11 mar 2026

Borja Jiménez contro sei tori e assenza di Morante: le uniche novità della Feria de San Isidro

La Feria de San Isidro, uno degli eventi più importanti del calendario torerico spagnolo, si prepara a vivere un ciclo di 23 corridas, due spettacoli di rejoneo e tre novilladas, che si svolgerà dal 8 maggio al 14 giugno.

05 febbraio 2026 | 19:47 | 4 min di lettura
Borja Jiménez contro sei tori e assenza di Morante: le uniche novità della Feria de San Isidro
Foto: El País

La Feria de San Isidro, uno degli eventi più importanti del calendario torerico spagnolo, si prepara a vivere un ciclo di 23 corridas, due spettacoli di rejoneo e tre novilladas, che si svolgerà dal 8 maggio al 14 giugno. La manifestazione, che si terrà nel ruedo della plaza de Las Ventas, sarà presentata questa sera in una gala ufficiale, con l'attenzione concentrata su due novità: la singola esibizione di Borja Jiménez, il diestro sevillano, che affronterà sei tori il 7 giugno in ricordo del maestro Ignacio Sánchez Mejías, e la già annunciata assenza di Morante de la Puebla, uno dei nomi più prestigiosi della categoria. Questi elementi, uniti alla programmazione degli spettacoli, renderanno il ciclo una delle edizioni più attese della stagione, nonostante l'assenza di alcuni tra i protagonisti storici della disciplina.

Il programma della Feria si articola in una serie di appuntamenti che coprono una vasta gamma di generi e stili. Tra le date più significative si segnala la Corrida Goyesca del 2 maggio, che vedrà protagonisti i tori di El Pilar, e la Corrida de la Prensa del 28 maggio, con i tori di Juan Pedro Domecq, un'occasione per rivedere le capacità dei toreri in un contesto di grande prestigio. Alcuni spettacoli saranno dedicati ai novilleros, come la novillada del 12 maggio, dove si esibiranno i giovani talenti del settore. Tra i nomi di punta del ciclo, si segnalano Alejandro Talavante, Fernando Adrián, Pablo Aguado e Víctor Hernández, che saranno protagonisti di tre giornate, mentre un gruppo di 15 toreri si concentrerà sui paseíllos, eventi che vedono la partecipazione di artisti di seconda fila. La partecipazione di nomi come Diego Urdiales, Fortes e Roca Rey, oltre a quelli di giovani promettenti come Álvaro Burdiel e Sergio Rodríguez, darà vita a un mix di esperienza e freschezza, che potrebbe attirare un pubblico diversificato.

Il contesto della Feria di San Isidro è legato alla tradizione e alla cultura del toro bravo, un evento che ha radici antiche e che rappresenta un punto di riferimento per il mondo del bullfighting. Questa edizione, però, si svolgerà in un momento in cui il settore vive una fase di transizione, con il crescente dibattito sull'etica del toro bravo e la necessità di trovare nuovi spazi per la disciplina. La scelta di dedicare un evento al ricordo di Ignacio Sánchez Mejías, uno dei maestri più influenti della storia del toro bravo, sottolinea l'importanza del passato nel definire il futuro del settore. Inoltre, la presenza di toreri come Borja Jiménez, che si esibirà in un'unicità rara, rappresenta un tentativo di riconciliare il pubblico con il mondo del toro bravo, offrendo spettacoli che mescolano tradizione e innovazione.

L'assenza di alcuni dei toreri più noti, come Curro Díaz, El Fandi e Rafaelillo, ha suscitato commenti diversi. Se alcuni hanno visto in questa mancanza una opportunità per dare spazio ai giovani, altri hanno espresso preoccupazione per la perdita di un certo lusso e raffinatezza che solo i maestri più esperti possono offrire. Tuttavia, la presenza di nomi come Ginés Marín, Marco Pérez e Javier Zulueta suggerisce che la Feria si sta adattando al cambiamento, cercando di bilanciare l'esperienza con la freschezza. Inoltre, la scelta di presentare i tori di alcune delle ganaderías più prestigiose, come La Quinta, Fuente Ymbro e Conde de Mayalde, conferma che l'attenzione per la qualità della carne e della performance è intatta. Questo mix di elementi potrebbe rivelarsi un punto di forza per la manifestazione, che cerca di mantenere il suo appeal senza rinunciare al valore dei tradizionali.

La chiusura del ciclo si preannuncia con un'atmosfera carica di attesa, nonostante la mancanza di alcuni dei nomi più iconici. La Feria di San Isidro, però, ha sempre saputo adattarsi ai cambiamenti, e questa edizione non è da meno. Con la sua combinazione di classici e novità, potrebbe riuscire a catturare l'attenzione di un pubblico che, pur seguendo il toro bravo, si mostra sempre più sensibile alle questioni etiche e alla necessità di un'evoluzione del settore. La presentazione della manifestazione questa sera nel ruedo di Las Ventas sarà un primo segno di come la Feria si prepara a vivere una stagione ricca di emozioni, in un contesto che cerca di equilibrare tradizione e modernità. La sua capacità di rinnovarsi, senza perdere l'essenza del suo spirito, potrebbe diventare la chiave per il successo di questa edizione.

Fonte: El País Articolo originale

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi