L'accordo commerciale con l'India apre un mercato poco esplorato da imprese spagnole
Le esportazioni spagnole in India rimangono basse nonostante il mercato gigantesco, ma un accordo commerciale potrebbe accelerarne la penetrazione, superando barriere doganali e aumentando opportunità per settori chiave.
L'Italia, con i suoi 60 milioni di abitanti, ha sempre rappresentato un mercato di interesse per le aziende spagnole, ma l'India, il secondo paese più popoloso al mondo con quasi 1,45 miliardi di persone, ha finora visto le sue esportazioni spagnole rappresentare solo lo 0,5% delle vendite estere. Questo dato, purtroppo, non riflette la dimensione demografica del paese asiatico, che ospita il 18% della popolazione mondiale. Sebbene il mercato indiano offra un'enorme potenzialità di crescita, le esportazioni spagnole si sono mantenute a un livello modesto, nonostante un accordo commerciale firmato a Nueva Delhi e a Bruxelles per ridurre gli aranceles mutui. Questo accordo, che potrebbe accelerare la penetrazione delle aziende spagnole in un mercato in crescita, ha suscitato interesse per la sua capacità di superare le barriere commerciali che hanno ostacolato le relazioni economiche tra i due paesi per anni.
La mancanza di correlazione tra la dimensione del mercato e le esportazioni spagnole è particolarmente evidente se si confrontano i dati del 2024. Le esportazioni spagnole in India, pari a 1,953 miliardi di euro nel periodo gennaio-novembre, risultano inferiori a quelle dirette a nazioni con popolazioni molto più ridotte, come Irlanda, Slovacchia o Austria. Questo fenomeno si spiega con una combinazione di fattori: la vicinanza geografica, la moneta comune (euro) e un maggiore potere d'acquisto. Secondo il Banco Mundial, la rendita pro capite indiana era di 2.695 dollari nel 2024, rispetto a 25.993 dollari per la Slovacchia, 58.268 per l'Austria e 112.895 per l'Irlanda. Questi dati evidenziano una disparità economica che ha influenzato le scelte delle aziende spagnole, che tendono a privilegiare mercati con dinamiche commerciali più mature.
Il contesto economico e politico del paese asiatico ha giocato un ruolo cruciale nel determinare le relazioni commerciali tra Spagna e India. Per anni, l'India ha mantenuto un protezionismo elevato, con barriere doganali complesse e tasse elevate su prodotti esteri. Questo ha reso difficile per le aziende spagnole entrare nel mercato, nonostante la sua enorme potenzialità. L'accordo commerciale firmato recentemente rappresenta un passo importante per ridurre queste barriere. Secondo José María Ridao, ex ambasciatore spagnolo in India, il trattato è un'occasione per consolidare settori esistenti, come chimico e agroalimentare, ma soprattutto per stimolare nuovi settori con potenziale di esportazione. Tra questi, si segnalano le energie rinnovabili, le infrastrutture e il settore automobilistico, che potrebbero beneficiare di una maggiore accessibilità al mercato indiano.
Le implicazioni di questo accordo sono significative, non solo per il mercato indiano ma anche per la strategia economica spagnola. Sebbene le esportazioni spagnole in India siano ancora al di sotto delle potenzialità, il loro tasso di crescita è stato notevole. Dall'anno 2019, il periodo precedente alla pandemia, le esportazioni sono aumentate del 54%, passando da 1,345 miliardi a 2,081 miliardi nel 2024. Le importazioni, invece, sono cresciute del 42%, da 4,230 a 6,022 miliardi, creando una balanza commerciale deficitaria per la Spagna. Questo dato sottolinea la necessità di diversificare le esportazioni, concentrandosi su mercati emergenti come l'India. Il ministro dell'Economia, Carlos Cuerpo, ha sottolineato che il trattato apre nuove opportunità per l'internazionalizzazione delle aziende spagnole, in un mercato che si espande rapidamente grazie a una classe media in crescita e a un PIL che raggiunge il 7%.
Il futuro delle relazioni commerciali tra Spagna e India dipende da diversi fattori. L'India, che ha superato la Cina come seconda economia mondiale nel 2023, è in grado di offrire un'enorme potenzialità di crescita, specialmente in settori come infrastrutture, difesa, energie rinnovabili e agroalimentare. L'accordo commerciale riduce gli aranceles su prodotti chiave, come l'olio d'oliva, il vino e gli alimenti processati, creando condizioni favorevoli per le esportazioni spagnole. Tuttavia, il mercato indiano è ancora dominato da aziende locali con salari più bassi, che offrono un'alternativa competitiva. Nonostante questo, il trattato rappresenta un'opportunità per le aziende spagnole di entrare in un mercato in espansione, pur dovranno superare sfide come la burocrazia e la complessità del sistema commerciale indiano. La chiave per il successo sarà la capacità delle aziende spagnole di adattarsi alle esigenze locali e di sfruttare al meglio le opportunità offerte dal nuovo accordo.
Fonte: El País Articolo originale
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