11 mar 2026

Alberto Arza, il designer che lavora sulla forma degli alimenti al di fuori della cucina

Alberto Arza, un designer di 44 anni originario di Castellón, ha rivendicato un ruolo centrale per la gastronomia all'interno del mondo del design.

11 febbraio 2026 | 07:42 | 5 min di lettura
Alberto Arza, il designer che lavora sulla forma degli alimenti al di fuori della cucina
Foto: El País

Alberto Arza, un designer di 44 anni originario di Castellón, ha rivendicato un ruolo centrale per la gastronomia all'interno del mondo del design. Con uno studio situato a Castellón, ma presente a Seville per un convegno del Festival di cultura Offf, Arza ha sottolineato che la cucina merita un posto come disciplina a parte. La sua visione si basa sull'idea che il cibo coinvolga i cinque sensi, un aspetto unico nel campo del design. Tra i suoi progetti più noti ci sono gallette con bordi per non bagnare le dita, candele fatte di burro, etichette di tè in forma di barca e cioccolato con la forma di edifici iconici. Arza ha sostenuto che, dato che mangiamo tra tre e quattro volte al giorno, il design gastronómico non può essere trascurato. La sua passione per il design si è sviluppata negli anni 2000, quando lavorava come ingegnere in design industriale, progettando sedia, tavoli e illuminazione. Tuttavia, con l'emergere del concetto di food design in Europa, ha iniziato a concentrarsi su progetti che uniscono il design al cibo, come la creazione di un'area espositiva durante la fiera Hábitat Valencia nel 2009. Questo ha segnato il suo passaggio verso un settore che non era mai stato formalmente riconosciuto.

Il percorso di Arza verso il design gastronómico ha avuto inizio con un'iniziativa che ha segnato un punto di svolta. Dopo aver ricevuto alcuni incarichi per arredamento di cucine, ha proposto alla fiera Hábitat Valencia di includere un'esposizione dedicata al design gastronómico, di cui è diventato comisario. Questo ha rappresentato un'opportunità per mettere in luce l'importanza del cibo come elemento di design. Negli anni successivi, ha iniziato a lavorare in diversi ambiti, tra cui l'interior design di ristoranti, la produzione di eventi gastronómici e la progettazione di oggetti come posate o confezioni. Nel 2009 ha fondato Papila, una marca specializzata nel design gastronómico, che oggi è il suo principale progetto. La sua visione si è ulteriormente sviluppata con l'arrivo del primo master in food design nel 2021, offerto dall'Istituto Europeo di Design a Bilbao. Quattro anni dopo, il Basque Culinary Center ha lanciato una formazione simile, segnando un'importante riconoscimento per il settore.

Il contesto del food design come disciplina nasce da un'evoluzione culturale e tecnologica. Per anni, il design ha incluso la progettazione di oggetti e spazi, ma il cibo è stato trascurato, nonostante la sua importanza nella vita quotidiana. Arza ha sottolineato che il design gastronómico esiste da millenni, ma senza un nome specifico. Nei suoi studi, ha rivelato come gli antichi Egizi utilizzassero tenitori con due denti, mentre i cinesi usavano bacchette come pinze per mangiare. Questi esempi dimostrano che il cibo è sempre stato progettato, anche se non con metodi moderni. La storia del cibo è un'evoluzione continua, con il cioccolato che ha visto un passaggio da un liquido a una tabletta. Questo processo di trasformazione è ciò che il design gastronómico cerca di riprodurre, riconoscendo l'importanza del cibo come oggetto di studio e creatività. La mancanza di formazione formale ha reso difficile per i designer affrontare il settore, ma l'emergere di corsi universitari ha dato un'importanza riconosciuta al campo.

Le implicazioni del design gastronómico vanno oltre la semplice progettazione di oggetti. Arza ha evidenziato come la sua professione abbia un ruolo chiave nel riconoscere l'importanza del cibo nella cultura e nella vita quotidiana. Tuttavia, il settore affronta sfide significative, come la resistenza delle aziende a investire in innovazione. Molti produttori preferiscono copiare prodotti esistenti piuttosto che rischiare con nuove idee. Questo atteggiamento limita la possibilità di realizzare progetti che potrebbero cambiare la percezione del cibo. Arza ha raccontato come alcuni dei suoi progetti rimangano segreti fino a quando non trova aziende disposte a produrli. Questo crea un equilibrio tra creatività e praticità, dove il designer deve trovare un modo per condividere le idee senza esporle a possibili riproduzioni. La collaborazione con aziende è quindi cruciale, ma richiede una certa fiducia e un'apertura al rischio.

La visione di Arza si concentra su un'idea più ampia: il cibo non deve essere visto solo come un'esperienza sensoriale, ma come un elemento che racconta una storia. Lui ha sottolineato che, se mangiamo centinaia di volte al giorno, è necessario rivedere il nostro rapporto con gli alimenti, comprendendo il loro percorso, i loro sapori e chi li ha progettati. Questa consapevolezza è il cuore del lavoro di Papila, che cerca di riconoscere l'importanza del design nel cibo. Tuttavia, il settore deve affrontare problemi come la fame e lo spreco alimentare, che richiedono soluzioni innovative. Arza ha sostenuto che il design gastronómico non può ignorare queste sfide, ma deve integrarle nel suo lavoro. La sua esperienza dimostra che il design può essere un potente strumento per trasformare la relazione tra umani e alimenti, creando un futuro in cui il cibo non è solo un bisogno, ma un elemento di creatività e cultura.

Fonte: El País Articolo originale

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi