11 mar 2026

Tim Berners-Lee, fondatore della rete, rifiuta algoritmi adictivi come TikTok

Sir Tim Berners-Lee, il padre della World Wide Web, ha partecipato al Mobile World Congress di Barcellona, dove ha tenuto un discorso incentrato sulle sfide attuali del web.

03 marzo 2026 | 17:58 | 5 min di lettura
Tim Berners-Lee, fondatore della rete, rifiuta algoritmi adictivi come TikTok
Foto: El País

Sir Tim Berners-Lee, il padre della World Wide Web, ha partecipato al Mobile World Congress di Barcellona, dove ha tenuto un discorso incentrato sulle sfide attuali del web. L'incontro, tenutosi martedì al Talent Arena, ha visto il ricercatore britannico circondato da luci gialle e arancioni e accompagnato da una musica elettronica di sottofondo. Il tema principale del suo intervento è stato il bisogno di una collaborazione globale e di una maggiore comprensione del ruolo della tecnologia nella società. Berners-Lee, nato a Londra nel 1955, ha ribadito la sua convinzione che il web debba rimanere un strumento accessibile e gratuito per tutti, come aveva progettato nel 1989. Oggi, 37 anni dopo la sua invenzione, ha sottolineato come alcuni aspetti del web siano diventati un problema, soprattutto a causa di algoritmi che influenzano il comportamento degli utenti. La sua voce è stata accompagnata da un appello ai programmatori e ai creatori di piattaforme digitali per ripensare il loro ruolo nella società.

L'incontro ha visto Berners-Lee parlare apertamente dei rischi rappresentati dagli algoritmi adictivi delle piattaforme sociali, come TikTok. Ha riconosciuto che, pur apprezzando l'evoluzione del web in generale, si sente deluso da alcuni aspetti, in particolare la capacità delle reti sociali di utilizzare l'intelligenza artificiale per mantenere gli utenti sempre connessi. Ha sottolineato che molte piattaforme hanno "addestrato" i loro sistemi per ottimizzare l'esperienza utente, creando un ciclo di dipendenza. "Queste parti del web sono un problema", ha detto, richiamando i programmatori a non progettare piattaforme simili a TikTok, ma a seguire l'esempio di piattaforme come Pinterest, che promuovono un'interazione più sana. Ha anche sostenuto la limitazione dell'accesso alle reti sociali per i minorenni, riferendosi alle sue esperienze in Australia. Ha descritto come i bambini che partecipavano a discussioni su questa questione non si opponevano alla proposta, ma anzi avevano scoperto che vivere in un ambiente senza smartphone poteva essere gratificante. Questo ha rafforzato la sua convinzione che le regole di accesso ai social media debbano essere più rigorose.

Il contesto della sua intervista si colloca all'interno di un dibattito globale su come il web possa essere riformato per rispettare i diritti degli utenti. Berners-Lee ha spiegato che la sua invenzione della World Wide Web nel 1989 fu un'idea rivoluzionaria, che ha trasformato il modo in cui le informazioni vengono condivise e accessibili. Tuttavia, oggi il web è diventato un'entità complessa, con centri di potere concentrati in poche grandi aziende. Ha sottolineato che il suo progetto più recente, Solid, mira a creare un "nuovo internet" che rispetti la privacy degli utenti e riduca la centralizzazione dei dati. Questo progetto, che mira a un sistema decentralizzato, è un esempio di come la tecnologia possa essere riconfigurata per servire gli interessi collettivi. Berners-Lee ha anche ribadito che la sua preoccupazione non è limitata a questioni specifiche, ma riguarda un'ampia gamma di problemi che minano la libertà e la sicurezza online. Tuttavia, ha espresso fiducia nel futuro del web, credendo nella capacità delle comunità di sviluppatori e utenti di lavorare insieme per creare un ambiente più equo.

L'analisi delle sue dichiarazioni rivela una chiara preoccupazione per il potere crescente delle grandi aziende tecnologiche e per i rischi che derivano dall'uso improprio di dati personali. Berners-Lee ha sottolineato che la collaborazione tra sviluppatori, utenti e governi è fondamentale per garantire un web più sicuro e responsabile. Ha anche richiamato l'importanza di un approccio etico nella progettazione delle piattaforme, sottolineando che la tecnologia non deve essere utilizzata solo per massimizzare i profitti, ma per migliorare la vita delle persone. Il suo appello ai programmatori è un invito a riconsiderare le priorità di design, privilegiando la salute mentale degli utenti rispetto alla dipendenza. Inoltre, ha espresso la sua convinzione che le comunità open-source possano giocare un ruolo chiave nel riformare il web, grazie alla loro capacità di innovare senza limiti di controllo. Questo atteggiamento riflette una visione a lungo termine, in cui il web non è solo un strumento tecnologico, ma un ambiente sociale che deve essere gestito con responsabilità.

La chiusura del discorso di Berners-Lee si concentra sull'importanza di un'azione collettiva per affrontare le sfide del web. Ha riconosciuto che le soluzioni non possono nascere solo da singole aziende o governi, ma devono coinvolgere tutti i soggetti coinvolti. Ha sottolineato che il futuro del web dipende da una cultura di collaborazione, in cui gli sviluppatori, gli utenti e i decisori politici lavorino insieme per creare un ambiente più equo. Questo approccio, che mira a un'etica globale, potrebbe rappresentare una strada percorribile per ridurre i rischi associati al web. Berners-Lee ha anche richiamato l'importanza di un'educazione digitale, in grado di insegnare agli utenti a utilizzare le tecnologie in modo consapevole. Il suo messaggio, quindi, non è solo un invito a riflettere sull'attuale stato del web, ma anche un appello a agire per garantire un futuro più sostenibile e giusto. La sua visione, nata da un'esperienza di ricerca e innovazione, è un esempio di come la tecnologia possa essere un'arma a doppio taglio, se gestita con responsabilità e visione.

Fonte: El País Articolo originale

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