11 mar 2026

Fernando Esteso, attore del destape, muore a 80 anni

Fernando Esteso, uno dei protagonisti del cinema spagnolo degli anni ottanta, è morto questa notte all'ospedale universitario La Fe di Valencia a causa di gravi problemi respiratori.

01 febbraio 2026 | 13:38 | 4 min di lettura
Fernando Esteso, attore del destape, muore a 80 anni
Foto: El País

Fernando Esteso, uno dei protagonisti del cinema spagnolo degli anni ottanta, è morto questa notte all'ospedale universitario La Fe di Valencia a causa di gravi problemi respiratori. L'attore, nato a Zaragoza nel 1945, ha vissuto per oltre 80 anni, lasciando un segno indelebile nella cultura cinematografica spagnola. La notizia, confermata dal suo rappresentante, ha scosso il mondo del cinema e la comunità culturale, ricordando un uomo che ha contribuito a plasmare l'epoca del "destape", il periodo in cui il cinema spagnolo ha abbandonato le restrizioni della censura franchista per esplorare nuovi confini estetici e tematici. La sua morte segna la fine di un'era, ma anche la continuazione di una tradizione che ha segnato la transizione democratica del Paese.

Esteso ha iniziato la sua carriera nel circo e nel teatro prima di entrare nel mondo del cinema, dove si è affermato grazie alla collaborazione con Andrés Pajares, il suo partner artistico. I due attori, insieme al regista Mariano Ozores, hanno realizzato nove film tra il 1979 e il 1983, un periodo di straordinario fermento creativo che ha segnato il passaggio dall'epoca della dittatura al primo periodo della democrazia. Le pellicole, caratterizzate da un mix di umorismo e spudoratezza, hanno rappresentato un mirror della società spagnola in transizione, tra le tensioni dell'identità nazionale e l'apertura verso nuove forme di espressione. "Aquelles películas eran un testimonio del momento", ha raccontato Esteso in un'intervista del 2018, ricordando come i film fossero il riflesso di un Paese che si svegliava da un lungo sonno.

La produzione di quei film si svolgeva in un contesto di profonda trasformazione. Dopo la morte di Francisco Franco nel 1975, la Spagna entrava in una fase di rinnovamento culturale, dove il cinema era diventato uno strumento per esprimere libertà e criticità. Il "destape", termine che indica la liberazione del cinema da ogni forma di censura, ha permesso di mostrare immagini che fino a quel momento erano vietate. Tuttavia, Esteso e Pajares hanno scelto di non sfruttare questa libertà in modo diretto. "Nuestras películas coincidieron con el destape, pero había que intentar que la gente estuviera más pendiente de la risa que del desnudo", ha spiegato l'attore, sottolineando come l'umorismo fosse il mezzo per affrontare temi complessi senza cadere nell'offensivo. Questo approccio ha reso i loro film unici, unendo arte e satira in un'epoca di grandi cambiamenti.

La carriera di Esteso non si è limitata al cinema. Dopo aver abbandonato la collaborazione con Pajares, ha intrapreso un'attività in televisione, legata soprattutto a Telecinco, dove ha partecipato a serie come Gym Tony e La que se avecina. Tuttavia, questa fase è stata segnata da una controversia legale, che ha portato a una condanna per danni e perjuizi e a un risarcimento di oltre un milione di euro. Nonostante questo, l'attore ha continuato a lavorare, partecipando a progetti come Justo antes de Cristo e a film come Torrente, dove ha dato voce a personaggi di rilievo. Nelle ultime fasi della sua vita, ha anche ricevuto riconoscimenti importanti, come la consegna del Goya al miglior corto documentale, dove ha dedicato parole di affetto a cineasti come Agustí Villaronga e Carlos Saura, due figure che hanno segnato la sua carriera.

La morte di Esteso rappresenta la fine di un'epoca, ma anche una testimonianza del potere del cinema come strumento di cambiamento. I film che ha realizzato con Pajares non sono solo un documento storico, ma un esempio di come l'arte possa affrontare temi sociali senza cadere nel sensazionalismo. La sua capacità di unire umorismo e critica ha reso le sue opere uniche, e il suo lavoro continua a influenzare il cinema spagnolo. Mentre il mondo del cinema si prepara a commemorare la sua vita, si chiede se il "destape" abbia veramente cambiato il Paese, o se la sua eredità sia solo un'eco di un periodo passato. Per Esteso, però, la sua ultima parola è stata un invito a non smettere di credere nella forza dell'arte per creare nuovi confini.

Fonte: El País Articolo originale

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