11 mar 2026

Carlos Sainz: Non è astuto gettare pietre contro il proprio tetto

Carlos Sainz esprime preoccupazioni per le complesse modifiche del regolamento 2024, che rendono i monoposto più difficili da gestire, mettendo in discussione la competitività della Formula 1.

23 febbraio 2026 | 22:42 | 4 min di lettura
Carlos Sainz: Non è astuto gettare pietre contro il proprio tetto
Foto: El País

Carlos Sainz, pilota della Williams e uno dei protagonisti della Formula 1, ha partecipato a una conferenza stampa a Madrid in un'arteria centrale della capitale spagnola, accompagnato da Ignacio Rivera, presidente della Corporación Hijos de Rivera. L'incontro si è tenuto il lunedì scorso e ha avuto come focus il nuovo regolamento tecnico della categoria, che entrerà in vigore con l'inizio della stagione 2024 il 8 marzo a Melbourne, in Australia. Sainz, 31 anni, ha espresso preoccupazioni circa le modifiche introdotte, che secondo lui hanno reso i monoposto più complessi da gestire. Il pilota ha sottolineato come le differenze tra i nuovi modelli e quelli precedenti siano sostanziali, soprattutto in termini di aerodinamica e stabilità. "I test a Bahrein hanno già mostrato quanto sia diverso il comportamento dei carri", ha affermato Sainz, riferendosi ai test effettuati in precedenza. "E' come se ci fossero state modifiche radicali nel manuale di istruzioni".

L'analisi di Sainz si è concentrata sulle conseguenze pratiche del nuovo regolamento, che secondo lui potrebbe influenzare non solo le prestazioni dei piloti, ma anche la competitività generale della categoria. Il madrilese ha riconosciuto che i nuovi monoposto richiedono una maggiore adattabilità da parte degli equipaggi, ma ha anche sottolineato come alcuni piloti, come Max Verstappen e Fernando Alonso, abbiano espresso opinioni più nette. Verstappen, campione mondiale, ha definito la nuova regolamentazione come "una Formula E con esteroidi", mentre Alonso ha espresso preoccupazioni sull'effettiva capacità di alcuni piloti di gestire i nuovi modelli. Sainz, pur condividendo alcune critiche, ha preferito mantenere un atteggiamento più cauto, rifiutando di dare un giudizio definitivo. "Se passeranno cinque o sei gare e non sarò soddisfatto, sarò il primo a dire lo stesso", ha dichiarato.

Il contesto di questa discussione si inserisce all'interno di un periodo di trasformazione significativa per la Formula 1, caratterizzato da un'attenzione crescente alle normative tecniche e al rispetto delle normative ambientali. Le modifiche introdotte nel 2023 miravano a ridurre il consumo di carburante e a promuovere l'uso di tecnologie più sostenibili, ma hanno suscitato critiche da parte di molti piloti e ingegneri. L'obiettivo era ridurre l'impatto ambientale della categoria, ma alcuni ritengono che le nuove regole abbiano complicato il lavoro degli equipaggi. Sainz ha riconosciuto che il team Williams non è stato preparato al meglio per affrontare le sfide del nuovo regolamento. "Le cose non si sono fatte bene e non siamo arrivati pronti", ha ammesso, aggiungendo che il team dovrà concentrarsi su miglioramenti significativi durante la stagione.

Le implicazioni di queste modifiche potrebbero essere profonde per la Formula 1. Se i nuovi monoposto non saranno in grado di offrire una competitività equilibrata, potrebbe verificarsi un aumento delle disuguaglianze tra le squadre. Inoltre, la complessità tecnica potrebbe influire sulle prestazioni dei piloti, rendendo più difficile la gestione delle gare. Sainz ha sottolineato che la stagione 2024 potrebbe essere la più ricca di sviluppi mai registrata nella storia della categoria. "Tutti i team porteranno miglioramenti significativi, ma il lavoro è solo all'inizio", ha dichiarato. Tuttavia, il pilota ha anche riconosciuto che la fase iniziale sarà particolarmente difficile, soprattutto per le squadre meno competitive.

La prospettiva futura per la Formula 1 è incerta, ma Sainz ha espresso fiducia nel potenziale del nuovo regolamento. Ha anche espresso un'opinione sulle critiche rivolte al circuito di Madrid, che sarà inserito nel calendario per la prima volta nel 2024. "La gente ha diritto di esprimere opinioni, ma vorrei che si dessero una possibilità prima di giudicare", ha detto. Sainz ha riconosciuto che la Formula 1 genera rumore e movimento, ma ha anche sottolineato il valore del suo impatto sul territorio. Per il momento, il pilota si concentra su come affrontare le sfide tecniche del 2024, sperando che le innovazioni portino a una stagione più equilibrata e competitiva. "Almeno per quanto riguarda il lavoro, non ho niente da nascondere", ha concluso, rifiutando il titolo di pilota "travolgente" che alcuni gli attribuiscono. "In Formula 1, o sei veloce, o ti vai a casa. Non esiste il lavoro, esiste il talento".

Fonte: El País Articolo originale

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