicizia lo portò per meditare su Table Mountain, parlava regolarmente con Yoko Ono e sembrava pianificare di portarla al hotel l'anno successivo. Si racconta anche che un ospite abbia segnalato la presenza di una persona senza fissa dimora sul prato, ma in realtà era John Lennon, impegnato nella sua pratica di yoga".

Un altro elemento che rende il Mount Nelson unico è la sua architettura, composta da sei ali circondate da alberi e prati. Questo lo rende un luogo vibrante e dinamico, con attività aperte a tutti i giorni. Dalla mattina presto fino a tarda sera, il Nelly si anima, offrendo ai suoi ospiti un'atmosfera vivace, molto diversa dai normali hotel di lusso europei. Ristorante, terrazze e lounge sono sempre affollati, con clienti che si fermano per una pausa di te o per la colazione, mentre dall'alba fino a tarda sera le attività si svolgono in modo costante.

Patrick Fisher è il nuovo direttore generale del Mount Nelson, un ruolo che ricopre da appena cinque mesi. Con una lunga esperienza nella struttura (21 anni nella gestione della piscina), Fisher capisce bene l'importanza del Nelly per la città. "Per noi, questo non è solo un hotel, ma un'icona, una vera e propria icona. Tutti lo conoscono e hanno una loro aneddotica da raccontare." Il suo obiettivo è creare un'atmosfera di coinvolgimento e inclusione, in modo che tutti gli ospiti si sentano parte del Nelly.

Fonte: El País Articolo originale

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