11 mar 2026

Giornata della Memoria 2026. La Russa: “Rigurgiti antisemiti”. Schlein: “Vigilare contro odio”

La Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. Previsti eventi in tutta Italia.

27 gennaio 2026 | 12:34 | 6 min di lettura
Giornata della Memoria 2026. La Russa: “Rigurgiti antisemiti”. Schlein: “Vigilare contro odio”
Foto: Repubblica
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Giornata della Memoria 2026. La Russa: “Rigurgiti antisemiti”. Schlein: “Vigilare contro odio”

Pietre d'inciampo a Torino ricordano gli ebrei vittime dei rastrellamenti nazifascisti
Pietre d'inciampo a Torino ricordano gli ebrei vittime dei rastrellamenti nazifascisti (agf)
Oggi le celebrazioni in tutta Italia. Al Quirinale il presidente della Repubblica Mattarella con la presidente del Consiglio Meloni
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La Giornata della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell'Olocausto. Previsti eventi in tutta Italia. Alle 11 al Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorderà la liberazione dei campi di prigionia nazifascisti con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Piantedosi: “Fondamentale ricordare vittime barbarie nazifascista”

"Il 27 gennaio non è una data che appartiene solo al passato. Ricordare la Shoah, l'abisso dei campi di sterminio e la vergogna delle leggi razziali non è un rito formale né una stanca consuetudine istituzionale. Onorare le memoria di tutte le vittime della barbarie nazifascista è oggi più che mai fondamentale, non solo per contrastare ogni tentativo di riscrivere la storia, ma anche per combattere un nemico più subdolo e insidioso: l'indifferenza che permette al male di radicarsi. Nel nostro Paese non potrà mai esserci spazio per la violenza e l'antisemitismo. Per questo è necessario dare nuovo slancio all'impegno di Istituzioni e società civile nel contrastare i reati d'odio, fronteggiare l'intolleranza e preservare il tessuto sano della nostra società. Mi appello alle giovani generazioni: la Memoria è l'antidoto più forte per difendere e proseguire nella costruzione di quel futuro di pace e coesione che abbiamo ereditato grazie al sacrificio di tutti coloro che hanno combattuto contro regimi e totalitarismi, a costo della propria vita". Così il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.

Merz: “La nostra responsabilità storica rimane”

"Auschwitz rappresenta il capitolo più buio della storia umana. Sei milioni di ebrei furono assassinati dai nazionalsocialisti tedeschi durante la Shoah. Il ricordo di questo evento non deve mai svanire. La nostra responsabilità storica rimane: in questo Giorno della Memoria, ricordiamo questi crimini incommensurabili. Antisemitismo, razzismo e xenofobia non devono avere posto in Germania. Questo vale oggi, domani e per sempre". Così il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in un messaggio sui suoi canali social.

Deposte corone al Ghetto di Roma, "mai più"

Il Giorno della Memoria si è aperto al Ghetto di Roma con la tradizionale deposizione delle corone davanti al Museo della Fondazione Museo della Shoah al Portico d'Ottavia, nel cuore della comunità ebraica della Capitale. Un momento solenne e carico di significato, alla presenza del presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun, della presidente dell'Ucei, Noemi Di Segni, del rabbino Jacov Di Segni e delle istituzioni di Roma Capitale e Regione Lazio. Per il Campidoglio era presente la vicesindaca Silvia Scozzese, mentre la Regione Lazio era rappresentata dalla vicepresidente Roberta Angelilli e dall'assessore alla Cultura Renata Baldassarre. Tra le autorità anche il prefetto di Roma Lamberto Giannini.

Schlein: “Fare memoria richiede impegno e consapevolezza”

"Fare memoria non vuol dire solo ricordare: vuol dire coltivare l'impegno quotidiano perché ciò che è accaduto non accada più. La memoria dell'Olocausto, il momento più buio della storia umana, è consapevolezza di ciò che ha portato all'assassinio sistematico e pianificato di oltre 6 milioni di ebrei cancellando intere generazioni, e di altre comunità che i nazifascisti e chi ha collaborato con loro ritenevano inferiori, di rom e sinti, di persone con disabilità e omosessuali, di oppositori politici. Uno sterminio perpetrato negando la loro stessa umanità". Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.

"La Giornata della memoria è stata istituita per ricordare l'Olocausto, le leggi razziali, la resistenza di chi si è opposto all'orrore - sottolinea -. Per questo la memoria deve chiamare tutte e tutti a una costante e attiva vigilanza per estirpare le radici dell'odio dalle nostre società, a una concreta opera di costruzione quotidiana di una società fatta di rispetto per l'altro, di eguaglianza, di giustizia e libertà, di contrasto di ogni revisionismo e di ogni discriminazione, a partire dai rigurgiti antisemiti. Su questo non ci stancheremo mai di tenere alta l'attenzione. Perchè se ciò è accaduto, nessuno può esser certo che non accada di nuovo, e abbiamo il dovere di imparare dalla storia e dalla memoria".

Fontana, ricordiamo vite innocenti spezzate da nazifascismo

"Ricordiamo oggi milioni di vite innocenti spezzate dal nazifascismo, da un'ideologia di odio e negazione della dignità umana. Onore a chi, a rischio della vita, scelse l'umanità contro l'indifferenza". Lo scrive sui social il presidente della Camera Lorenzo Fontana in occasione della Giornata della memoria.

Shoah: La Russa, rigurgiti antisemiti, tenere alta guardia

"In occasione del Giorno della memoria rendiamo omaggio alle vittime della Shoah, la più grande tragedia del Novecento, causata da un odio cieco e barbaro contro il popolo ebraico". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa. "Una data importante che non può e non deve ridursi alla sola commemorazione, ma diventare occasione di riflessione e responsabilità, capace di tenere viva, ogni giorno, la memoria e tramandare alle nuove generazioni i valori di tolleranza e rispetto - sottolinea -. Rinnoviamo la nostra vicinanza e solidarietà al popolo ebraico e continuiamo a tenere alta la guardia davanti al riaffacciarsi di vergognosi e inaccettabili rigurgiti razzisti, antisemiti e antisionisti".

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Fonte: Repubblica Articolo originale

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