11 mar 2026

Angoulême punta su 'off' profuso per far dimenticare 'in' nei fumetti

La città di Angoulême si è svegliata il con una manifestazione straordinaria, un evento che ha messo in scena un'alternativa al Festival internazionale del fumetto (FIBD) cancellato a dicembre del 2025.

30 gennaio 2026 | 00:59 | 5 min di lettura
Angoulême punta su 'off' profuso per far dimenticare 'in' nei fumetti
Foto: Le Monde

La città di Angoulême si è svegliata il 29 gennaio 2026 con una manifestazione straordinaria, un evento che ha messo in scena un'alternativa al Festival internazionale del fumetto (FIBD) cancellato a dicembre del 2025. L'idea di un "Grand Off" nata in modo caotico e senza prevedere una grande visibilità si è trasformata in un'esperienza di quattro giorni, che ha coinvolto centinaia di partecipanti e ha visto la partecipazione di artisti, studiosi e appassionati di fumetti da ogni parte del mondo. L'evento, organizzato da un'associazione privata che si è detta ADBDA, ha visto la partecipazione di circa 150 iniziative, tra mostre, dibattiti, firme, proiezioni e concerti disegnati, distribuite in più di 70 luoghi della città. Questa espansione numerica ha creato un'atmosfera di fermento culturale, anche se l'organizzazione ha cercato di non definirsi come un festival, ma come un "one shot" unico, un'esperienza diversa ma non meno significativa. L'obiettivo dichiarato era di creare un laboratorio di idee per un futuro festival, che dovrà essere istituito entro il 2027, in un contesto di crisi finanziaria che ha messo in discussione la sostenibilità del FIBD per anni.

L'evento ha visto la partecipazione di centinaia di artisti, tra cui alcuni dei più famosi del settore, che hanno sfilato in giro per la città, presentando opere, interagendo con il pubblico e partecipando a dibattiti su temi come la digitalizzazione del fumetto, la sua importanza culturale e le sfide del mercato. Tra le iniziative più apprezzate ci sono state le mostre dedicate a storie e personaggi iconici del fumetto francese, accompagnate da commenti di esperti e dibattiti su come il settore possa evolversi. Il "Grand Off" ha anche visto la partecipazione di giovani creatori, che hanno avuto l'opportunità di presentare le loro opere e di confrontarsi con figure di riferimento del settore. L'organizzazione ha cercato di garantire un accesso gratuito a tutti gli eventi, sottolineando l'importanza di un evento che non si basi solo sull'economicità, ma anche su un'esperienza inclusiva e democratica. Tuttavia, nonostante l'entusiasmo iniziale, alcuni critiche sono arrivate da parte di operatori del settore, che hanno sottolineato la mancanza di una struttura organizzativa più solida e la difficoltà di coordinare tante iniziative in un breve periodo di tempo.

La decisione di organizzare un evento di sostituzione al FIBD non è stata presa senza dibattito. Dopo la cancellazione del festival a dicembre del 2025, a causa di una crisi finanziaria che aveva colpito la città per anni, il dibattito si è acceso tra i promotori del festival e le istituzioni locali. L'Associazione per il Fumetto di Angoulême (ADBDA), che aveva sempre sostenuto la continuità del festival, si è trovata a fronteggiare una situazione imprevista. L'idea del "Grand Off" è nata come un'alternativa pratica, ma ha anche suscitato polemiche, soprattutto tra i membri della 9e Art+, l'organizzazione che gestiva il festival da anni. Questa ultima ha accusato l'ADBDA di agire in modo disorganizzato, senza rispettare le regole dell'industria e senza considerare le implicazioni legali. Il dibattito ha portato a una situazione di tensione, con la 9e Art+ che ha annunciato intenzioni di ricorrere in giudizio per concorrenza slealità e parasitismo, accusando l'ADBDA di aver sfruttato la situazione di crisi per prendere il controllo del mercato del fumetto in Angoulême.

La crisi del FIBD ha radici profonde e si è estesa per anni, coinvolgendo non solo le istituzioni locali ma anche il settore editoriale e artistico. Dopo la cancellazione del festival nel 2025, la città ha dovuto affrontare la conseguenza di un evento che aveva sempre rappresentato un punto di riferimento internazionale. La 9e Art+, che aveva gestito il festival da decenni, ha sostenuto che la mancanza di finanziamenti e la difficoltà a trovare sponsor avevano portato a una situazione insostenibile. Al tempo stesso, l'ADBDA ha visto nell'evento un'opportunità per rilanciare il settore, anche se con un approccio diverso da quello tradizionale. La decisione di organizzare un evento di sostituzione ha suscitato reazioni contrastanti, con chi ha visto un'opportunità per rinnovare la cultura del fumetto e chi ha visto un abuso di potere da parte di un'associazione privata. La situazione si è complicata quando la 9e Art+ ha deciso di agire legalmente, cercando di proteggere gli interessi del festival e della città da un'ipotetica concorrenza sleale.

La decisione di procedere con un'azione legale contro l'ADBDA ha messo in luce le tensioni che si sono formate nel settore del fumetto a Angoulême. L'organizzazione della 9e Art+ ha sottolineato che il "Grand Off" non era solo un evento spontaneo, ma un'azione che potrebbe compromettere la stabilità del mercato locale. Al tempo stesso, l'ADBDA ha ribattuto sostenendo che il loro approccio era più democratico e orientato ai bisogni della comunità. La situazione ha posto in evidenza le sfide di un settore che deve trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione, tra finanziamenti pubblici e privatezza. Per il futuro, la città di Angoulême dovrà affrontare la questione di come gestire la continuità del fumetto come settore culturale, anche se la strada sembra ancora incerta. L'evento del "Grand Off" potrebbe rappresentare un punto di partenza, ma per il 2027 il dibattito non sembra essersi concluso.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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