Iberdrola: profitti calano del 12%, fino a 6,285 miliardi nel 2025
Iberdrola registra un utile netto record nel 2025 (+12%) grazie al settore Redes e alle energie rinnovabili, con investimenti elevati e un dividendo in aumento. La società punta a consolidare la leadership globale, riducendo l'impatto ambientale e rafforzando la resilienza energetica.
Iberdrola, la principale azienda energetica spagnola, ha registrato un utile netto di 6,285 miliardi di euro nel 2025, un incremento del 12% rispetto al 2024, come annunciato oggi al mercato tramite la Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV). L'utile operativo lordo (ebitda) ha raggiunto 16,592 miliardi di euro, in calo del 1,5% rispetto all'anno precedente. Questi risultati positivi, spiega Iberdrola, derivano dal forte rendimento del settore Redes, che ha visto un aumento del 21% grazie alla crescita della base di attività regolamentate e al miglioramento dei quadri normativi. La base di attività regolamentate è salita del 12% a 51 miliardi di euro, di cui 12 miliardi riferibili al settore distribuzione. Questo ha portato un incremento del 21% nell'ebitda di Redes, che ha raggiunto 8,323 miliardi di euro, mentre il settore Produzione e Clienti ha visto un calo del 10%, a 7,872 miliardi di euro, per effetto dei costi legati all'operazione di rafforzamento di Red Eléctrica e dei bassi prezzi sul mercato.
Il rendimento del settore Generazione Renovabile e Clienti è calato del 10% a causa della maggiore capacità installata (2.700 MW) e della produzione in aumento del 5,9%, con un incremento del 39% nella produzione eolica marina. Tuttavia, i minori prezzi in Spagna e nel Regno Unito non hanno compensato l'impatto dei costi elevati per i servizi ausiliari in Peninsola Ibérica. In parallelo, la produzione di energia rinnovabile in Spagna è cresciuta del 8%, segno di una transizione verso fonti pulite. A fine anno, la capacità installata di Iberdrola è salita del 3,2% a 58.343 MW, di cui il 85% (49.338 MW) è priva di emissioni di carbonio. Questi dati sottolineano la strategia della società di ridurre l'impatto ambientale e aumentare la resilienza del sistema energetico.
Iberdrola ha investito 14,46 miliardi di euro nel 2025, con un focus particolare sul settore Redes, che ha ricevuto 8,975 miliardi di euro (compresi gli investimenti in ENW, la sua filiale britannica). Gli investimenti in energie rinnovabili hanno raggiunto 5,26 miliardi di euro, con il 60% destinato a Stati Uniti e Regno Unito, dove la società punta a diventare il motore del suo sviluppo. Tra gli investimenti, un ruolo chiave è stato giocato dall'acquisto del 30,3% della partecipazione di Previ nella filiale brasiliana Neoenergia per 1,897 miliardi di euro. Queste mosse riflettono un piano strategico mirato a consolidare la leadership in mercati chiave e a diversificare la base di reddito.
L'incremento dei profitti ha permesso a Iberdrola di proporre un dividendo complementare di 0,427 euro per azione, che, insieme al dividendo a conto di 0,253 euro già versato, porterà a un totale di 0,680 euro per azione, un aumento del 6,25% rispetto al 2024. La società destinerà 4,5 miliardi di euro a dividendi, un incremento del 12% rispetto all'anno precedente. La capitalizzazione borsistica della società supera i 135 miliardi di euro, un aumento di 12 volte rispetto a 25 anni fa. La deuda finanziaria netta del gruppo, a fine anno, è calata a 50,182 miliardi di euro, 1,49 miliardi in meno rispetto al 2024. Questi dati evidenziano una gestione finanziaria solida, che consente alla società di reinvestire i ricavi in nuovi progetti e di mantenere un profilo di crescita sostenibile.
Iberdrola ha rivisto al rialzo le previsioni per il 2026, stimando un utile netto aggiustato superiore a 6,6 miliardi di euro, e per il 2028 prevede di superare i 7,6 miliardi. La società ritiene che l'elettrificazione dei sistemi energetici sia un processo inarrestabile e punta a mantenere la leadership nel settore delle infrastrutture elettriche ad alto tasso di crescita. La sua posizione di leader nei contratti a lungo termine (PPA) è un fattore chiave per la sua stabilità finanziaria, con il 100% della produzione del 2026 già venduta. La contribuzione fiscale della società ha superato i 10,4 miliardi di euro, con 4,7 miliardi in Spagna. Questi numeri riflettono non solo la capacità della società di generare valore, ma anche la sua capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato e di mantenere un equilibrio tra crescita e responsabilità sociale. La strategia di Iberdrola sembra quindi essere quella di consolidare la sua posizione globale, sfruttando le opportunità dei mercati emergenti e delle energie rinnovabili, mentre riduce la dipendenza da fonti tradizionali.
Fonte: El País Articolo originale
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