53% catalani: uso scarso e calo nei prossimi 5 anni, secondo CEO
Un recente studio condotto dal Centre d'Estudis d'Opinió (CEO) della Generalitat de Catalunya ha rivelato un trend preoccupante nella percezione del catalano tra la popolazione catalana.
Un recente studio condotto dal Centre d'Estudis d'Opinió (CEO) della Generalitat de Catalunya ha rivelato un trend preoccupante nella percezione del catalano tra la popolazione catalana. Secondo i dati raccolti tra ottobre e dicembre 2025, il 53% dei cittadini catalani ritiene che la lingua regionale venga utilizzata poco nel contesto quotidiano, un dato che segna un incremento rispetto alle precedenti rilevazioni. Solo il 9% degli intervistati pensa che il catalano venga usato molto, il 35% che sia abbastanza diffuso e il 2% che non venga mai utilizzato. Questo scenario è ulteriormente preoccupante poiché il 52% dei partecipanti al sondaggio prevede che, nei prossimi cinque anni, il catalano verrà usato in modo ancora più limitato rispetto al presente. L'indagine, condotta su un campione di 6.706 persone over 16 anni, ha un margen di errore del 1,18%, confermando la sua attendibilità. I risultati sottolineano una tendenza di fondo: la lingua catalana, pur rimanendo un simbolo identitario, sembra perdere terreno in un contesto sociale e politico in continua evoluzione.
L'analisi dei dati evidenzia un calo progressivo nella percezione positiva del catalano. Negli anni precedenti, nel 2023, il 42% degli intervistati aveva ritenuto che la lingua venisse usata poco, mentre il 1% aveva espresso una percezione di scarsa diffusione. Nel 2024, queste percentuali si sono ridotte al 46% e al 2%, rispettivamente, segnando un aumento del 4% tra coloro che ritennero che il catalano fosse utilizzato poco. Allo stesso tempo, il numero di persone che ritenevano che la lingua fosse usata molto o abbastanza è diminuito: nel 2023, il 42% aveva espresso una valutazione positiva, mentre il 13% aveva ritenuto che fosse molto diffusa. Nel 2024, il 42% aveva espresso una percezione di abbastanza utilizzo e il 10% aveva ritenuto che fosse molto usato. Questa evoluzione indica una percezione generale di riduzione dell'uso del catalano, un fenomeno che si è consolidato nel 2025, con un aumento del 5% tra chi ritiene che la lingua venga utilizzata poco o niente.
Il contesto politico e sociale di Catalunya ha giocato un ruolo cruciale in questa evoluzione. La regione, pur mantenendo la sua identità culturale, ha visto un aumento della presenza di parlanti non catalani, un fenomeno che ha contribuito a un'immagine diversa della lingua. Secondo i dati del sondaggio, il 40% degli intervistati ritiene che più della metà della popolazione catalana sia nata al di fuori del Paese spagnolo, un dato che ha raddoppiato rispetto al 2023. Questo aumento ha generato una sensazione di diluzione dell'identità linguistica, spesso associata a un sentimento di marginalizzazione. Inoltre, il 83% degli intervistati ha espresso la convinzione che sia comune o abbastanza comune la discriminazione in Catalogna, un dato che segna un incremento del 3% rispetto al 2024. Questo contesto di tensioni sociali ha probabilmente influenzato la percezione del catalano, riducendone l'uso in contesti pubblici e quotidiani.
Le implicazioni di questa tendenza sono notevoli per la cultura e l'identità catalana. La lingua, pur essendo un elemento chiave dell'identità regionale, sembra perdere terreno in un contesto in cui il catalano non è più visto come una lingua di uso quotidiano. Questo fenomeno potrebbe portare a una diminuzione del numero di parlanti, con conseguenze a lungo termine per la conservazione della lingua. Inoltre, la percezione di discriminazione, che ha visto un incremento del 2% rispetto al 2024, suggerisce una crescita di tensioni sociali che potrebbero influenzare ulteriormente l'uso del catalano. I dati del sondaggio indicano che il 41% degli intervistati ritiene che la discriminazione sia legata alla lingua, un dato che evidenzia un forte legame tra identità linguistica e senso di appartenenza. Questo scenario solleva preoccupazioni per la futura sopravvivenza del catalano come lingua vivente.
La situazione sembra essere ulteriormente complessificata dal calo della simpatia verso gli Stati Uniti, che ha visto la media delle valutazioni scendere a 3,7 su 10 nel 2025, un calo di quasi un punto rispetto al 2024. Questo risultato segna una svolta storica, poiché per la prima volta la simpatia verso la Cina ha superato quella degli Stati Uniti, con un punteggio medio di 4,7. La Cina, che aveva registrato un punteggio di 4,6 nel 2024, ha quindi guadagnato un punto, un dato che riflette un cambiamento nella percezione internazionale. La riduzione del sostegno verso gli Stati Uniti potrebbe essere legata a eventi geopolitici recenti, come l'intervento militare in Venezuela e la guerra contro l'Iran, che hanno influenzato le opinioni pubbliche. Questi dati sottolineano come le dinamiche internazionali possano avere un impatto significativo sulle percezioni locali, aggiungendo un ulteriore strato di complessità al quadro socioculturale catalano.
Fonte: El País Articolo originale
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