11 mar 2026

La Grande Moschea di Parigi fissa l'inizio in Francia per mercoledì 18 febbraio

La Grande Mosquée di Parigi ha annunciato ufficialmente che il mese sacro del Ramadan, segno del digiuno, delle preghiere e del condivisione per i musulmani, inizierà in Francia il 18 febbraio, mercoledì.

18 febbraio 2026 | 00:58 | 6 min di lettura
La Grande Moschea di Parigi fissa l'inizio in Francia per mercoledì 18 febbraio
Foto: Le Monde

La Grande Mosquée di Parigi ha annunciato ufficialmente che il mese sacro del Ramadan, segno del digiuno, delle preghiere e del condivisione per i musulmani, inizierà in Francia il 18 febbraio, mercoledì. Questa decisione, annunciata in un comunicato stampa rilasciato martedì 17 febbraio, è stata presa in collaborazione con diverse associazioni islamiche francesi, tra cui le Musulmanes de France, Foi et Pratique e la Fédération française des associations islamiques d'Afrique, des Comores et des Antilles (FFAIACA). La scelta della data è stata resa possibile grazie a un incontro denominato "Nuit du Doute", un evento atteso da parte della comunità musulmana, che ha visto la combinazione di calcolo scientifico e osservazioni lunari per determinare l'inizio del mese. Questa pratica, radicata nella tradizione islamica, mira a identificare l'apparizione del primo crocchio di luna, segno dell'inizio del Ramadan, un momento cruciale per i fedeli che celebrano la ricorrenza con digiuno, preghiere e spirituale. La decisione ha suscitato un dibattito tra diverse istituzioni islamiche francesi, tra cui il Conseil français du culte musulman (CFCM), che aveva precedentemente fissato la data al 19 febbraio, basandosi esclusivamente su metodi scientifici. Questa divergenza ha posto in luce le differenze tra le diverse correnti islamiche e la complessità nella gestione delle date religiose in un Paese con una popolazione musulmana significativa.

L'inizio del Ramadan, che segna l'inizio del mese lunaire, è un evento che richiede un'accurata collaborazione tra scienziati e osservatori religiosi. La Grande Mosquée di Parigi ha spiegato che il metodo utilizzato per determinare la data include sia il calcolo matematico dei cicli lunari che l'osservazione diretta del cielo, un approccio che mira a garantire precisione e rispetto delle tradizioni. Questo processo, noto come "ijma" (consensus), è stato avviato durante l'incontro "Nuit du Doute", un momento di riflessione e discussione tra rappresentanti delle diverse associazioni islamiche. L'evento ha visto la partecipazione di esperti e credenti, che hanno condiviso le loro conoscenze per arrivare a una decisione condivisa. Tuttavia, il CFCM, che era stato precedentemente il principale ente di rappresentanza dell'islam in Francia, ha mantenuto la propria data, basata esclusivamente su modelli scientifici. Questo contrasto ha sollevato interrogativi su come la comunità musulmana francesca possa trovare un accordo su temi religiosi, soprattutto in un Paese dove la religione gioca un ruolo importante nella vita pubblica. La decisione della Grande Mosquà di Parigi ha quindi riacceso il dibattito su come gestire le date religiose in un contesto diversificato e multiculturale.

Il Ramadan, che inizia tradizionalmente con l'osservazione del primo crocchio di luna, è un mese centrale per i musulmani, durante il quale si osserva il digiuno dalle prime luci dell'alba al tramonto del sole. Questa pratica, uno dei pilastri dell'islam, è accompagnata da preghiere quotidiane, doni di cibo e momenti di riflessione. La durata del mese varia ogni anno, poiché il calendario musulmano è basato sull'orbita lunare, che conta in media 354 giorni, 11 in meno rispetto all'anno civile. Questo significa che il Ramadan si sposta di circa 11 giorni ogni anno rispetto al calendario gregoriano. Quest'anno, il mese coincide con il carême cristiano, un periodo di digiuno e penitenza che inizia il mercoledì delle Ceneri. La Grande Mosquée di Parigi ha espresso un messaggio di solidarietà verso i cristiani francesi, riconoscendo la loro tradizione e invitandoli a partecipare al momento del carême. Questa coincidenza ha suscitato interesse e riflessione su come le diverse tradizioni religiose possano trovare punti di contatto e rispetto reciproco. La comunità musulmana francese, che conta tra 5 milioni e 6 milioni di persone, rappresenta una delle più numerose in Europa, e il Ramadan rappresenta un momento di unità e riconciliazione per molti.

L'annuncio dell'inizio del Ramadan ha suscitato reazioni da parte di diverse istituzioni e comunità, mettendo in luce le sfide e le opportunità per la coesistenza religiosa in Francia. La decisione della Grande Mosquée di Parigi ha rafforzato la sua posizione come punto di riferimento per la comunità musulmana, ma ha anche messo in luce le tensioni tra le diverse correnti islamiche. Il CFCM, che era stato l'organo principale di rappresentanza dell'islam in Francia prima del 2021, ha mantenuto la propria data, rafforzando la sua autonomia e la sua capacità di prendere decisioni indipendenti. Questo scenario ha evidenziato la pluralità delle istituzioni islamiche in Francia e la complessità nella gestione delle date religiose. L'annuncio del Ramadan ha anche richiamato l'attenzione su quanto sia importante il rispetto delle tradizioni religiose in un Paese che cerca di equilibrare la libertà di culto con la coesistenza tra diverse comunità. La coincidenza con il carême ha offerto un'occasione per il dialogo tra musulmani e cristiani, sottolineando il valore del rispetto reciproco e della convivenza. Tuttavia, la questione delle date religiose rimane un tema sensibile, poiché la precisione nella determinazione delle date può influenzare la pratica religiosa e la percezione del mese sacro.

Il Ramadan si concluderà con l'Aïd-el-Fitr, la festa del termine del digiuno, che segna un momento di gioia e celebrazione per i musulmani. Questo evento, che inizia con il tramonto del sole del 18 marzo, è accompagnato da preghiere speciali, doni di cibo e momenti di condivisione tra famiglie e comunità. La comunità musulmana francese, che rappresenta una delle più grandi d'Europa, si prepara a vivere questo mese con ritualità e spiritualità, nonostante le sfide legate alla gestione delle date e alle differenze interne. La decisione della Grande Mosquée di Parigi ha dimostrato la sua capacità di unire le diverse correnti islamiche, ma ha anche sottolineato l'importanza di trovare un equilibrio tra tradizione e modernità. Il Ramadan rappresenta un'opportunità per riflettere sul significato del digiuno, delle preghiere e della solidarietà, elementi che possono contribuire a una società più inclusiva e rispettosa. La coincidenza con il carême ha ulteriormente enfatizzato il ruolo della religione come ponte tra diverse tradizioni, sottolineando il potenziale della convivenza religiosa in un Paese che si evolve costantemente. La comunità musulmana francese continuerà a svolgere un ruolo importante nella vita pubblica, promuovendo il dialogo e la collaborazione tra le diverse fedi.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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