Campus Bio-Medico: cerimonia di apertura dell'anno accademico con il cardinale Reina
L'Università Campus Bio-Medico di Roma ha celebrato il trentatreesimo anno accademico con una cerimonia che ha messo al centro il tema dell'educazione come strumento per conciliare la scienza e i valori umani.
L'Università Campus Bio-Medico di Roma ha celebrato il trentatreesimo anno accademico con una cerimonia che ha messo al centro il tema dell'educazione come strumento per conciliare la scienza e i valori umani. L'evento, svoltosi il 20 settembre 2025 nell'Aula Magna dell'ateneo, ha visto la partecipazione di oltre 500 persone, tra studenti, docenti, autorità e rappresentanti del mondo imprenditoriale. L'obiettivo della cerimonia era rafforzare il ruolo degli atenei nel guidare l'innovazione, formando nuove generazioni in grado di integrare eccellenza scientifica e principi etici. Il filo conduttore della giornata, "Educare l'intelligenza, coltivare l'umanità", ha richiamato l'importanza di un modello educativo che non si limiti a trasmettere conoscenze tecniche, ma abbia come obiettivo principale la formazione di professionisti capaci di servire con responsabilità e integrità. La scelta del tema non è casuale: riflette la missione stessa dell'università, fondata negli anni Novanta su un progetto ispirato al Beato Álvaro del Portillo, e che oggi si propone di proseguire il suo impegno in un mondo segnato da rapidi cambiamenti tecnologici e sociali.
La cerimonia ha visto la partecipazione di figure di rilievo, tra cui il presidente dell'università, l'ingegner Carlo Tosti, il cardinale Baldassare Reina e l'onorevole Cristina Rossello, in rappresentanza della ministra Anna Maria Bernini. Tosti ha sottolineato come il mondo contemporaneo sia segnato da una velocità di trasformazione senza precedenti, e che in tale contesto sia indispensabile riconoscere l'importanza dell'uomo come soggetto unico e irripetibile. "Vogliamo riportare l'attenzione sull'uomo e su ciò che lo caratterizza: intelligenza e umanità", ha affermato, ricordando che la missione dell'università è sempre stata quella di formare persone e generare valore per la società. La messa celebrata dal cardinale Reina ha introdotto la giornata, creando un clima di riflessione su come la scienza e la fede possano coesistere in un'istituzione che mira a educare non solo competenze tecniche, ma anche spirito critico e senso del dovere. L'evento è stato anche l'occasione per presentare le prospettive future dell'università, con un focus particolare sull'innovazione e sull'internazionalizzazione.
Il contesto della cerimonia è legato a una lunga storia di impegno educativo e scientifico. L'università Campus Bio-Medico, fondata negli anni Novanta su un progetto ispirato al Beato Álvaro del Portillo, ha sempre avuto come obiettivo la formazione di professionisti in grado di unire la ricerca al servizio della comunità. Oggi, con un'offerta formativa che comprende 16 corsi di laurea, 31 scuole di specializzazione e un'Academy con un'ampia proposta post-lauream, l'ateneo si presenta come un polo di eccellenza in settori come Medicina, Ingegneria e Scienze Biomediche. La sua struttura di ricerca è composta da 50 unità dedicate, mentre la comunità studentesca, composta da oltre 4.000 iscritti provenienti da 40 nazionalità, rappresenta un esempio di apertura internazionale. Il rettore, il professor Rocco Papalia, ha sottolineato l'importanza di un sistema universitario che non si limiti a formare esperti, ma abbia come obiettivo principale l'educazione al senso di responsabilità e al valore della relazione umana. Questo modello, che si ispira al concetto di "One Health", ha visto l'attivazione di nuove iniziative per integrare la salute fisica, biologica e sociale, riconoscendo che le discipline non esistono in isolamento, ma si intrecciano in un'unica rete di conoscenze.
L'analisi del tema scelto per l'anno accademico rivela un'attenzione particolare al ruolo dell'educazione come strumento per affrontare le sfide del presente. Il presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Rocco Bellantone, ha sottolineato come il progresso tecnologico, seppur necessario, non possa mai essere disgiunto da una dimensione umana. "La medicina non è mai soltanto un atto tecnico: è sempre una relazione", ha ricordato, rafforzando l'idea che la scienza debba servire non solo a curare, ma anche a accompagnare e confortare. Questa visione è in linea con l'obiettivo dichiarato dall'università di coltivare non solo l'intelligenza, ma anche l'umanità, ponendo al centro della formazione il valore della prossimità e della capacità di stare accanto al paziente. Il rettore ha sottolineato che ogni studente, al di là delle competenze tecniche, deve imparare a riconoscere nell'altro una persona, sviluppando empatia e senso di solidarietà. Questo modello educativo, che si propone di formare professionisti non solo competenti, ma anche integri, potrebbe rappresentare un esempio di come l'università possa contribuire a un sistema sociale più equo e responsabile.
La cerimonia ha concluso con un invito rivolto agli studenti, che sono stati incoraggiati a essere coraggiosi nello studio e fedeli ai propri valori. Il presidente dell'università ha sottolineato che il mondo ha bisogno non solo di professionisti tecnici, ma di persone in grado di servire con intelligenza, responsabilità e umanità. L'amministratore delegato Andrea Rossi ha presentato le direttive per il futuro, evidenziando come l'università si stia muovendo verso un piano strategico 2026-2030 che mira a diventare un polo dell'innovazione lungo tutta la sua filiera. L'obiettivo è rendere l'ateneo un ambiente in cui le idee nascono, i talenti crescono e la tecnologia resta sempre uno strumento al servizio della persona. L'università, che oggi conta oltre 7 mila laureati attivi in quasi trenta Paesi, si propone di ampliare ulteriormente la sua offerta formativa, con nuovi corsi di laurea, strutture per gli studenti e collaborazioni internazionali. Questa visione, che unisce innovazione e valori cristiani, rappresenta un esempio di come l'istruzione possa essere un motore di progresso sociale e umanistico.
Fonte: RomaToday Articolo originale
Articoli Correlati
D'Arctic Monkeys e Fontaines D.C. uniti nell'album caritatevo Help (2)
4 giorni fa
Comizi Corsari: iniziativa audiovisiva al liceo Gassman
4 giorni fa