11 mar 2026

Violenza contro le donne: aumento del 8% dei chiamati al 3919

Il numero 3919 ha registrato un aumento del 7,8% delle chiamate nel 2025, legato a maggiore apertura delle donne e visibilità del servizio. Le operatrici gestiscono casi complessi di violenza sovrapposta, richiedendo maggiore supporto e formazione.

05 marzo 2026 | 14:26 | 5 min di lettura
Violenza contro le donne: aumento del 8% dei chiamati al 3919
Foto: Le Monde

La Fédération nationale solidarité femmes (FNSF), organizzazione italiana che gestisce il numero d'emergenza 3919 dedicato alle donne vittime di violenze, ha reso noto che il numero di chiamate ricevute nel 2025 è cresciuto del 7,8% rispetto all'anno precedente. Questo aumento, che ha portato a un totale di 108.241 interventi, è stato comunicato giovedì 5 marzo attraverso un comunicato stampa. La direttrice generale della FNSF, Mine Günbay, ha spiegato che il motivo di questa crescita è da attribuire a una maggiore apertura delle donne a parlare delle proprie esperienze, a una maggiore visibilità del servizio sui social media e sui media, nonché a una riduzione delle risorse disponibili per alcune associazioni locali che supportano le vittime. La FNSF ha anche sottolineato come le chiamate riguardino spesso situazioni complesse, con diverse forme di violenza che si sovrappongono. Questo dato, però, non rappresenta solo un aumento quantitativo, ma anche una maggiore consapevolezza e una volontà di denunciare le situazioni di abuso, anche se a volte le donne si trovano in difficoltà per mancanza di supporto da parte di enti locali.

Il 2025 ha visto un incremento significativo delle richieste di aiuto, con un focus particolare sulle violenze domestiche. Dei 63.500 interventi legati a violenze coniugali, il 85% riguardava violenze psicologiche, come empietà o devalorizzazione, mentre il 71% delle chiamate era legato a aggressioni verbali. Il 48% delle richieste, invece, si riferiva a atti fisici. La FNSF ha anche evidenziato che il 23% delle chiamate riguardava violenze economiche, come l'interdizione di lavorare o la sottrazione dei mezzi di pagamento, mentre il 15% delle richieste era legato a violenze sessuali. Questi dati evidenziano una realtà complessa, in cui le donne spesso affrontano forme multiple di abuso, che possono compromettere la loro sicurezza e autonomia. La direttrice Günbay ha sottolineato che le operatrici del servizio devono gestire situazioni sempre più gravi, con testimonianze di tortura e barbarie, e che spesso si trovano a fronteggiare anche uomini che non comprendono lo scopo del dispositivo, insultando e deridendo il lavoro delle operatori. Questo scenario complica ulteriormente la gestione del servizio, richiedendo una maggiore sensibilità e una formazione adeguata per affrontare le diverse esigenze.

Il numero 3919, istituito nel 2006, nasceva come un servizio di ascolto per le donne vittime di violenza domestica e come strumento di prevenzione dei femminicidi. Negli anni, il numero è diventato un punto di riferimento cruciale per molte donne che si sentono in difficoltà, offrendo un supporto emotivo e pratico. Tuttavia, nel 2025, il servizio ha registrato un aumento non solo delle chiamate da parte delle donne, ma anche da parte di uomini che si lamentano del mancato dialogo con le partner. Questo fenomeno ha reso necessario un confronto più ampio, che abbia in considerazione anche le dinamiche di potere e di comunicazione tra i partner. La FNSF ha spiegato che negli ultimi anni, il numero è diventato un punto di contatto per uomini che si sentono esclusi o che credono di non essere ascoltati. Questo ha portato a un aumento del numero di chiamate da parte di uomini, che spesso non comprendono il ruolo del servizio e ne contestano l'obiettivo. Questo fenomeno ha reso necessario un approccio più equilibrato, che tenga conto delle esigenze di entrambi i partner, ma senza compromettere la sicurezza delle donne.

L'aumento del numero di chiamate al 3919 ha evidenziato un problema più ampio, che riguarda non solo le donne, ma anche le dinamiche di relazione tra i partner. La FNSF ha rilevato che il 2025 ha visto un incremento di richieste da parte di uomini, che si lamentano del mancato apertura delle donne e che spesso si rivolgono al servizio per esprimere frustrazioni o sentimenti di incomprensione. Questo fenomeno ha reso necessario un lavoro di sensibilizzazione e di formazione per gli operatori, che devono gestire situazioni complesse, spesso conflittuali. La direttrice Günbay ha sottolineato che il servizio deve continuare a svolgere il suo ruolo di supporto per le donne, ma al tempo stesso dovrà adattarsi a nuove esigenze, che richiedono un approccio più inclusivo. Questo implica un lavoro di collaborazione tra le istituzioni, le associazioni e le comunità, per creare un ambiente in cui sia possibile parlare apertamente di violenza, senza giudizi o pregiudizi. La FNSF ha anche evidenziato che il numero di chiamate da parte di uomini è in aumento, ma questo non deve essere letto come un segnale di accettazione del servizio, ma piuttosto come un segno di un bisogno di dialogo e di comprensione tra le persone.

L'evoluzione del servizio 3919 ha posto nuove sfide, che richiedono una riflessione approfondita sulle politiche di supporto alle vittime di violenza. La FNSF ha espresso preoccupazione per il fatto che alcune associazioni locali, che supportano le donne, stanno subendo tagli di finanziamento, riducendo ulteriormente le risorse disponibili per aiutare le vittime. Questo fenomeno ha reso necessario un impegno maggiore da parte delle istituzioni, che devono garantire un supporto costante e accessibile. La direttrice Günbay ha anche sottolineato che il lavoro delle operatori è in continua evoluzione, poiché devono gestire situazioni sempre più complesse, con testimonianze di violenza estrema. Questo richiede una formazione continua e una rete di supporto adeguata, per garantire che le donne ricevano l'aiuto necessario. L'aumento del numero di chiamate ha quindi messo in luce l'importanza di un sistema di intervento efficace, che non si limiti alle emergenze, ma si estenda a una prevenzione mirata e a un supporto a lungo termine. La FNSF ha quindi chiesto un impegno politico e sociale più forte, per affrontare una situazione che richiede un approccio multidisciplinare e una sensibilizzazione continua. La strada è lunga, ma il numero 3919 rimane un simbolo di speranza e di lotta contro la violenza, che continua a guadagnare visibilità e ad essere un punto di riferimento per molte donne.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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