11 mar 2026

Genetica risolve un caso irrisolto del Paleolitico dopo 12.000 anni

La scoperta di due scheletri risalenti a oltre 12.000 anni, ritrovati nel 1963 nella grotta di Romito vicino a Papasidero (provincia di Cosenza, Calabria), ha suscitato un notevole interesse scientifico.

23 febbraio 2026 | 10:34 | 5 min di lettura
Genetica risolve un caso irrisolto del Paleolitico dopo 12.000 anni
Foto: Le Monde

La scoperta di due scheletri risalenti a oltre 12.000 anni, ritrovati nel 1963 nella grotta di Romito vicino a Papasidero (provincia di Cosenza, Calabria), ha suscitato un notevole interesse scientifico. Il reperto, datato al tardo Paleolitico, comprende due individui: un adolescente di circa 1,10 metri e un adulto di circa 1,45 metri, deposti nella stessa tomba in una posizione di abbraccio. L'adulto, identificato come Romito 1, aveva un braccio sinistro intorno al corpo dell'adolescente, Romito 2. La presenza di questa posizione funeraria, accompagnata da una serie di anomalie ossee nell'adolescente, ha sollevato numerose domande sui legami tra i due individui e sulla natura della malattia che ne causò la morte. Dopo più di mezzo secolo di indagini, un team internazionale di ricercatori ha finalmente risposto a molte di queste domande grazie all'analisi del DNA antico, pubblicata il 29 gennaio 2026 sul New England Journal of Medicine. Questa scoperta non solo ha rivelato informazioni cruciali sulla genetica umana preistorica, ma ha anche fornito un'importante chiave per comprendere le malattie ereditarie rari, come la sindrome di Maroteaux.

L'analisi del DNA antico, condotta su resti ossei conservati per decenni, ha permesso di chiarire diversi aspetti del caso. Gli scienziati, guidati da un team di ricercatori dell'università di Liège, Vienne, Coimbra, Wageningen e Roma, hanno estratto il materiale genetico da una parte specifica dell'osso temporale, detta "parte petrosa", nota per la sua alta concentrazione di DNA antico. Questa regione, situata alla base del cranio, è particolarmente ricca di materiale genetico grazie alla sua densità e alla sua protezione da fattori esterni. Utilizzando tecniche di sequenziamento ad alta capacità, i ricercatori hanno potuto ricostruire il genoma dei due individui e confrontarlo con database di genomi moderni e antichi. I risultati hanno rivelato che entrambi erano di sesso femminile e apparentemente parenti al primo grado, probabilmente madre e figlia o due sorelle. Questa scoperta ha permesso di collocare i due individui all'interno di un gruppo genetico ampio, noto come "cluster di Villabruna", un gruppo di cacciatori-raccoglitori che si diffuse in Europa e in parte dell'Asia centrale circa 14.000 anni fa.

Il contesto di questa scoperta è legato al campo della genetica antropologica, che ha visto negli ultimi anni un'esplosione di studi basati su analisi del DNA antico. La grotta di Romito, situata in una zona che fu un importante punto di transito per popolazioni preistoriche, ha offerto un'opportunità unica per investigare la diversità genetica e le malattie ereditarie in epoca preistorica. La presenza di Romito 2, con le sue anomalie ossee, ha sollevato domande su possibili condizioni genetiche rare, come la sindrome di Maroteaux. Questa malattia, descritta nel 1971 dal pediatra Pierre Maroteaux, è caratterizzata da una crescita ridotta, un raccorciamento marcato dei membri e un'alterazione della struttura vertebrale. Le caratteristiche ossute di Romito 2, come un cranio bombato, un raccorciamento degli arti e una forma anomala delle mani e dei piedi, hanno suscitato sospetti iniziali su questa diagnosi. Tuttavia, la certezza arrivò solo grazie all'analisi del DNA, che permise di identificare una mutazione specifica nel gene NPR2, responsabile della malattia.

L'analisi genetica ha rivelato che la malattia di Romito 2 era causata da una mutazione omozigote nel gene NPR2, che codifica per un recettore chiave nella crescita ossea. Questo recettore, presente nel cartilagine delle placche di crescita, regola l'ossificazione endochondrale, processo essenziale per lo sviluppo degli ossi lunghi. La mutazione, che causa una sostituzione di un aminoacido (arginina con cisteina) nella posizione 601 del recettore, ha ridotto la funzionalità del gene, portando a una crescita ossea limitata. Questa scoperta ha permesso di stabilire un diagnosi genetica precisa per una malattia che era stata solo ipotizzata in precedenza. Inoltre, la rara mutazione identificata nel gene NPR2 non era mai stata registrata in alcun individuo moderno, il che suggerisce che questa condizione potesse essere stata particolarmente rara anche nel passato. La presenza di una mutazione eterozigote nel genitore (Romito 1) ha confermato che la malattia era ereditaria in modo autosomico recessivo, un modello di ereditarietà che richiede due copie del gene mutato per manifestarsi.

La scoperta ha profonde implicazioni sia per la genetica umana che per la comprensione delle malattie rari in epoca preistorica. Per la prima volta, è stato possibile associare una condizione genetica specifica a un individuo della preistoria, offrendo un'istantanea della salute e della genetica di una popolazione che viveva in un ambiente estremamente diverso rispetto a oggi. Inoltre, la rara mutazione identificata nel gene NPR2 potrebbe fornire nuove informazioni per lo studio delle malattie ossee moderne, potenzialmente guidando lo sviluppo di nuove terapie. La ricerca ha anche aperto la strada a ulteriori indagini su altri reperti simili, che potrebbero rivelare ulteriori dettagli sulla diversità genetica e le condizioni patologiche delle popolazioni antiche. Questo caso rappresenta un esempio straordinario di come l'analisi del DNA antico possa illuminare aspetti del passato che erano stati per millenni oscuri. La sua importanza non si limita al campo della genetica, ma si estende anche alla medicina, alla storia e alla comprensione della biodiversità umana.

Fonte: Le Monde Articolo originale

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi