Trasporti approvano registrazione scooter e veicoli di mobilità personale
La DGT ha introdotto un registro obbligatorio per i VMP, richiedendo registrazione e assicurazione per regolamentarne l'uso. La misura, entrata in vigore il 2 gennaio, mira a ridurre rischi e garantire sicurezza stradale.
La Dirección General de Tráfico (DGT) ha implementado un nuovo registro obbligatorio per i veicoli di mobilità personale (VMP), tra cui gli scooter elettrici, richiedendo agli acquirenti di registrarsi e di sottoscrivere un'assicurazione obbligatoria. Questa misura, approvata dal Consiglio dei Ministri, entra in vigore il 2 gennaio e mira a regolamentare l'uso di questi mezzi, che negli ultimi anni sono cresciuti esponenzialmente in Spagna. Attualmente, sono iscritti circa quattro milioni di VMP, tra cui quelli certificati e quelli non conformi alle norme tecniche. La decisione segue un'aggiornamento legislativo sulla responsabilità civile e l'obbligo di assicurazione, che mira a ridurre i rischi per gli utenti e per la sicurezza stradale. Gli acquirenti dovranno completare il processo di registrazione tramite il sito web della DGT o chiamando il numero 060, mentre i veicoli non certificati potranno continuare a circolare in modo provvisorio fino al 22 gennaio 2027, ma dovranno comunque essere iscritti al registro nazionale e garantire un'assicurazione.
La registrazione dei VMP certificati richiede informazioni dettagliate del proprietario, tra cui il numero del certificato di circolazione, la serie di produzione e i dati tecnici del veicolo. Una volta pagata la tassa amministrativa, il proprietario riceverà un certificato digitale che conferma l'iscrizione. Questi veicoli, che devono soddisfare standard di sicurezza e durata, sono stati commercializzati a partire dal 22 gennaio 2024, con un'etichetta unica e leggibile. Per i VMP non certificati, il processo è meno complesso: basta presentare un documento fiscale o una fotografia del veicolo, pur essendo soggetti a limitazioni. La DGT ha precisato che i veicoli non conformi potranno circolare fino al 2027, ma dovranno comunque essere registrati e assicurati, con sanzioni in caso di mancato rispetto. L'obbligo di assicurazione si applica a tutti i VMP, con penali che variano da 202 a 800 euro a seconda del tipo di veicolo.
Il contesto legale di questa misura risale a una modifica della legge sulla responsabilità civile e sull'assicurazione, approvata nel 2023 per armonizzare le norme con quelle dell'Unione Europea. Prima di questa normativa, i VMP erano considerati mezzi di trasporto non regolamentati, con conseguenti rischi per la sicurezza e per la responsabilità civile. L'aumento esponenziale del numero di veicoli, specialmente in aree urbane, ha richiesto un'intervento governativo per garantire un quadro legale chiaro. La DGT ha sottolineato che l'obbligo di registrazione e assicurazione mira a ridurre gli incidenti e a proteggere gli utenti, anche in caso di sinistri. Inoltre, la normativa cerca di combattere la proliferazione di VMP non conformi, che potrebbero rappresentare un rischio per la strada e per la salute pubblica. La transizione verso un sistema più regolamentato è vista come un passo necessario per garantire un uso sicuro e responsabile di questi mezzi.
L'impatto delle nuove norme riguarda sia i singoli utenti che le aziende che producono o vendono VMP. Per i proprietari, il processo di registrazione potrebbe richiedere tempo e costi aggiuntivi, ma garantisce un'assicurazione obbligatoria e una maggiore sicurezza. Per le aziende, invece, la normativa impone un controllo più rigoroso sulle caratteristiche dei veicoli, con conseguenti costi di conformità. La DGT ha dichiarato che l'obiettivo è creare un sistema in cui i VMP siano trattati come mezzi di trasporto tradizionali, con responsabilità legali chiare. Inoltre, la misura potrebbe influenzare il mercato, spingendo le aziende a produrre veicoli certificati e a rispettare gli standard di sicurezza. La DGT ha anche annunciato che il registro sarà accessibile in tempo reale durante l'acquisto di un VMP, riducendo il carico burocratico per i consumatori. Questi cambiamenti potrebbero contribuire a un uso più responsabile dei VMP, ma richiederanno un'adeguata informazione e collaborazione tra istituzioni e utenti.
La DGT ha messo in atto misure per facilitare il processo di registrazione, incluso l'accesso al registro durante l'acquisto di un VMP presso un negozio autorizzato. Questo approccio mira a ridurre la burocrazia e a rendere più semplice l'iscrizione, specialmente per i nuovi acquirenti. Inoltre, è stato previsto un periodo di 30 giorni per il cambio di titolarità, con la possibilità di richiedere un nuovo certificato digitale. La gestione del fine vita dei VMP è stata delegata a centri autorizzati, che dovranno comunicare la cancellazione del veicolo al registro nazionale. La normativa ha anche introdotto sanzioni per chi non rispetta le regole, con penali che variano tra 202 e 800 euro a seconda del tipo di veicolo. Questi provvedimenti rappresentano un passo importante per integrare i VMP nel quadro legislativo esistente, ma richiederanno un'adeguata sensibilizzazione per garantire il rispetto delle norme da parte di tutti gli utenti. La DGT si aspetta che questa misura contribuisca a un uso più sicuro e responsabile dei veicoli di mobilità personale, riducendo i rischi per la strada e per la comunità.
Fonte: El País Articolo originale
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