11 mar 2026

Elvira Dyangani Ose lascia Macba a aprile: fine del mandato

Elvira Dyangani Ose lascia il Macba a aprile, in seguito a conflitti tra le sue responsabilità come direttrice e quelle della Biennale di Abu Dhabi. La decisione scatena dibattiti sull'equilibrio tra cariche e leadership diversa nel mondo dell'arte.

23 febbraio 2026 | 22:31 | 5 min di lettura
Elvira Dyangani Ose lascia Macba a aprile: fine del mandato
Foto: El País

Elvira Dyangani Ose, direttrice del Museo d'arte contemporanea Macba di Barcellona, ha annunciato ufficialmente la sua decisione di lasciare il ruolo di direttore del museo a partire da aprile, in coincidenza con la chiusura della mostra Proyectar un planeta negro. El arte y la cultura de Panáfrica, che ha curato. La notizia, annunciata attraverso un comunicato ufficiale e condivisa sui social media, ha scatenato un ampio dibattito sulle responsabilità e i conflitti di ruolo che hanno portato alla decisione. La direttrice, che ha guidato il museo dal 2021, ha rivelato che il Consorcio del Macba, l'organo di governo del museo, ha ritenuto incompatibile la sua posizione attuale con la direzione della seconda edizione della Biennale di Arte Público di Abu Dhabi, evento internazionale che avrà luogo a ottobre. Questa scelta, però, non è stata presa senza tensioni: nei mesi precedenti, si era registrata un'incertezza sull'impossibilità di conciliare le due responsabilità, una volta terminato il mandato di Ose nel 2026. La decisione di abbandonare il ruolo di direttrice ha quindi segnato un punto di svolta per il museo, che dovrà ora affrontare un processo di successione.

La direttrice ha chiarito che il motivo principale della sua decisione risiede nella contraddizione tra le esigenze del ruolo di direttore del Macba e quelle della direzione della Biennale di Abu Dhabi. Secondo il contratto di lavoro, la posizione di direttrice richiede una dedizione esclusiva, un aspetto che il Consorcio ha ritenuto insostenibile. Ose ha spiegato che, nonostante la sua volontà di proseguire il mandato, le responsabilità della Biennale avrebbero richiesto un impegno che non poteva essere conciliato con le attività del museo. La direttrice, che ha preso il posto di Ferran Barenblit, ha sottolineato che il lavoro al Macba era stato un onore, ma che le sfide di gestire due ruoli simultanei erano diventate insostenibili. In un messaggio rivolto al personale del museo, ha riconosciuto la complessità della situazione e ha espresso gratitudine per il lavoro svolto da tutti i dipendenti. Ha anche offerto la sua collaborazione per garantire una transizione fluida e responsabile, in vista della scelta di una nuova direttrice.

Il contesto di questa decisione si colloca all'interno di un panorama culturale in cui il ruolo delle figure di leadership femminili e di origine non europea è sempre stato un tema dibattuto. Elvira Dyangani Ose, nata a Cordova nel 1974 da una famiglia originaria della Guinea Equatoriale, ha sempre sostenuto l'importanza di una diversità di prospettive nel mondo dell'arte. Dopo aver studiato alla Università Autònoma di Barcellona e alla Cornell University, ha maturato un'esperienza internazionale, lavorando tra l'altro al Tate Modern di Londra, dove ha contribuito alla selezione di opere legate alla diaspora africana. La sua carriera ha visto il suo riconoscimento internazionale, come l'inclusione nell'elenco delle cento persone più influenti del mondo dell'arte, stilato dalla rivista ArtReview. Il Macba, istituzione dedicata all'arte contemporanea, ha sempre puntato su un approccio inclusivo e globale, e la sua direttrice ha rafforzato questa missione con progetti che hanno messo al centro il pensiero critico e le narrazioni non occidentali.

L'impatto di questa decisione riguarda non solo il futuro del Macba, ma anche il ruolo delle donne e delle minoranze nell'ambito dell'arte contemporanea. La svolta avvenuta con la partenza di Ose ha sollevato questioni sull'equilibrio tra cariche di responsabilità e la capacità di gestire più ruoli. Il Consorcio del Macba, composto da enti pubblici come il Comune di Barcellona, la Generalitat de Catalunya e il Ministero della Cultura, ha annunciato che pubblicherà presto le linee guida per la scelta di una nuova direttrice, un processo che potrebbe richiedere mesi. Questo periodo di transizione rappresenta un momento cruciale per il museo, che dovrà ora definire nuovi obiettivi e un nuovo profilo. La scelta di una figura che possa continuare il lavoro di Ose, ma anche introdurre nuove prospettive, sarà fondamentale per il futuro del Macba.

La decisione di Elvira Dyangani Ose segna un episodio significativo nella storia del museo e nel contesto più ampio del mondo dell'arte. La sua partenza non solo cambia la direzione del Macba, ma apre anche una riflessione su come le istituzioni culturali possano gestire le sfide di un'era in cui la diversità e la globalità sono sempre più centrali. Il ruolo di una direttrice come Ose, che ha integrato esperienze internazionali e una visione inclusiva, rappresenta un modello di leadership che potrebbe ispirare altre istituzioni. La transizione che il museo dovrà affrontare non sarà solo un cambio di figura, ma un'occasione per rivedere le strategie e i valori su cui si basa. Il futuro del Macba dipenderà da quanto riuscirà a mantenere la sua vocazione di spazio per l'arte contemporanea, al tempo stesso riconoscendo il contributo di una direttrice che ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale.

Fonte: El País Articolo originale

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