11 mar 2026

Scimmie sanno usare il fuoco anche

L'osservazione di un comportamento insolito in un gruppo di scimmie, che non si mostrano spaventati dai fuochi di brousse, ha scatenato un dibattito scientifico internazionale.

02 marzo 2026 | 18:39 | 5 min di lettura
Scimmie sanno usare il fuoco anche
Foto: Le Monde

L'osservazione di un comportamento insolito in un gruppo di scimmie, che non si mostrano spaventati dai fuochi di brousse, ha scatenato un dibattito scientifico internazionale. La ricerca condotta da Jill Pruetz, antropologa dell'Università dell'Iowa, e Thomas LaDuke, nel 2010, ha segnato un punto di svolta nella comprensione del rapporto tra gli animali e il fuoco. I due ricercatori hanno seguito per anni un branco di chimpanzé nella regione di Fongoli, nel Senegal, dove le fiamme di origine naturale, generate da incendi boschivi, sono frequenti. I dati raccolti hanno rivelato che i primati non reagiscono con panico, ma modificano il loro comportamento in base alla dinamica degli incendi. Questo fenomeno, che contraddistingue le specie non umane, ha suscitato curiosità e domande su come alcuni animali possano sviluppare una forma di adattamento o di intelligenza in situazioni potenzialmente pericolose. La pubblicazione di questi risultati, su una rivista scientifica prestigiosa, ha dato vita a nuove teorie sulla capacità di alcuni esseri viventi di interagire con il fuoco senza timore. La scoperta ha anche sollevato questioni sull'evoluzione della specie umana, poiché il fuoco ha sempre rappresentato un elemento cruciale nella storia della nostra evoluzione.

La ricerca condotta da Pruetz e LaDuke si è sviluppata in un contesto scientifico in cui la relazione tra fuoco e specie animali era già oggetto di studio. Nel 2009, l'antropologo Richard Wrangham, dell'Università di Harvard, aveva pubblicato un libro intitolato Catching Fire, in cui avanzava l'ipotesi che l'uso del fuoco per cuocere gli alimenti fosse stato un fattore chiave nell'evoluzione dell'Homo erectus. Questo pensiero ha trovato un'eco nella comunità scientifica, poiché il fuoco non solo ha modificato la dieta degli antenati umani, ma ha anche influenzato la struttura del cervello e la capacità di digerire cibi più complessi. Pruetz e LaDuke, nel loro lavoro, hanno cercato di collegare le osservazioni sui chimpanzé al discorso sull'evoluzione umana. I primati, infatti, condividono con gli esseri umani una storia evolutiva comune, e il comportamento di fronte al fuoco potrebbe offrire indizi su come alcune specie, comprese quelle umane, abbiano sviluppato una forma di interazione con un elemento che, per la maggior parte degli animali, è fonte di pericolo. La ricerca ha anche sollevato la questione di come un'adattazione simile potrebbe esistere in altre specie, aprendo nuove linee di indagine.

Il contesto scientifico di questa scoperta si situa all'interno di un dibattito più ampio sull'evoluzione della specie umana e sul ruolo del fuoco nel suo processo. Wrangham, nel suo lavoro, ha sostenuto che l'uso del fuoco per la cottura degli alimenti è stato un fattore determinante nell'espansione geografica e nella crescita della capacità cognitiva degli antenati umani. Secondo questa teoria, il fuoco non solo ha reso i cibi più digeribili, ma ha anche ridotto il tempo necessario per la digestione, permettendo ai primati di ottenere più energia da una dieta variata. Questo ha contribuito allo sviluppo del cervello e alla capacità di pensiero astratto, caratteristiche distintive dell'Homo erectus. La ricerca di Pruetz e LaDuke ha cercato di mettere in relazione queste ipotesi con osservazioni dirette su animali non umani, che potrebbero offrire un'alternativa alla teoria di Wrangham. Tuttavia, la scoperta dei chimpanzé non è stata accolta senza critiche, poiché alcuni studiosi hanno messo in dubbio l'interpretazione dei dati, sottolineando che il comportamento osservato potrebbe non essere un'adattazione evolutiva, ma semplicemente una reazione a una situazione estremamente complessa.

L'analisi delle implicazioni di questa scoperta riguarda sia la comprensione del comportamento animale che la visione dell'evoluzione umana. Se i chimpanzé mostrano una forma di interazione con il fuoco, potrebbe indicare che la relazione tra specie e fuoco non è limitata solo agli esseri umani, ma potrebbe essere un fenomeno più ampio. Questo potrebbe rivoluzionare la concezione di come certi animali affrontino situazioni di pericolo, suggerendo che alcuni di loro possiedono una forma di intelligenza o di adattamento che permette di vivere in ambienti ostili. Inoltre, la ricerca ha stimolato ulteriori studi sulle specie che vivono in aree con incendi frequenti, cercando di capire se esiste una connessione tra il comportamento di fronte al fuoco e la capacità di sopravvivere in ambienti estremi. La teoria di Wrangham, invece, rimane un punto di riferimento per la discussione sull'evoluzione umana, poiché il fuoco rappresenta un elemento chiave nella transizione tra specie primate e specie umana. Tuttavia, la scoperta dei chimpanzé ha introdotto nuovi parametri per valutare l'importanza del fuoco nella storia evolutiva.

La prospettiva futura di questa ricerca dipende da ulteriori studi che possano confermare o smentire le ipotesi avanzate. Gli scienziati continueranno a osservare i comportamenti di animali in ambienti con incendi frequenti, cercando di identificare eventuali pattern di interazione con il fuoco. Allo stesso tempo, la discussione sull'evoluzione umana potrebbe evolvere, considerando il ruolo del fuoco non solo come strumento di sopravvivenza, ma anche come fattore di adattamento per specie diverse. La scoperta dei chimpanzé ha aperto nuove porte per la scienza, sollevando domande su come alcune specie possano sviluppare una relazione con un elemento che, per la maggior parte degli animali, è fonte di pericolo. In un contesto più ampio, questa ricerca potrebbe influenzare il modo in cui gli scienziati studiano la relazione tra ambiente, comportamento e evoluzione, contribuendo a un quadro più completo della complessità della vita animale.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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