Vinicius denuncia atto 'racista e vile' dopo Benfica-Real Madrid
Un flottement ha invaso il campo della Luz di Lisbona il 17 febbraio, poco dopo che Vinicius, attaccante del Real Madrid, ha segnato un gol decisivo nel match di andata del turno preliminare della Champions League contro il Benfica.
Un flottement ha invaso il campo della Luz di Lisbona il 17 febbraio, poco dopo che Vinicius, attaccante del Real Madrid, ha segnato un gol decisivo nel match di andata del turno preliminare della Champions League contro il Benfica. Il club spagnolo, che aveva appena preso un vantaggio incolmabile (1-0), ha visto la partita interrotta per circa dieci minuti a causa di un episodio di razzismo. Il brasiliano, dopo aver celebrato il goal davanti ai tifosi locali, ha riferito di aver subito un insulto razziale da parte di Gianluca Prestianni, giocatore del Benfica. L'incidente ha scatenato una reazione immediata da parte dell'arbitro francese François Letexier, che ha attivato il protocollo antirazzismo della UEFA. La situazione è stata segnata da un clima di tensione tra i due allenatori, mentre l'arbitro ha cercato di calmare gli animi prima di far riprendere il gioco. Al termine del match, Letexier dovrà redigere un rapporto sull'accaduto, che potrebbe portare a sanzioni per le parti coinvolte.
L'episodio si è verificato poco dopo che Vinicius aveva ricevuto un cartellino giallo per aver celebrato il goal in modo esuberante, un gesto che l'arbitro ha interpretato come una forma di provocazione. Il brasiliano, però, ha espresso la sua insoddisfazione sulle decisioni dell'arbitro, ritenendole incoerenti con il contesto. "Non capisco perché mi è stato assegnato un cartone giallo per aver celebrato un goal. Il protocollo antirazzismo è stato male eseguito e non ha servito a nulla", ha scritto Vinicius su Instagram dopo la partita. Secondo il giocatore, il momento in cui è stato insultato da Prestianni è successivo al cartellino giallo. "I razzisti sono prima di tutto dei vigliacchi. Hanno bisogno di coprirsi il volto con la maglia per mostrare quanto siano deboli", ha aggiunto Vinicius, riferendosi al comportamento di Presti, che avrebbe cercato di nascondere le sue parole con la maglia. L'attaccante del Real Madrid ha anche riferito di aver ricevuto minacce da parte dei compagni di squadra, che lo hanno accusato di aver esagerato nella sua reazione.
L'incidente ha suscitato reazioni forti da parte dei giocatori del Real Madrid, tra cui Aurélien Tchouaméni, che ha spiegato come la situazione si fosse evoluta. "Vini ci ha detto che Prestianni l'ha chiamato 'singe' nascondendosi con la maglia, ma lui ha negato di aver detto qualcosa del genere. Abbiamo voluto abbandonare il campo, ma alla fine abbiamo deciso di riprendere il gioco", ha raccontato Tchouaméni durante un'intervista alla Movistar+. Kylian Mbappé, capitano della squadra e compagno di squadra di Vinicius, ha espresso una posizione chiara: "Non possiamo permettere che un giocatore che partecipa alla miglior competizione del mondo si comporti in modo così inaccettabile. L'UEFA cerca di fare cambiare le cose, ma questo è un caso grave e spero che si prendano decisioni con calma", ha dichiarato il francese. Il clima di tensione è stato ulteriormente alimentato da un confronto diretto tra i due giocatori, che ha messo in luce le divisioni tra le due squadre.
Nel corso degli anni, Vinicius ha subito numerose situazioni di razzismo durante le partite. Nel giugno 2023, quattro tifosi dell'Atlético de Madrid sono stati condannati per aver insultato il brasiliano con commenti razzisti durante un match. Lo stesso episodio si è verificato poco tempo dopo un altro incidente a Valencia, dove Vinicius aveva ricevuto insulti da parte di spettatori presenti nelle tribune del Mestalla. A marzo 2024, il giocatore ha rivelato durante una conferenza stampa i suoi sentimenti: "Vedo queste situazioni da molto tempo, e ogni volta che succede mi sento sempre più triste. Con ogni nuovo episodio, ho meno voglia di giocare", ha confessato, con le lacrime agli occhi. Queste esperienze hanno messo in luce un problema più ampio, che riguarda non solo il Real Madrid ma anche la competizione europea nel suo complesso.
L'UEFA ha sempre cercato di affrontare il problema del razzismo nel calcio, ma i casi come quello di Vinicius mostrano che la strada è ancora lunga. Il protocollo antirazzismo, pur essendo un passo importante, ha dimostrato delle lacune nella sua applicazione. Il caso di Vinicius ha sollevato domande su come l'organizzazione europea possa migliorare i meccanismi di controllo e punizione. Inoltre, la reazione di Prestianni, che ha negato di aver detto quelle parole, ha aperto un dibattito su come gestire le accuse di razzismo quando ci sono diverse versioni degli eventi. Il caso potrebbe diventare un caso di riferimento per le future politiche antirazzismo, ma al momento appare che il tema non è affatto risolto. La decisione finale di Letexier e la reazione degli organismi internazionali saranno fondamentali per comprendere se il calcio è davvero in grado di affrontare questa forma di discriminazione.
Fonte: Le Monde Articolo originale
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